Tiramisù di compleanno senza uova

Per festeggiare il 4° compleanno del Topino, ho preparato un tiramisù leggero senza uova, seguendo un po’ alla lontana una ricetta alle fragole che avevo trovato su internet e riadattandola nella sua versione più “classica” al cioccolato (con i Savoiardi imbevuti in una bagna di latte, cacao e -pochissimo- caffè).

L’ho decorata con codette di cioccolato e topping al cioccolato. Ci avevo anche disegnato sopra il numero 4, ma in frigorifero il disegno si è sciolto!

La torta è stata apprezzata da tutti, grandi e piccoli, anche i meno golosi! E, nonostante la candelina ad un certo punto abbia ceduto su un lato, tipo “torre di Pisa”, il Topino ci ha soffiato sopra ed è stato molto contento lo stesso! Anche perché ha avuto in regalo il tanto desiderato “Lego piccolo”, che finora aveva sempre invidiato molto ai fratelli!

😀

Libri di agosto

…dopo un lungo periodo di lontananza dalla Biblioteca, a fine lock-down abbiamo approfittato della riapertura del prestito (previa prenotazione, ritiro su appuntamento e restituzione nel box esterno alla Biblioteca) per prendere dei nuovi libri da leggere…

Per il Terremoto, che ha terminato la pseudo-prima elementare di quest’anno, abbiamo scelto 4 libretti (su consiglio delle sue maestre) scritti in stampatello maiuscolo per apprendisti lettori, per fargli leggere qualcosa di semplice e breve, visto che non mostra nessuna propensione per la lettura… 🙁
Abbiamo quindi optato per le quattro storie (una per stagione) di Lucilla Scintilla, la bambina peperina uscita dalla penna di Alex Cousseau e disegnata da Charles Dutertre:

oltre al libro di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani (due autrici italiane di cui avevamo letto già alcune opere 5 estati fa):

  • In una famiglia di topi”, dell’editore Topipittori, che racconta la vita quotidiana di una famiglia di topi (ma anche di qualsiasi altra famiglia, essendo i personaggi “umanizzati”) con un linguaggio semplice e facile da leggere anche per i lettori principianti.

Per il Nano, invece, che ha terminato la pseudo-quarta di quest’anno, abbiamo scelto 2 libri di autori italiani consigliati dalla sua maestra:

  • L’estate dei segreti” di Chiara Carminati, una storia di due ragazzini che vivono un’estate avventurosa e dell’amicizia inaspettata e particolare che nasce tra loro;
  • Pronto soccorso insetti” di Guido Sgardoli, una storia “ecologica” che insegna il rispetto e la cura per tutti gli esseri viventi, oltre a trattare di legami famigliari e amicizia, e di come l’impegno e la dedizione possano aiutare a superare un lutto.

Al Nano sono piaciuti i libri, mentre il Terremoto -purtroppo- non ha ancora imparato ad apprezzare la lettura poiché lo sforzo di leggere non gli permette ancora di godersi lo scorrere della storia… Speriamo che si lasci convincere ad esercitarsi, in modo da diventare più bravo e più veloce e poter apprezzare i libri come li apprezzo io (e suo fratello!)…

🙂

Mini porta gift-card con Topolino skater

Il mese scorso, finalmente, dopo lunghi mesi di distanza, il Nano ha potuto incontrare di nuovo i suoi amici di classe ed ha festeggiato il compleanno di uno di loro trascorrendo un pomeriggio insieme…

Per l’occasione, ho realizzato un mini biglietto porta gift-card per inserirvi un buono per comprare uno skateboard. Ho scelto dei colori estivi e mi sono fatta ispirare dal tutorial dei mini portasoldi (spiegato da Milly, sul blog Le Tre Pazze PAPERine)… ho così realizzato un bigliettino con la taschina con del cartoncino albicocca, inserito in una custodia in cartoncino verde, decorata con Topolino in skateboard.

