#paroleconcatenate n.39

Ed eccoci giunti al nostro 39° appuntamento settimanale con il gioco delle parole concatenate!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Super
Uomo
Ragno
Topo

Alla parola “superuomo” corrispondono diversi concetti:

  • il concetto di “Superuomo”, nato in Germania nell’ambito filosofico e letterario dello Sturm und Drang (1770) in opposizione alla proclamata libertà della ragione illuminista, corrisponde all’“uomo superiore” (dal tedesco Übermensch), che con il suo genio si eleva al di sopra della massa degli uomini comuni;
  • il concetto di “Superuomo” o “Oltreuomo” (dal tedesco Übermensch) è esplicitato dal filosofo Friedrich Nietzsche nell’uomo che va oltre i propri limiti accrescendo il proprio spirito
    per superare il nichilismo passivo che segue alla scoperta dell’inesistenza di uno scopo della vita;
  • il “Superuomo”, “Superumano” o “Supereroe” dei fumetti è un personaggio dotato di poteri soprannaturali e di capacità fisiche e/o intellettuali sovrumane e che generalmente utilizza tali abilità per il bene del prossimo.

L’“Uomo Ragno” (Spider-Man in inglese), alter ego di Peter Parker, è un personaggio immaginario dei fumetti creato dallo scrittore Stan Lee e dal disegnatore Steve Ditko nel 1962. Gli sono stati dedicate serie di cartoni animati, videogiochi e numerosi film di successo, tanto da essersi guadagnato la terza posizione nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti, dopo Superman e Batman, risultando quindi primo in classifica fra i personaggi della Marvel.
“Toporagno” è il nome con cui comunemente sono noti gli animali della famiglia di mammiferi eulipotifli dei Soricidi (Soricidae G. Fischer, 1814).

Perciò, complimenti a Sara D.B., che ha indovinato per prima, e grazie a tutti gli altri partecipanti e a coloro che sono passati anche solo per un saluto! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Fuori
O
F
Traffico

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.38

Ed eccoci giunti ancora una volta al nostro appuntamento settimanale (il 2° di ottobre) con il gioco delle parole concatenate!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Porta
Chiave
Volta
Celeste

La chiave serve ad aprire la serratura di una porta.
La “chiave di volta” è una pietra posta al vertice di un arco o di una volta, lavorata a forma di cuneo per chiude la serie degli altri elementi costruttivi disposti uno a fianco dell’altro. Ha una funzione strutturale, poiché è elemento indispensabile per scaricare il peso retto dall’arco sui pilastri laterali. In senso figurato, la “chiave di volta” rappresenta l’elemento centrale o portante di qualcosa, attorno al quale ruota un sistema, una dottrina, una scuola, o una serie di eventi.
La “volta celeste” (o “sfera celeste”) è la sfera immaginaria sulla quale i corpi celesti appaiono proiettati ad un osservatore sulla superficie terrestre. La “sfera celeste” non esiste veramente, ma è un sistema che l’uomo ha trovato per rappresentare la posizione degli oggetti nel cielo. Essa non è una sfera comune, ma la sua superficie è posta ad una distanza infinita da noi: in pratica, su questa è registrata solo la direzione di un corpo celeste, ma non la distanza e la posizione reale.

Perciò, nuovamente complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti e a tutti coloro che sono passati anche solo per un saluto! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Super
U
R
Topo

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.37

Ed eccoci giunti al nostro 37° appuntamento (il primo di ottobre) con il gioco delle parole concatenate!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Coltello
Forchetta
Punta
Diamante

