#paroleconcatenate 2020 n.12

E con la fine di marzo, eccoci puntuali come ogni settimana all’appuntamento con la 12a puntata della IIa edizione di questo gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Lieto
Fine
Corsa
Ostacoli

Il “lieto fine” è un finale allegro, positivo e risolutivo delle vicende narrate in una storia, un romanzo, un film ecc… Nelle fiabe, in genere è sottolineato dalla frase “…e vissero tutti felici e contenti…”
“Lieto fine” è anche il titolo di una canzone di Luchè e di un film del 1969, diretto da Richard Brooks, con Jean Simmons (per il quale fu candidata al premio Oscar come miglior attrice protagonista).
Nelle costruzioni meccaniche, il “finecorsa” è un congegno che funge da dispositivo di controllo per l’arresto automatico di organi o apparati in moto (carrelli, gru ecc.) in modo meccanico, o tramite contatto elettrico o magnetico con un organo di comando che provoca l’arresto vero e proprio. I “fine corsa” sono anche dei respingenti che si utilizzano per bloccare un mezzo di trasporto nel punto di arrivo (es. treni, auto, ecc…)
La “corsa con ostacoli” è un insieme di discipline dell’atletica leggera, che consistono nel percorrere una distanza interrotta da barriere a distanze costanti nel minor tempo possibile, in analogia con le corrispondenti corse sul piano. Le barriere si chiamano ostacoli, e il loro superamento viene detto passaggio o valicamento dell’ostacolo, ma è scorretto definirlo salto, o chiamare la disciplina stessa salto degli ostacoli o salto ad ostacoli. Si tratta di una disciplina di corsa, e il passo speciale di superamento dell’ostacolo è un passo di corsa, non un salto.

Perciò, grazie a Luisella, Maria e Fiore che hanno indovinato e -in particolare- complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena:

Tessera
P
R
Differenziata

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.11

Ed eccoci puntuali come ogni settimana all’appuntamento con la IIa edizione di questo gioco delle parole concatenate, giunto già alla sua 11a puntata!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Canna
Zucchero
Velo
Sposa

La “canna da zucchero” o “cannamele” è una pianta tropicale (Saccharum officinarum), originaria delle regioni indomalesi,  che può essere usata come alimento immediato, con l’estrazione del succo attraverso la spremitura, oppure nella produzione dello zucchero.
Lo “zucchero a velo” o “zucchero al velo” è zucchero ridotto in polvere finissima utilizzato puro per decorare dolci o insieme ad altri ingredienti per realizzare ricette di pasticceria. Lo “zucchero a velo” si può acquistare già confezionato o si può produrre in casa macinando i granelli di zucchero con un mixer.
Il “velo da sposa” è un accessorio che esiste fin dai tempi antichi: quando i matrimoni erano ancora combinati, era uno stratagemma perfetto per nascondere il volto della sposa fino al momento del “Sì”, soprattutto se la fanciulla non spiccava per bellezza! Nell’antica Roma, un “velo da sposa” nei colori del fuoco -giallo o rosso- (il flemmum) era indossato come simbolo di buon augurio e durante la cerimonia veniva posto anche sulla testa dello sposo, con l’obiettivo di proteggere la coppia. Nel Medioevo, il velo fermato sul capo della sposa con fili d’oro e perline, si pensava avesse il compito di proteggere la donna dagli spiriti maligni. Oggi ha un valore puramente simbolico, che però cambia da un Paese all’altro del mondo: nel caso del Giappone, ad esempio, la tradizione vuole che il velo venga indossato dalla sposa per nascondere la sua gelosia. Esso può essere di diverse dimensioni, e va scelto in genere in base al tipo di abito e allo stile della cerimonia.

Perciò, complimenti a Maria, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti!