La realizzazione è stata molto semplice e rapida (in tutto circa 1 ora e mezza, decorazioni comprese), il regalo era davvero atteso ed è stato gradito molto. La gift-card di un noto negozio di attrezzature sportive è pagabile on-line (senza perciò dover andare fisicamente in negozio) e si può stampare scegliendo un simpatico layout tra alcuni differenti. Poiché l’ho stampato su carta, ho ritagliato l’immagine e il codice e li ho incollati su due lati di un rettangolo di cartoncino albicocca, in modo da irrigidire la gift-card. 🙂

Infine, per inaugurare il mio nuovo acquisto della “Card and envelope maker” della “Vaessen Creative”, ho arrotondato gli angoli della gift-card e ho realizzato la mia prima busta con un foglio di carta verde in tinta col biglietto e questo nuovo strumento (utilissimo, perché per la prima volta mi sono venute le pieghe precise e la forma perfettamente rettangolare!!! 🙂) Insomma… un successo!!! 🙂

 

Con questo post partecipo al challenge de “Le Tre Pazze PAPERine”:

Avanzamento dei lavori di giugno

E, dopo una lunga latitanza, eccomi all’appuntamento con la “resa dei conti” con i miei lavoretti… Nel mese di giugno, tra il caldo, le gite del week-end e la ripresa del lavoro, non sono riuscita a realizzare un granché. Ecco in breve il resoconto di quel poco che sono riuscita a fare:

  • ho proseguito il ricamo a punto croce e punto scritto per il quadretto per la Prima Comunione di mio nipote, cui manca da aggiungere ancora pochissime parole alla preghiera di S. Francesco e da ripassare il fondo del saio del Santo;
  • ho realizzato altre 2 mascherine colorate per i miei figli, stavolta utilizzando la macchina da cucire, oltre alle stoffe come sempre di recupero;
  • ho preparato un tiramisù leggero per il mio anniversario di matrimonio;
  • ho preparato una torta per il compleanno del marito.

…e con questo ho finito… 🙂

#GiochiInPrestito: “Labirinto magico”

Continua il nostro appuntamento del sabato con i giochi presi in prestito dalla Ludoteca comunale di Udine. Come già scritto la settimana scorsa (qui), in questo periodo si possono scegliere 2 giochi alla volta dal catalogo on-line e prenotare con le proprie credenziali (le stesse utilizzate per il sistema bibliotecario), per telefono o via mail. Si verrà poi ricontattati per il ritiro su appuntamento (da verificarsi con le modalità e gli orari indicati sul sito). Purtroppo, dalla settimana prossima, la Ludoteca chiude per le vacanze estive. 🙁

Approfittando del prestito dei giochi, questa settimana abbiamo scelto “Labirinto”, un gioco da tavolo rompicapo, che mette alla prova diverse funzioni cognitive (quali l’attenzione, le abilità visuo-spaziali, le abilità prassiche e le funzioni esecutive quali analisi del percorso, pianificazione delle mosse nella giusta sequenza, previsione delle conseguenze e flessibilità nel modificare la strategia in base al modificarsi della situazione di gioco).

Il gioco consiste nel muoversi all’interno di un labirinto alla ricerca di oggetti misteriosi ed esseri fantastici, spostando i corridoi per modificare l’assetto del labirinto creandosi dei passaggi ogni volta diversi. È giocabile da un minimo di 2 giocatori fino ad un massimo di 4 e la durata di una partita è di circa 30-40 minuti (ma varia in base all’abilità dei giocatori! 🙂). Benché sia consigliato a partire dai 7 anni, anche la Patata (di 5 anni) è stata più o meno in grado di giocare, dopo qualche aiuto per comprendere il meccanismo di gioco.
La scatola contiene una base quadrata di cartone robusto sulla quale sono incollate 16 grandi tessere “percorso” in una griglia di 7×7 caselle, 34 tessere “percorso” quadrate, 24 carte “tesoro” con disegnati gli stessi soggetti riportati su alcune delle tessere “percorso” del labirinto e 4 segnalini (cilindri di legno colorato o personaggi di plastica, a seconda della versione più o meno nuova del gioco!).

