#paroleconcatenate n.26

Eccoci giunti già al ventiseiesimo appuntamento con il nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Fuori
Classe
Energetica
Bevanda

Un “fuoriclasse” nello sport è colui che riesce a primeggiare possedendo doti molto superiori a quelle degli altri atleti che gareggiano nella sua stessa disciplina. Per estensione, il termine viene utilizzato anche al di fuori dello sport per indicare chi, essendo particolarmente abile, riesce a sopravanzare gli altri nei settori più svariati. “Fuoriclasse” è anche una serie televisiva italiana, trasmessa su Rai 1 per tre stagioni dal 2011 al 2015, con Luciana Littizzetto che interpreta il personaggio di una professoressa di Latino e Lettere del “Liceo scientifico Caravaggio” di Torino.
La “classe energetica”, o “classe di consumo energetico”, detta più propriamente “classe di efficienza energetica europea”, è la suddivisione dei valori di efficienza — principalmente per elettrodomestici ad uso casalingo ma non solo — in fasce tra loro contigue, dalla A+++ (l amigliore) alla G (quella che consuma di più).
La “classe energetica” di un immobile è una valutazione eseguita da un professionista volta a stabilire quanto consuma un edificio, ovvero a calcolare, sulla base delle sue caratteristiche strutturali, degli infissi, del fabbisogno stimato, ecc., quale impatto ha sull’ambiente in termini di consumi. A partire dal 2005, la certificazione energetica degli edifici è entrata definitivamente a far parte della normativa italiana. La suddivisione in classi avviene sulla base delle lettere dell’alfabeto – in aggiunta numeri -, su una scala che classifica i consumi in ordine crescente, a partire dalla classe A4, fino alla G, per un totale di 10 classi, almeno nel 2017. Lo scopo del legislatore, che pone l’obbligo della certificazione energetica solo ad alcune categorie (contratti di locazione, rogiti, annunci immobiliari, detrazioni e sgravi), è quello di ridurre lo spreco di energia, di contenere i consumi e di spronare sia il cittadino sia il mercato delle nuove tecnologie ad adottare e proporre soluzioni alternative a basso impatto ambientale.
Una “bevanda energetica” (in inglese energy drink) è una bibita contenente sostanze stimolanti, principalmente glucosio, caffeina, taurina, e vitamine del gruppo B, destinata a fornire energia al consumatore.

Perciò, complimenti a Davide e Carmela del blog “Pyros & Patch” che hanno indovinato per primi, e grazie a tutti i partecipanti che hanno provato a dare la soluzione!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 20 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Doppio
S
U
Pezzo

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

Tavolette per tessitura

Qualche anno fa, frequentando diverse sagre e rievocazioni storiche, ho scoperto questa tecnica di tessitura: la tessitura a tavolette.
Ho cercato in giro per la rete qualche tutorial o spiegazione di come funzionasse, poiché dalle donne che lavoravano con questa tecnica a delle cinture non avevo avuto grandi illuminazioni… Però, niente!!

In effetti, come ho scoperto di recente, la tecnica è abbastanza complessa per chi vi si avvicina per la prima volta e non può essere spiegata in quattro parole, soprattutto se si è a metà del lavoro!
Infatti, nell’ultimo mese, girando su Pinterest, ho finalmente trovato maggiori delucidazioni e la voglia di cimentarmi anch’io è aumentata a dismisura… Tanto che, senza starci troppo a pensare, ho deciso in quattro e quattr’otto di cominciare con il realizzarmi le mie tavolette! 😀

Poiché ho visto che le tavolette di legno costavano un po’ e che molti video suggerivano di realizzarle con cartoncino, salvo poi avvertire che il cartoncino dura poco perché si rovina in fretta, ho optato per la plastica (di facile reperibilità, facile da tagliare ma più resistente)! Così ho ritagliato con delle forbici robuste dei quadrati con lato di 6 cm in un flacone di plastica del detersivo e nelle vaschette del gelato (che, con questo caldo, a casa mia si consuma in gran quantità 😛 )! Poi, con la bucatrice, ho praticato i 4 fori su ciascuno degli angoli ed ecco pronte le mie (prime) 34 tavolette!!!

Non si dice che “Chi ben inizia è a metà dell’opera”? 😀

#paroleconcatenate n.25 con aiutino

Con la prima puntata di luglio, si rende nuovamente necessario qualche piccolo aiutino, poiché forse le parole da indovinare erano un po’ più complicate del solito…
Ringrazio comunque Fiore e Luisella che hanno ugualmente tentato di dare la soluzione, perché anche se non si vince, l’importante è partecipare!! 🙂

Ripropongo perciò la catena:

Fuori
C _ _ _ _ e
E _ _ _ _ _ _ _ _ a
Bevanda

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!! 🙂

Ultimo biglietto di compleanno della scuola materna

Questo weekend il Terremoto è stato invitato ad una festa di compleanno, l’ultima dell’anno scolastico prima di salutare definitivamente i suoi compagni della scuola materna. 🙁
Così, mi sono subito proposta per realizzare il biglietto.