Il coltello e la forchetta sono le posate principalmente utilizzate per cucinare e portare i cibi alla bocca.
Il modo di dire “parlare in punta di forchetta” indica l’esprimersi in modo eccessivamente ricercato, sofisticato, lezioso e si dice di chi cerca di parlare in maniera tanto “beneducata” da sembrare ridicola. Il concetto può essere esteso anche al comportamento oltre che al linguaggio, con espressioni come “stare in punta di forchetta” o “essere tutto in punta di forchetta”. L’origine dell’espressione è legata al fatto che, in passato, l’uso della forchetta era considerato segno di eccessiva stravaganza: utilizzare le posate per mangiare, e in particolare le forchette, era un lusso riservato alle classi più agiate e nobili, poiché il popolo usava direttamente le mani; quando iniziò a diffondersi l’usanza delle posate, la gente, e in particolar modo i contadini, considerò la cosa una ridicola esibizione di finta nobiltà oltre ad essere un’inutile fatica.
“Essere la punta di diamante” significa costituire il punto più forte, l’elemento migliore e vincente capace di superare un ostacolo, di frantumare una resistenza. Viene riferito di solito a una persona o a un argomento in grado di venire a capo di una discussione, una diatriba e simili, e sulla quale si fa pertanto assegnamento, oppure ad una cosa o persona di cui si va orgogliosi, che viene messa in mostra, che viene esibita come rappresentativa, che deve suscitare ammirazione. Il modo di dire è dovuto al fatto che il diamante è durissimo, e incide praticamente tutti gli altri materiali.

Perciò, nuovamente complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora… ecco la catena di oggi:

Porta
C
V
Celeste

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.36

Ed eccoci giunti al nostro 36° (ed ultimo di settembre) appuntamento con il gioco delle parole concatenate!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Coltello
Manico
Padella
Brace

Il “manico” è una delle 3 parti principali del coltello, composto dalla lama, seguita dalla guardia e per ultimo il manico. Il detto “avere il coltello per il manico” (o “tenere il coltello dalla parte del manico”) è un modo figurato per indicare che si è nella condizione più favorevole, che si ha in pugno una situazione, soprattutto rispetto alla condizione d’imporre la propria volontà.
Il “manico” della padella è l’impugnatura con cui si manovra l’utensile. Spesso il manico della padella è provvisto di un foro o una fessura che serve innanzitutto a permettere di appendere le padelle a dei ganci, in modo da averle comodamente a portata di mano in cucina, e in secondo luogo consente di riporre comodamente altri strumenti, come mestoli e cucchiai, che servono a cucinare con la padella e devono essere sempre a portata di mano.
Il detto “cadere (o passare) dalla padella alla brace” indica una situazione in cui, per evitare un rischio, ci si mette in un pericolo maggiore. Sembra che il detto abbia origine da un vecchio aneddoto in cui si narra di un pesciolino ancora vivo messo a friggere in una padella che non appena sentì il calore dell’olio bollente ne saltò fuori, ma solo per cadere inesorabiomente fra le braci accese. “Dalla padella alla brace” è anche il titolo di un film commedia del 2017 diretta da Fabio Mancuso.

Perciò, nuovamente complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti che purtroppo sono arrivati dopo!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora, sempre per restare in tema… ecco la catena di oggi:

Coltello
F
P
Diamante

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.35

Ed eccoci giunti al nostro nuovo appuntamento con il gioco delle parole concatenate, il 35° dall’inizio dell’anno!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Cavaliere
Lavoro
Manuale
Istruzioni

Il titolo di “cavaliere del lavoro” è un riconoscimento di cui il Presidente della Repubblica può insignire imprenditori, donne e uomini, «che si siano resi singolarmente benemeriti», segnalandosi «nell’agricoltura, nell’industria, nel commercio, nell’artigianato, nell’attività creditizia e assicurativa» e in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver tenuto una specchiata condotta civile e sociale;
  • aver operato nel settore per il quale la decorazione è proposta in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità;
  • aver adempito agli obblighi tributari ed aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori;
  • non aver svolto né in Italia, né all’estero attività economiche e commerciali lesive dell’economia nazionale.

