Ricamo-lampo

Oggi mi sono dedicata ad un ricamo-lampo: il portaciuccio dei miei figli…

Per il primo figlio l’ho usato così come era, con la tela Aida senza ricamo. Per il secondo mi ero ripromessa di farci un ricamo con un ciuccio, ma avevo scelto il disegno e poi mi sono ritrovata un figlio che del ciuccio non ne voleva proprio sapere!!! Quindi ho rinunciato, in favore di altre cose di più immediata utilità…

Ora, per la terza in arrivo ho deciso che devo assolutamente ricamarlo, anche per scaramanzia… Lei deve prendere il ciuccio!!! E dico deve perché una neonata che decide che io sono il suo ciuccio, associata alle due pesti dei fratelli da tenere continuamente a bada, non so se riuscirei a gestirla, ora come ora!!! 🙂

Comunque, ecco l’opera iniziata ieri sera e conclusa oggi in un paio d’ore! Il ricamo è ripreso da un disegno di Ellen Maurer-Stroh, modificandone un po’ i colori.

I ricami della nonna

Oggi volevo dedicare un post anche ai lavori della mia mamma, che mi ha insegnato il punto croce da bambina e che ora che è in pensione con 5 nipoti (e una in arrivo) appena le rimane del tempo libero dal suo nuovo impegno di nonna full-time si dedica con ancora più passione al confezionamento di parti di corredino per i nipotini.

Ecco qui solo alcune delle sue opere:

  • una coppia di motociclette, che io ho cucito sulla tasca del grembiulino per l’asilo del mio primogenito;

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“Dragonfly in the Amber”

Ieri sera ho finito di leggere il terzo volume della “Saga di Claire Randall” di Diana Gabaldon, ovvero “Il ritorno”. In realtà, insieme a “L’amuleto d’ambra”, questo qui sarebbe stato pubblicato in lingua originale sotto forma di un unico volume (cioè il secondo della serie “Outlander”) dal titolo “Dragonfly in the Amber” (ovvero “La libellula nell’ambra”).

I primi due libri mi sono piaciuti molto; il primo, in particolare, l’ho trovato stupendo e la serie-tv che ne hanno ricavato è piuttosto fedele al libro. Il secondo libro l’ho divorato letteralmente, mentre l’ultima parte era un po’ più lenta. Ciononostante, mi è piaciuta un sacco (attenzione: spoiler) la parte degli intrighi alla Corte di Francia e sono rimasta con il fiato sospeso fino all’ultimo quando il rapporto tra Claire e Jamie ha iniziato ad incrinarsi a causa di Jack Randall.

Più vado avanti nella lettura, più sono impaziente di vedere le nuove stagioni del telefilm… Sembra che ad aprile, esattamente dal giorno 4, negli USA vadano in onda gli altri episodi della prima stagione (quelli presi dal primo libro) e che in Italia la serie inizi ad andare in onda in un mese ancora imprecisato del 2015.

Gelato al limone e cardamomo

A Natale, dopo aver partecipato alla manifestazione “Tutti con le mani in pasta”, abbiamo chiesto in regalo a Babbo Natale una gelatiera. Adesso stiamo facendo esperimenti di gelato. Navigando in rete, sono capitata sul blog “Una stella tra i fornelli”, dove mi ha conquistata subito la ricetta per il gelato al limone e cardamomo.

gelato_limonecardamomoOggi io e il Nano 4enne lo abbiamo provato, in modo da tenere il Nano occupato mentre il Terremoto febbricitante dormiva… Abbiamo seguito la ricetta passo passo, come era presentata nel blog di Stella:

  • 1 cucchiaio di baccelli di cardamomo
  • 4 tuorli d’uovo
  • 115 g zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di maizena
  • 3 limoni (scorza grattugiata fine e succo)
  • 300 ml latte
  • 300 ml panna da montare

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Libri da gravidanza (per fratelli)

Durante la nostra ultima visita in biblioteca, ci siamo imbattuti in un quarto libro, che però meritava un post a parte… Il libro fa parte di quella categoria un po’ particolare di libri che io definirei “da gravidanza”. Non sto parlando di quei mattoni che molte (se non tutte) le donne alla prima gravidanza si ripropongono di leggere, magari su consiglio di qualche conoscente, e che spesso non riescono a mandare giù oltre i primi capitoli!!

La mammaVoglio parlare di quei libri di cui quasi ogni mamma va a caccia nel momento in cui si ritrova davanti alla fatidica domanda: “Come glielo spiego adesso, al/la nano/a, che sono incinta??” Continua a leggere

Libri di gennaio

Nuovo mese, nuovo appuntamento con la biblioteca dei ragazzi.