Con la “Big Shot” ho intagliato, embossato, fustellato e incollato tutti gli elementi possibili. Il resto l’ho realizzato con le forbici.

All’interno, dopo aver fustellato tutti i palloncini e ritagliato da un foglio stampato al pc tutti i nomi, ho incollato ciascun palloncino con il suo nome e infine ho aggiunto un timbro con la scritta “Happy birthday” ed il risultato finale è stato questo:

Poi ho realizzato una busta per contenere il biglietto, in modo che la scritta di auguri con i palloncini dei genitori non cadessero giù fino all’ultimo momento!
Sia il festeggiato che i suoi genitori sono stati davvero contenti. 🙂

#paroleconcatenate n.25

Ed eccoci puntuali con il primo appuntamento di luglio (il 25° dall’inizio dell’anno) con il nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Stick
Colla
Caldo
Colore

La “colla (a) stick” o “colla a bastoncino” è un tipo di colla venduta in bastoncini a scatto o a vite. La colla si applica aprendo il bastoncino e tenendolo fermo con una mano, così da non sporcarsi le dita. Questo tipo di colla è utilizzato principalmente in ambito domestico, scolastico e in ufficio ed è adatto solo per materiali cartacei e simili, non essendo sufficientemente forte come altre varietà di adesivo, in particolare quelle liquide. Le versioni più recenti sono lavabili e atossiche.
La “colla a caldo” (o “termocolla” o “pistola a caldo”) è un insieme composto da un utensile elettrico a foggia di pistola e di stick di colla che, a temperatura ambiente, si presenta di consistenza elastica ma non gommosa e di aspetto opalescente (anche se ne esistono in commercio di colorati o glitterati). La resistenza elettrica di cui è equipaggiato l’utensile fa fondere lo stick che assume la consistenza fluida e l’aspetto trasparente ad una temperatura di circa 150-180°C. La plastica fusa viene spinta a forza attraverso un forellino e posizionata sulla superficie da incollare. La presa avviene in circa due minuti, oppure meno se il materiale da incollare è in grado di assorbirne rapidamente il calore. Ideale per rapidi incollaggi di legno, cartone, stoffe, feltro e laddove non sia richiesta precisione ma rapidità, mentre non è adatta per metalli, ceramica, vetro e materiali poco porosi e con bassa conducibilità termica.
I colori vengono classificati come “colori caldi” e “colori freddi” in base a come l’immaginazione viene sollecitata da quel colore. I colori caldi sono il giallo, il rosso (cosa c’è di piú caldo del sole, o del fuoco?) e le sfumature intermedie, ma la distinzione non è sempre così chiara: per esempio, nel caso del viola: un viola che tende più verso il blu sarà un viola “freddo”, mentre uno che tende al contrario verso il rosso risulterà più “caldo”.

Perciò, complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie anche a tutti coloro che hanno successivamente indovinato la soluzione! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 20 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Fuori
C
E
Bevanda

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

Avanzamento dei lavori di giugno

Questo mese è iniziato -all’improvviso- il caldo e perciò sono andata un po’ più a rilento rispetto al mese scorso. Ecco, perciò i miei W.I.P. (= Work In Progress) e quelli terminati:

  • Ho proseguito il lavoro a maglia per realizzare il vestito per me, seguendo un modello (mod. Dance With Me by DROPS Design) a ferri accorciati e ho terminato la gonna.
  • Ho proseguito anche il vestitino a maglia per la Patata, coordinato con il mio, seguendo un modello (mod. Twirly Girlie by DROPS Design) a ferri accorciati molto simile a quello da donna per forma e schema di lavoro e sono arrivata a ¾ della gonnellina.
  • Ho iniziato un nuovo modello di tunica in cotone sfumato in azzurro con i gomitoli e i ferri che mi hanno regalato le mie colleghe per il mio compleanno.
  • Ho realizzato quattro biglietti per le maestre del Nano, per accompagnare i regali da parte di tutta la classe.
  • Ho realizzato due biglietti per le educatrici del nido del Topino, per accompagnare il buono-regalo per un trattamento SPA da parte di tutta la classe.
  • Ho realizzato un biglietto di ringraziamento per Sabrina, che mi aveva inviato ben 2 paia di orecchini come premio per aver partecipato all’8° Compliblog del suo blog “Sciccoserie”.
  • Ho proseguito il ricamo a punto croce e punto scritto per il quadretto per la Prima Comunione di mio nipote, ma ho dovuto disfare le scritte perché lavorando sulla tela da ricamo ho sbagliato a contare i fili e mi stava venendo la scritta storta.