Il gioco inizia posizionando a caso le 33 tessere “percorso” negli spazi liberi sul tabellone, in modo da formare 3 righe e 3 colonne “mobili”. Resterà fuori una tessera che, inserita in una delle righe o delle colonne “mobili” in modo da spostarle, servirà a modificare il percorso di gioco. Ogni giocatore mette il suo segnalino su una delle tessere d’angolo del tabellone (contrassegnata ciascuna con un cerchio di uno dei 4 colori dei segnalini), poi vengono mescolate tutte le carte “obiettivo” da distribuire equamente fra i partecipanti che le terranno in mazzetti coperti. Dopodiché, ogni giocatore al proprio turno:

  1. scopre la prima carta del suo mazzetto degli incantesimi e identifica il suo primo obiettivo sul tabellone;
  2. prendendo la tessera “percorso” extra, la inserisce in una fila o in una colonna (diverse da quella da cui è uscita dopo la mossa del giocatore che lo precede) modificando il labirinto e cercando di creare un percorso verso il suo obiettivo;
  3. muove la pedina di quante caselle vuole, purché il cammino sia ininterrotto;
  4. se con questo movimento avrà raggiunto l’obiettivo, dovrà mostrare la carta a tutti e metterla da parte per prenderne un’altra dal proprio mazzo all’inizio del suo prossimo turno, altrimenti passa il turno al giocatore successivo.

Vince la partita chi per primo si libera della sua ultima carta, e riporta il più rapidamente possibile il suo segnalino alla casella di partenza (quella del proprio colore).

Una variante del gioco può consistere nel lasciare tutte le carte “tesoro” in un unico mucchio e ciascun giocatore ne pescherà una nuova appena raggiunto il proprio obiettivo. Il gioco termina quando non ci saranno più carte “tesoro” da pescare e si potrà stilare una classifica dei vincitori in base al numero di obiettivi raggiunti dal maggiore al minore (questa variante permette di non lasciare i più piccoli con mazzetti molto alti di carte da raggiungere e permette un minore impatto con la frustrazione di aver perso, poiché non c’è un unico vincitore, ma si può stilare una classifica 🙂). Per facilitare il gioco, è possibile anche eliminare la regola per cui una tessera non può essere re-inserita nello stesso punto da cui è appena stata fatta uscire dal giocatore precedente!
Per i più piccoli si può adottare anche un’altra variante, giocando con gli obiettivi tutti scoperti e lasciando loro la possibilità di decidere ogni volta la carta obiettivo da raggiungere!

Il gioco è molto divertente e ricco di colpi di scena, poiché ad ogni turno il labirinto cambia aspetto e capita spesso di dover riorganizzare il proprio percorso perché qualche giocatore ha “cambiato le carte in tavola”!! 🙂

#GiochiInPrestito: “Villa Paletti”

Dal 12 di maggio, dopo la chiusura per il Covid-19, la Ludoteca comunale di Udine ha ripreso il prestito dei giochi.
Per prendere i giochi in prestito, si possono scegliere 2 giochi alla volta dal catalogo on-line e prenotare con le proprie credenziali (le stesse utilizzate per il sistema bibliotecario), per telefono o via mail. Si verrà poi ricontattati per il ritiro su appuntamento (da verificarsi con le modalità e gli orari indicati sul sito).

Noi abbiamo scoperto questa grande opportunità solo da giugno, ma ne stiamo approfittando molto volentieri, poiché dopo 3 mesi sigillati in casa i bambini si sono stufati di tutto, anche dei loro giochi!!! Invece così abbiamo la possibilità di avere fino ad 8 giochi nuovi sempre diversi ogni mese (e senza spendere una fortuna!)!! 😀

Il primo gioco che abbiamo preso in prestito è stato “Villa Paletti”, un gioco da tavolo di destrezza e abilità, che mette alla prova diverse funzioni cognitive, quali le abilità visuo-spaziali, le abilità prassiche e le funzioni esecutive (quali analisi della situazione di gioco, pianificazione delle mosse, previsione delle conseguenze delle proprie azioni e di ciò che verosimilmente accadrà).