Questo mese, tra i libri scelti, abbiamo optato per 3 libri della casa editrice “Babalibri” -che finora non ci ha mai deluso!- di uno stesso autore che non conoscevamo: Grégoire Solotareff.

lamascheraIl primo titolo che ci è saltato agli occhi, visto che siamo già in aria di Carnevale è stato “La maschera”, che racconta di due fratellini che vengono mangiati da un lupo. Ma poi riescono a liberarsi e il lupo muore. Ma il bambino si fa una maschera con le orecchie del lupo e la sorella un mantello con la sua pelliccia e iniziano a spaventare tutti, tanto che il fratello ci prende gusto… La bambina torna a casa, ma lui si lascia contagiare dal gusto di spaventare tutti e resta alzato fino al mattino… Non è una storia entusiasmante per gli adulti, ma piace forse di più ai bambini. Insieme al libro si trova una maschera da lupo.

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Nuova vita di un barattolo di crema

Oggi è una di quelle giornate “uggiose”: cielo coperto che minaccia pioggia, mi sono alzata e ho alzato la tapparella ma mi è toccato accendere la luce per vedere qualcosa… Insomma, una di quelle giornate che non hai voglia di fare nulla… una volta portati i bambini all’asilo, mi sono persa a leggere qualche blog e le idee mi si sono affollate in testa.

Sarà colpa della gravidanza, ma negli ultimi giorni mi sento sempre più stanca e “persa” (appunto)… Dicono che la gravidanza comporta un certo grado di amnesia: con la prima è stato così, con la seconda è raddoppiata (anche perché il Nano 2enne richiedeva mille attenzioni), ma con la terza, anziché triplicare si è “esponenziata” al cubo!!! Quindi il fisico è a pezzi, la memoria a zero… però la mente corre da una cosa all’altra e vorrei fare, fare, fare e… fare!!!

Premetto che l’uomo di casa, dopo che ne parlava da mesi, l’altro giorno ha cambiato operatore telefonico e, tra le varie richieste cui dovrei far fronte (non ultima quella del confezionare il costume da Carnevale per il Nano con un certo anticipo), mi ha spiegato che dovremo cambiare la sistemazione del modem e del telefono (cosa che, di per sé, non sembrava così tragica, mentre me la riferiva), per cui io dovrei sgombrare la scrivania su cui ho le mie cose da lavoro (macchina da cucire, pacco di roba da cucire e rammendare, nastrini, stoffine, aghi e fili da macchina, aghi e fili da ricamo, scatola dei bottoni, scatoline di perline, formine in feltro e pannolenci, ecc…) e riordinarla!!!

barattolo_primaPerciò, tra le tante cose da fare, ho deciso di seguire l’idea di Daniela di “Decoriciclo”: recuperare il barattolo della crema per le mani che ho finito due giorni fa e farne un contenitore per i nastrini che al momento girano liberi per la scrivania… prima di perderli!!! 🙂
Tempo da dedicarvi: poco o nullo! Però mi sono subito messa all’opera!

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Bomboniere “riciclose”

Anche se è passato ormai più di un anno dal Battesimo del mio secondo figlio, ispirata dal Linky Party proposto da Daniela del blog “Decoriciclo”, ho deciso di dedicare un angolino del mio blog ad una delle mie creazioni “riciclose”: le bomboniere fatte con i barattolini degli omogeneizzati!bomboniera_S2

All’epoca, il Terremoto aveva circa 8 mesi e per casa mia giravano barattolini di omogeneizzati a go-go! Il mio enorme bidone della raccolta differenziata di vetro e alluminio si riempiva a vista d’occhio! Fino a quando, girando per la rete a caccia di idee per le bomboniere, non ho trovato l’ispirazione… e da lì, sono uscite fuori delle deliziose bomboniere di cui vado ancora fierissima!!bomboniera_S1

Chissà che non ripeta l’idea per il prossimo Battesimo: il sale blu di Persia è più difficile da trovare e meno “colorato” rispetto al sale rosa dell’Himalaya. Stavolta, con le bomboniere tutte in rosa sarebbe il massimo!! 🙂

Qui i dettagli di come sono state realizzate.

Con questo post partecipo a:

decoriciclo
e:
decoriciclo

Partecipo anche a:

donneinpink

Carnevale in vista…

E con l’inizio di gennaio, arriva anche l’Epifania… Un vecchio proverbio recita: “L’Epifania tutte le feste porta via”…

carnevalePeccato che il mio carissimo marito non lo sapesse… Una volta archiviato il Natale, con decorazioni per l’albero, decorazioni per la tavola, ghirlande da porta, presepe, ecc…, archiviata la calza della Befana da riempire, pensavo di dedicarmi con calma al ricamo e alla maglia… Invece, cosa ti tira fuori l’uomo? In una amabile conversazione con il Nano 4enne, tira fuori che tra poco più di un mese è Carnevale… e non ti va a chiedere al Nano, già di per sé abbastanza capriccioso, da che cosa si vuole mascherare quest’anno? Il tutto con un (non troppo) velato tono critico nei miei confronti: “Decidiamo adesso, così la mamma il giorno prima di Carnevale si metterà a prepararti il costume!”.

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