…e con questo ho finito… 🙂

#paroleconcatenate n.24

Ed eccoci giunti puntuali al ventiquattresimo appuntamento (l’ultimo del mese di giugno) con il nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Polizia
Cavallo
Tiro
Segno

La “polizia a cavallo” è il più antico reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia che può vantare una lunga tradizione storica attraverso le più importanti vicende del nostro Paese e l’origine stessa rimanda addirittura all’impresa di Giuseppe Garibaldi. Le due guerre mondiali e le conseguenti trasformazioni sociali comportarono una drastica riduzione del Corpo, tanto che nell’ultimo dopoguerra rimase attivo un solo squadrone di guardie di pubblica sicurezza a cavallo, con sede a Roma e un distaccamento a Napoli.
Un “cavallo da tiro” è un grande cavallo allevato come animale da lavoro. Esistono diverse tipologie di razze che rientrano nelle categorie “da tiro”: si differenziano i cavalli “da tiro pesante rapido”, con doti fisiche di resistenza (traino di mezzi pesanti, per trasporto di persone, cose e lavori agricoli) e di velocità, quelli “da tiro pesante lento” con la dote della resistenza (soma e lavori agricoli) e quelli “da tiro leggero” che si identificano per la dote di eleganza e fondo (carrozze e carrozzette).
Il “tiro a segno” è una pratica che consiste nel colpire un bersaglio con un’arma da sparo. Costituisce anche una pratica sportiva delle olimpiadi.

Perciò, complimenti a Davide e Carmela che hanno indovinato la soluzione e in particolare a Luisella, che è arrivata per prima. Grazie a tutti i partecipanti che seguono questo gioco!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 20 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Stick
C
C
Colore

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#insiemeraccontiamo 46

Ed ecco, finalmente, il nuovo “incipit” di Pat del blog myrtilla’s house, che questo mese mi ha davvero ispirata molto…

Come tutte le mattine prese il suo carrello portadocumenti e incominciò a girare per gli uffici del piano. Ad ogni scrivania avrebbe fatto una sosta per sbatterci su con la solita malagrazia il plico giusto. Questa volta però qualcuno non si sarebbe divertito affatto aprendolo…

…Infatti, di lì a poco, poté assistere con somma soddisfazione alla scena che si stava pregustando da giorni.
Ferma in mezzo al corridoio, vide il bastardo schizzare fuori dal suo ufficio tenendosi le mani sul viso e brancolare tentoni nel corridoio alla ricerca della porta del bagno. Beh, l’effetto della polverina urticante sarebbe durato poco, ma la sua sete di vendetta poteva essere soddisfatta del tutto quando la moglie avesse ricevuto la lettera che le aveva inviato.
Le rimaneva solo il dubbio se, prima di iniziare a piangere per la polvere urticante, lui fosse riuscito a leggere le parole che gli aveva lasciato sul biglietto: “Mentire riguardo ad una moglie NON è una “piccola omissione”, ma una GROSSA E IMPERDONABILE BUGIA!”.
Beh, al massimo le avrebbe lette al suo rientro in ufficio…
Si allontanò con un sorrisetto e riprese il suo giro quotidiano.

🙂

#paroleconcatenate n.23

Ed ecco puntuale il ventitreesimo appuntamento con il nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Compagnia
Telefonica
Cabina
Armadio

Una “compagnia telefonica” o “compagnia di telecomunicazioni”, è un tipo di fornitore di servizi di telecomunicazione come la telefonia e l’accesso alle comunicazioni di dati.
Una “cabina telefonica” è una postazione dotata di un telefono a uso pubblico costituita da un box prefabbricato con all’interno un apparecchio funzionante a moneta (o, svariati anni fa, a gettoni) e/o a schede telefoniche.
Una “cabina armadio” è quello spazio o stanza che viene utilizzato esclusivamente come guardaroba, e offre una comodità davvero ineguagliabile rispetto ad altre soluzioni similari; negli spazi abitativi ristretti cui siamo sempre più abituati in città, è un elemento che rappresenta un vero e proprio lusso.

Perciò, complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti che hanno provato a dare la soluzione!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 20 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Polizia
C
T
Segno

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

Biglietti “relax” per educatrici

E purtroppo siamo arrivati anche all’ultimo anno del Topino e, dopo 9 anni ininterrotti di frequenza, dovremo lasciare il nido in cui siamo cresciuti anche noi, mamma e papà… 🙁

Vista l’occasione, non potevo non realizzare anche i biglietti per accompagnare i regali alle due speciali educatrici che hanno curato e cresciuto il nostro Topino fin dai suoi 6 mesi!

Perciò, dato che il regalo consiste in un buono per un po’ di “coccole” sotto forma di massaggio, il biglietto doveva essere a tema “estate” e “relax”… Ecco cosa ho tirato fuori con la “Big Shot” e la mia nuova fustella con le bolle (acquistata per l’occasione!):
E all’interno la nostra dedica speciale, con tutti i nomi dei bambini scritti nelle bolle di sapone…

Con questo post partecipo al:
challenge#27