In questa occasione ecco la classifica attuale dei partecipanti che hanno indovinato per primi le 10 catene finora proposte:

1. Luisella del blog “Tra Italia e Finlandia”, che ha indovinato per prima 8 catene
(n.1, n.2, n.4, n.5, n.6, n.7, n.8, n.9)
2. Fiore del blog “Casalinga per caso”, che ha indovinato per prima 1 catena (n.3)
3. Maria del blog “Africreativa”, che ha indovinato per prima 1 catena (n.10)

Non voglio anticipare nulla, ma penso che alla fine dell’anno farò un piccolo dono a chi arriverà sul podio dei vincitori… Perciò, coraggio! Continuate a provare a indovinare, che… chi la dura la vince!!! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Lieto
F
C
Ostacoli

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.10

E, nonostante la clausura forzata di questi giorni, che mi tiene lontana dal computer (per l’eccessiva competizione con marito e figli!), eccoci arrivati oggi al nostro 10° appuntamento con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Nome
Codice
Penale
Pagare

Il “nome in codice” (o, più propriamente, criptonimo) è una parola o una locuzione usata clandestinamente per riferirsi ad altra parola o locuzione per non farsi comprendere da altri se non da chi conosce quel codice. Normalmente utilizzato in ambito militare e bellico per trasmettere messaggi non comprensibili dal nemico.
“Nome in Codice” è anche un gioco di carte del 2015, ideato da Vlaada Chvátil ed ambientato nel mondo dello spionaggio.
Il “codice penale” italiano (noto come “codice Rocco” dal nome del suo principale estensore, il guardasigilli del Governo Mussolini Alfredo Rocco) è un corpo di norme in tema di diritto penale. Insieme alla Costituzione e alle leggi speciali è una delle fonti del diritto penale italiano, ancora oggi vigente.
“Pagare una penale” (dal latino poenalis ‘che concerne la pena, il castigo’), significa pagare per un proprio inadempimento verso la controparte un’obbligazione prevista dalla stipulazione di un contratto tra le parti.

Perciò, grazie a tutti i partecipanti di queste 2 settimane (poiché è stato necessario un aiutino) e complimenti a Luisella, che ha risposto correttamente!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Canna
Z
V
Sposa

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.9 con aiutino

E con la 9a puntata del nostro gioco delle parole concatenate del 2020, devo annunciare che stavolta… non c’è un vincitore!!! Ebbene, per la prima volta in quest’anno, è accaduto che nessuno abbia dato la soluzione corretta…
Perciò, per questa settimana la catena resta la stessa, con qualche piccolo aiutino…

Ripropongo perciò la catena:

Nome
C _ _ _ _ _
P _ _ _ _ _
Pagare

Ringrazio comunque tutti coloro che -nonostante la difficoltà- hanno ugualmente tentato di dare la soluzione, perché anche se non si vince, l’importante è partecipare!! 🙂

Le regole si trovano qui, mentre qui si possono trovare tutti gli esempi precedenti.

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e (speriamo) il vincitore!!! 🙂

#paroleconcatenate 2020 n.9

Eccoci arrivati oggi al nostro 9° appuntamento con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Civico
Numero
Uno
Fiat

Il “numero civico” è un codice numerico o alfanumerico che viene assegnato a un immobile, uno stabile, un chiosco, una stazione di servizio, un parco o a un’area privata in genere (o anche al singolo ingresso di un edificio, e talvolta anche ai sub-ingressi) allo scopo di identificarlo in modo univoco nel contesto di una certa strada, piazza, contrada o zona. Nella maggior parte dei Paesi il numero civico è uno degli elementi costitutivi di un indirizzo postale.
Il “numero uno” può avere molti significati o interpretazioni diverse:

  • il “numero uno” è il secondo numero naturale;
  • “essere il numero uno” significa essere la persona più importante di un gruppo e, per estensione, eccellere nel proprio campo, essere considerato il migliore e quindi il primo, il più importante;
  • “Numero1” è un’azienda di marketing dello sport;
  • nel mondo immaginario Disney, la “Numero uno” è il primo decino guadagnato da Paperon de’ Paperoni;
  • “Numero Uno” è un personaggio del fumetto Alan Ford;
  • “N°1” è un personaggio della serie di libri fantasy Artemis Fowl.