Il gioco consiste nel costruire un palazzo e far salire la costruzione, rubando colonne dal piano inferiore e piazzandole sul piano superiore, senza far crollare tutto. È giocabile da un minimo di 2 giocatori fino ad un massimo di 4 e la durata di una partita è di circa 20-30 minuti (ma varia in base all’abilità dei giocatori! 🙂). Benché sia consigliato a partire dagli 8 anni, anche la Patata e il Topino (di 5 e di quasi 4 anni) sono in grado di giocare, se guidati nel seguire le regole.
La scatola contiene una base circolare di cartone robusto (di 28 cm di diametro) sulla quale i giocatori devono sistemare le 20 colonne di legno colorato (in 4 colori diversi e di 3 forme e diametri differenti), 5 sagome in legno (di colore e forma differenti e di dimensioni crescenti), un uncino per estrarre le colonne e un dado speciale (a forma di parallelepipedo anziché di cubo).

Il gioco inizia sistemando tutte le colonne sulla base e posando il primo piano sulle colonne, cercando di coprirne il maggior numero possibile. Poi, a turno, i partecipanti lanciano il dado speciale per determinare il “colore” delle colonne assegnato a ciascun giocatore e devono cercare di estrarre una delle colonne dal pian terreno per posarle sul piano superiore. Quando un giocatore ritiene di non poter più estrarre le sue colonne dal piano inferiore chiede di poter aggiungere un ulteriore piano:

  1. – se gli avversari accettano il giocatore richiedente prende il pezzo e lo posa, facendo attenzione a coprire come minimo tre colonne;
  2. – se invece un avversario si oppone il gioco passa a lui, e deve allora estrarre una delle colonne del giocatore richiedente dal piano inferiore per metterla su quello superiore: se ci riesce la colonna dell’avversario viene eliminata ed il ripiano non viene costruito, ma se non ci riesce l’avversario toglierà dal tabellone una colonna dell’oppositore.

Dal 2° piano in poi, si sommano i punti di ogni colonna posizionata da ciascun giocatore e chi ha più punti al proprio turno, riceve il “sigillo” del costruttore (ovvero il dado speciale).  La partita finisce se la costruzione crolla o se nessuno riesce a più a spostare delle colonne dai piani più bassi. Chi in quel momento ha il “sigillo” del costruttore (cioè il famoso blocco di legno con i colori dei giocatori) vince la partita (naturalmente se non è stato lui a far crollare la costruzione).

Il gioco è divertente e ricco di suspence, poiché non si sa mai chi vince fino all’ultimo! 🙂

Avanzamento dei lavori di maggio

Questo mese, nonostante il grande impegno con la didattica a distanza (la cosidetta “DaD”), sono riuscita a realizzare qualcosa, sferruzzando, cucinando o ricamando mentre il Terremoto ascoltava la lezione o tra una rincorsa e l’altra per la casa per rimetterlo davanti al computer… 😀 Ecco brevemente l’elenco di quello che sono riuscita a fare:

  • ho proseguito il lavoro al nuovo modello di tunica (mod. 107-25 e 107-24 by DROPS Design) in cotone sfumato in azzurro con i gomitoli e i ferri che mi hanno regalato le mie colleghe per il mio compleanno dello scorso anno;
  • ho proseguito il ricamo a punto croce e punto scritto per il quadretto per la Prima Comunione di mio nipote, cui mancano solo la parte centrale della preghiera di S. Francesco e da ripassare il fondo del saio del Santo;
  • ho realizzato varie mascherine colorate per i miei due figli minori senza cucire, utilizzando le gambe dei leggins bucati di mia figlia;
  • ho realizzato al computer due versioni di domino “didattico” per i miei figli (uno con il disegno delle mani e un altro con le facce dei dadi), per aiutarli a imparare e ricordare meglio i “numeri amici” del 10;
  • ho realizzato una scatola a base rettangolare con coperchio in carta con la tecnica dell’origami, per conservare le tessere del domino dei “numeri amici” del 10;
  • ho preparato una torta rovesciata all’ananas e banana per la festa della mamma;
  • ho preparato una torta alle fragole per il 10° compleanno del Nano;
  • ho preparato dei panini morbidi alla lavanda.