In campo musicale, troviamo

  • l’etichetta discografica italiana “Numero Uno”;
  • il gruppo musicale taliana “Numero Uno”;
  • un singolo di Matthias Knop dal titolo “Numero Uno”;
  • un album dei Fischerspooner del 2003 dal titolo “#1”.

In campo televisivo, troviamo

  • un programma televisivo condotto da Pippo Baudo con il titolo “Numero Uno”;
  • una trasmissione televisiva di Rai 2 dedicata al mondo dei motori dal titolo “Numero 1”;
  • un personaggio della serie Battlestar Galactica con il nome “Numero Uno”;
  • l’appellativo di “Numero Uno” con cui il capitano Jean-Luc Picard è solito chiamare il suo primo ufficiale, William Riker, nella serie televisiva Star Trek: The Next Generation.

La “Uno Fiat” è un modello di automobile prodotta dalla FIAT in Italia dal 1983 al 1995 e in molti altri paesi fino a tempi più recenti. È stata una delle automobili più vendute e diffuse in Italia, e ha ottenuto un notevole successo anche all’estero. Il nome le deriva dall’identificazione del progetto come “Tipo uno”, per indicare la sua collocazione al di sotto della “Tipo due”, successivamente prodotta con il nome di “Fiat Tipo”.

Perciò, grazie a Sara per la partecipazione e a Fiore e Luisella che hanno indovinato la soluzione. Complimenti in particolare a Luisella, che ha risposto correttamente per prima!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Nome
C
P
Pagare

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.8

Eccoci arrivati oggi al nostro 8° appuntamento con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Garofano
Chiodo
Fisso
Sguardo

Il “chiodo di garofano” è una spezia che si ricava dai boccioli fiorali raccolti ed essiccati del Syzygium aromaticum (conosciuto anche come Eugenia caryophyllata), un albero sempreverde alto 10–15 m della famiglia delle Myrtaceae. Pur non avendo niente a che vedere con la pianta di garofano, il nome gli deriva semplicemente dalla forma simile a un garofano che il bocciolo assume una volta essiccato.
Il “chiodo fisso” è un pensiero circolare che rappresenta una preoccupazione, che si impone su tutte le altre “saturando” lo spazio mentale dell’individuo. Esso lo accompagna nel quotidiano, durante l’addormentamento, il sonno e il risveglio, conferendo al soggetto spiacevoli sensazioni emotive, come ansia, angoscia, timore e frustrazione.
“Chiodo fisso” è anche il titolo di una canzone di Eugenio in Via Di Gioia.
Lo “sguardo fisso” è un modo di guardare senza distogliere gli occhi. Può essere diretto verso un’altra persona e può risultare intimidatorio, oppure può essere rivolto ad un punto nello spazio o su un oggetto e può indicare che l’attenzione è rivolta altrove.

Perciò, grazie a Sara per la partecipazione e a Fiore e Luisella che hanno indovinato la soluzione. Complimenti in particolare a Luisella, che ha risposto correttamente per prima!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Civico
N
U
Fiat

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.7

Eccoci arrivati oggi al nostro 7° appuntamento con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Saltare
Fuori
Onda
Urto

“Saltare fuori” significa che qualcosa compare d’un tratto, oppure viene ritrovato. Per estensione, riferito a qualcuno, significa sbucare, oppure farsi avanti. In senso figurato, “saltare fuori” significa entrare in un discorso esprimendo idee inattese (es.: non saltare fuori con le tue trovate!) o risultare (es.: saltò fuori che era innocente).
I “fuori onda” sono tutte le conversazioni che si svolgono prima della messa in onda di un programma televisivo o radiofonico e che vengono registrate all’insaputa dei protagonisti. “Fuori onda” è anche il titolo di un programma televisivo di genere talk-show politico e di attualità in onda nel 2016 la domenica su LA7, oltre che di una miniserie di quattro episodi pubblicata sul fumetto PKNA – Paperinik New Adventures.
Un’“onda d’urto” può riferirsi a diversi fenomeni in contesti diversi:

  • in fluidodinamica ed aerodinamica con il termine “onda d’urto” si indica un sottile strato di forte variazione dei campi di pressione, temperatura, densità e velocità del fluido. Tale sottile spessore, dell’ordine di 10 nm, viene modellato matematicamente come una discontinuità;
  • nei trasporti con il termine “onda d’urto” si indica il fenomeno che, in caso di incidente, lavori stradali o semaforo, investe la corrente veicolare a densità normale e in ogni istante separa questa dalla corrente in stato di coda;
  • in astronomia, il fenomeno del bow shock (=onda di prua) o semplicemente “onda d’urto” è il confine nel quale il vento solare cade bruscamente a contatto con la magnetopausa e si manifesta nella magnetosfera planetaria o stellare. Il bow shock della Terra è di circa 100-1000 km di spessore e si trova a circa 90 000 km dal nostro pianeta;
  • in medicina, la “terapia ad onde d’urto” è un dispositivo multidisciplinare utilizzato in ortopedia, fisioterapia, medicina sportiva, urologia e medicina veterinaria per il veloce sollievo dal dolore e il ripristino della mobilità. Oltre ad essere una terapia non chirurgica, non necessità di antidolorifici ed è ideale per accelerare il recupero e curare svariate indicazioni causate da dolore acuto o cronico;
  • in campo letterario, “Onda d’urto” è il titolo di un romanzo di Clive Cussler pubblicato nel 1996;
  • in ambito televisivo, “Onda d’urto (Shockwave)” è il titolo di un episodio di Star Trek: Enterprise diviso in prima e seconda parte, appartenenti rispettivamente alla prima e alla seconda stagione.

Perciò, complimenti a Luisella, che ha risposto correttamente per prima e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Garofano
C
F
Sguardo

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.6

Eccoci arrivati oggi al nostro 6° appuntamento (il 2° del mese di febbraio) con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Vernice
Mani
Quattro
Stagioni

Le “mani di vernice” sono gli strati di pittura che vengono passati uno sovrapposto all’altro.
In musica, una composizione “a quattro mani” è un qualsiasi pezzo scritto per essere suonato da due pianisti su uno stesso pianoforte. In letteratura “A quattro mani”è il titolo:

  • di un romanzo di Hilda Lawrence (“Composition for four hands”);
  • di un romanzo di Paco Ignacio Taibo II del 1990 (“Cuatro manos”).

Le “quattro stagioni” sono dei periodi in cui è suddiviso l’anno solare (primavera, estate, autunno e inverno), e danno il nome a:

  • una varietà di condimento della pizza (“Pizza quattro stagioni”, che si compone generalmente di 4 ingredienti, ripartiti in quattro diverse sezioni, ciascuno caratteristico di una diversa stagione: i funghi per l’autunno, il prosciutto per l’inverno, i carciofi per la primavera ed infine le olive per l’estate);
  • un film d’animazione sovietico diretto da Ivan Ivanov-Vano e Jurij Norštejn (“Времена года” Vremena goda, 1969);
  • un film statunitense diretto da Alan Alda (“The Four Seasons”, 1981);
  • un film italiano diretto da Silvano Agosti (“Le quattro stagioni”, 2006);
  • i primi quattro concerti della serie Il cimento dell’armonia e dell’inventione di Antonio Vivaldi (ca.1727);
  • un singolo dei La Quinta Faccia (“Quattro stagioni/Una donna”, 1975);
  • un ciclo di dipinti di Giuseppe Arcimboldo (“Le quattro stagioni”, 1563-1572);
  • un ciclo di quattro affreschi di Francesco Sozzi realizzati in uno dei saloni di Palazzo Isnello a Palermo (“Le quattro stagioni”, 1760);
  • un mosaico di Marc Chagall per il comune di Chicago (“Le quattro stagioni”, 1972);
  • un ciclo di quattro dipinti di Nicolas Poussin (“Quattro stagioni”, 1660-64).