…e con questo ho finito… 🙂

#solocosebellemaggio

Questo mese di maggio, tanto atteso da tutti perché sembrava dover essere la fine della quarantena e l’inizio della cosidetta “Fase 2”, ormai è giunto alla fine… Per noi non è stato molto diverso dai mesi precedenti, poiché l’uomo di casa è tornato al lavoro e noi siamo rimasti sempre rinchiusi in casa per altri 31 giorni, salvo un paio di pedalate in bici più lontani dei 200 m previsti dalla “Fase 1” e una gita sul fiume Tagliamento con il papà a prendere il primissimo sole della stagione e a sguazzare nell’acqua…

All’inizio del mese abbiamo festeggiato i compleanni del Nano e mio… Purtroppo non siamo potuti andare da nessuna parte, e abbiamo festeggiato a casa solo tra di noi, quando avremmo dovuto festeggiare in grande perché per entrambi era un compleanno con numero tondo!!! 🙁
Tuttavia, per consolazione, abbiamo festeggiato comunque con la torta e le candeline! 🙂Dopo la metà del mese, i bambini si sono potuti finalmente incontrare e così la Patata ha passato un po’ di tempo al parco con una sua compagna di scuola e idem il Nano (entrambi sempre indossando la mascherina, nonostante in realtà qui non sia obbligatoria sotto i 6 anni!)…
Per concludere in bellezza il mese, la settimana scorsa e stasera siamo tornati a mangiare fuori, in due locali che hanno finalmente riaperto: prima da “Yardie”, una paninoteca-birreria (ottimo il panino al pollo al curry!)

ShangrYardie: pollo, zucchine alla piastra, carota, lattuga e salsa al curry

e poi da “RockStation8591 Cafe®”, una paninoteca-hamburgeria-birreria in stile rock, con le pareti rivestite di foto di gruppi e cantanti famosi e i panini con i loro nomi (ottimo il panino “The Clash”, con hamburger, crema di pecorino, confettura di pere e zenzero, noci e insalata!)

Insomma, accontentandosi delle piccole cose, qualche cosa di bello si trova anche nei periodi più buii… Mi resta da fare il viaggio per il mio compleanno, come avevo sognato, ma magari tra qualche mese chissà… 🙂

Auguriamoci tante cose belle per giugno!!! 🙂

Domino dei “numeri amici” del 10

In questo periodo difficile, in cui la didattica è tenuta “a distanza” a causa del Covid-19, l’apprendimento dei bambini ricade quasi completamente sulle spalle delle famiglia (e, in genere, delle mamme)… Per far imparare al Terremoto i “numeri amici”, ho realizzato al computer un domino speciale, in modo che alleni le sue abilità di calcolo attraverso il gioco. E un ripasso dei “numeri amici” fa sempre bene anche a suo fratello! Inoltre, è un gioco che può andare bene per tutte le età, visto che i due fratelli più piccoli possono sempre utilizzare le tessere come delle normali tessere del domino.

Il gioco è composto da 66 tessere con sopra disegnate le dita della mano che rappresentano due numeri, in combinazioni tutte diverse (non ci sono 2 tessere uguali). È possibile scaricare i files (tessere con le dita della mano scaricabili qui), poi basta stamparli su un foglio un po’ pesante, oppure stamparle su carta e incollarle su cartoncino, o incollarle su dei fogli colorati e plastificarle… Insomma, ci sono varie possibilità, ma l’importante è irrigidire un po’ le tessere perché non si rovinino subito in mano ai bambini. A voler fare un lavoro che tenga a lungo termine (ad esempio da conservare come materiale didattico per un’insegnante di matematica), si possono stampare e ritagliare le tessere e incollarle con la colla da découpage su dei rettangoli ricavati tagliando dei listelli di legno tipo liste da parquet/battiscopa o liste di legno da rifinire.

Per giocare, ci sono 2 diverse possibili modalità di svolgimento del gioco originale:

  1. Si distribuisce a ciascun giocatore un certo numero di tessere (a seconda dell’età dei bambini e -soprattutto- della loro capacità di esplorare una quantità maggiore o minore di tessere), facendo attenzione a lasciarne da parte un mucchietto da cui pescare durante il gioco e si mette al centro una tessera di partenza. A turno, i giocatori, agganceranno alle tessere in tavola la loro tesserina, in modo che uno dei due numeri/disegni/colori combaci con quello uguale della tessera già presente. In caso il giocatore non abbia tessere da mettere in tavola, ne pesca una dal mucchietto rimasto e, se può, la mette in tavola, e il turno prosegue. Vince il gioco chi resta per primo senza tessere.
  2. Si dividono tutte le tessere tra i giocatori, lasciandone una da mettere al centro tavola, oppure lasciando che il primo giocatore scelga la prima tessera da mettere giù. A turno, i giocatori, agganceranno alle tessere in tavola la loro tesserina, in modo che uno dei due numeri/disegni/colori combaci con quello uguale della tessera già presente. In caso il giocatore non abbia tessere da mettere in tavola, salta il turno. Vince il gioco chi resta per primo senza tessere.

Ai bambini più piccoli, si può spiegare che la fila di tessere è come un “trenino” e che devono aggiungere la loro tessera che riporta il numero/disegno/colore identico a quella in “testa” o in “coda” al trenino, come se fosse un “vagoncino”. Altrimenti, spesso tenteranno di aggiungere tessere a metà della fila, soprattutto in caso di “curve” del percorso! 🙂

La mia versione “didattica” presenta una variante: non si devono agganciare le tessere uguali tra loro, ma aggiungere al primo o all’ultimo numero (indicato dalle manine) il “numero amico” (cioè quello che, sommato, dà come risultato 10).

P.S.- Ho inserito anche una variante da 45 tessere con i numeri rappresentati su dei dadi. Le coppie di  “numeri amici” hanno lo sfondo di tonalità differenti dello stesso colore. Questo permette anche ai bambini più piccoli di associare i numeri corretti. (Tessere con i dadi scaricabili qui)

Mascherine da bambini fai-da-te

Già con l’ordinanza regionale del mese scorso, in Friuli si poteva uscire dalla propria abitazione solo utilizzando una mascherina o una qualunque copertura su naso e bocca. Prima era obbligatoria solo per entrare nei supermercati (unici negozi aperti -a parte le farmacie- peraltro!) e te ne fornivano una usa-e-getta di carta all’ingresso, ma ora ne ho dovuto dotare anche i bambini per scendere in cortile a giocare (anche se dal 4 maggio non è obbligatoria per i minori di 6 anni e le persone con disabilità).

Siccome, tra compiti scolastici dei figli, videochiamate (più o meno) di lavoro, corsi di formazione on-line, ecc…, il tempo vola, non ho avuto occasione di mettermi alla macchina da cucire e quindi mi sono ritrovata a dover dotare i bambini di mascherina 10 minuti prima che scendessero in cortile!
Così ho cercato in internet diverse soluzioni e alla fine ho optato per la più veloce e l’ho adattata al materiale che avevo a disposizione: la mascherina da fare con i calzini! Invece dei calzini, ho utilizzato dei leggings di mia figlia ormai bucati sulle ginocchia talmente tante volte da essere irrecuperabili anche con le toppe, e ho realizzato delle mascherine tagliando la gamba e facendo i buchi per le orecchie.
Essendo di jersey, oltre ad essere lavabili, risultano elastiche al punto giusto e, volendo, vi si può inserire all’interno anche un filtro (di quelli appositi che si dovrebbero comprare in farmacia o su internet, oppure un rettangolino di tessuto-non-tessuto o di carta da forno)! Del resto, anche senza filtro, i bambini si lamentano che non respirano bene… Comunque, visto che andava bene anche “una sciarpa o un fazzoletto”, gliele metto senza ulteriori filtri… almeno fino alla prossima ordinanza! 🙂