Perciò, complimenti a Luisella, che ha risposto correttamente per prima e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Saltare
F
O
Urto

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.5

Eccoci arrivati oggi al nostro 5° appuntamento (il 1° del mese di febbraio) con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Voce
Bianca
Zanna
Cinghiale

La “voce bianca” è la voce di un bambino che non ha ancora raggiunto l’età in cui si verifica la muta vocale, 13 anni circa, e generalmente l’età dei componenti varia dai 6 ai 16 anni. Queste voci possono cantare da sole o in coro.
“Zanna Bianca” (“White Fang”) è il nome del protagonista, un lupo ibrido e selvaggio, che dà il nome al romanzo dello scrittore americano Jack London. Il romanzo, pubblicato per la prima volta a puntate tra il maggio e l’ottobre del 1906 sulla rivista Outing, è uno dei più famosi romanzi dell’autore, che racconta il processo di addomesticamento del lupo con un quarto di sangue di cane, ricavato dalle esperienze avute dallo stesso London.
Il romanzo ha avuto una serie di trasposizioni televisive (“Zanna Bianca”, serie televisiva canadese del 1993) e cinematografiche:

  • “Zanna Bianca” – film del 1936 diretto da David Butler;
  • “Zanna Bianca” – film del 1946 diretto da Aleksandr Zguridi;
  • “Zanna Bianca” – film del 1973 diretto da Lucio Fulci;
  • “Il ritorno di Zanna Bianca” – film del 1974 diretto da Lucio Fulci;
  • “Zanna Bianca – Un piccolo grande lupo” – film del 1991 diretto da Randal Kleiser.

Le “zanne di cinghiale” sono una coppia di denti ingranditi oltremisura che sporge dalla bocca dell’animale in maniera molto vistosa.

Perciò, complimenti a Luisella, che ha risposto per prima! Grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Vernice
M
Q
Stagioni

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.4

Eccoci arrivati già al nostro 4° appuntamento con l’edizione del gioco delle parole concatenate 2020!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Lievito
Birra
Spina
Parcheggio

Il “lievito di birra” (Saccharomyces cerevisiae) è una nota specie di lievito -organismo unicellulare osmofilo appartenente al regno dei funghi- della famiglia Saccharomycetaceae, che si riproduce per gemmazione. È probabilmente il lievito più importante nell’ambito dell’alimentazione umana e il suo utilizzo è noto fin dall’antichità per la panificazione, la vinificazione e la produzione di birra; è il microrganismo responsabile del tipo più comune di fermentazione.
La “birra alla spina” indica una modalità di servizio di questa bevanda nata nel primo ventennio del Novecento in Inghilterra, epoca in cui iniziò a venire utilizzata una pompa a pistone per la risalita della birra dal barile (posto in un luogo fresco) direttamente alla spillatrice presente sul bancone del bar.
Il parcheggio per le auto, a seconda delle strisce che si trovano sul manto stradale, può essere di tre tipi:

  • “parcheggio a spina” (o “a spina di pesce”, o “a denti di sega”), entro strisce poste di solito con un angolo tra i 30° e i 60° rispetto all’asse della strada;
  • “parcheggio a nastro” (o “parcheggio a S”), che solitamente si trova ai lati della strada, di fianco al marciapiede oppure lungo un viale, con i posti uno dietro l’altro parallelamente alla carreggiata;
  • “parcheggio a pettine”, entro strisce orizzontali, poste in modo perpendicolare alla direzione di marcia.

Perciò, complimenti a tutti i partecipanti che hanno indovinato e in particolare a Fiore, che ha risposto per prima!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Voce
B
Z
Cinghiale

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!