L’Ordine cavalleresco al “Merito del Lavoro” fu istituito nel 1901 da Vittorio Emanuele III; oggi l’onorificenza è conferita dal Presidente della Repubblica, che nomina ogni anno fino a 25 nuovi Cavalieri del Lavoro, in occasione della festa della Repubblica (2 giugno).

Il “lavoro manuale” è letteralmente il lavoro fatto con le mani, ma per estensione si riferisce a qualsiasi lavoro fisico svolto dalle persone, soprattutto in contrasto con quello svolto dalle macchine e da quello svolto dagli animali da lavoro.

Il “manuale di istruzioni” è un documento che può presentarsi in varie forme, da semplice fogliettino a veri e propri fascicoli, in cui in genere sono inserite le informazioni per l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione di un prodotto. Il manuale deve dare tutte le informazioni per far sì che tutti coloro che interagiranno con il prodotto, non corrano rischi inutili e soprattutto prevedibili ed evitabili.

Perciò, nuovamente complimenti a Sara D.B., che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti che hanno indovinato pur arrivando successivamente in linea temporale!

Le regole del gioco le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Coltello
M
P
Brace

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.34

Ed eccoci giunti al nostro secondo appuntamento di settembre con il gioco delle parole concatenate, il 34° dall’inizio dell’anno!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Burattini
Teatro
Scala
Mobile

Il “teatro dei burattini” è una forma di spettacolo teatrale generalmente rappresentato all’interno di un teatrino di legno, detto castelletto o baracca. Uno o più burattinai danno vita ai personaggi infilando le mani dentro particolari pupazzi, detti appunto burattini, composti da testa e mani di legno fissate ad un camiciotto sopra il quale viene posto il vestito vero e proprio.
Il “Teatro alla Scala”, conosciuto anche come “la Scala”, è il principale teatro d’opera di Milano. Considerato tra i più prestigiosi teatri al mondo, fu inaugurato il 3 agosto 1778, sotto l’allora regno di Maria Teresa d’Austria. La struttura prese il nome dalla chiesa di Santa Maria alla Scala, demolita per far posto al “Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala”. Il complesso teatrale è situato nell’omonima piazza, affiancato dal Casino Ricordi, oggi sede del Museo teatrale alla Scala.
La “scala mobile” è un trasportatore-elevatore adatto al trasporto di persone, ma in economia il termine si riferisce al sistema di adeguamento automatico degli stipendi all’inflazione.

Perciò, nuovamente complimenti a Fiore, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Cavaliere
L
M
Istruzioni

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.33

Ed eccoci giunti al nostro primo appuntamento di settembre con il gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Libri
Buono
Sconto
Pena

Un “buono libri” è un “voucher” che si può utilizzare per l’acquisto di libri (in genere libri di testo scolastici), che viene erogato dalle Regioni (con lo stanziamento di un fondo annuale da parte dello Stato) in genere alle famiglie meno abbienti degli alunni delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori. Grazie a questo buono, l’acquisto di libri di testo diventa gratuito o semigratuito. In alcune Regioni, le somme sono assegnate tenendo conto del reddito familiare. In Friuli, per esempio, i libri della scuola primaria sono completamente gratuiti.
Un “buono sconto”, conosciuto anche come “buono acquisto”, “coupon” o “voucher”, è un biglietto o un biglietto elettronico o un documento (materiale o digitale) equivalente che dà diritto ad uno sconto su un determinato acquisto. Può essere soggetto ad un limite minimo di spesa e può essere una cifra fissa (es.: 10 €, 5 €, ecc…) o percentuale (es.: il 5% su una spesa minima di 50 €, il 10% su una spesa minima di 75 €, ecc…). Può avere una scadenza o meno e una validità generica o limitata a degli specifici giorni (es.: sconto valido tutti i martedì, sconto valido tutti i sabati e le domeniche di agosto, ecc…).
Lo “sconto di pena” è la liberazione anticipata, un beneficio concesso dal giudice ai detenuti che tengono una buona condotta e che partecipano ai progetti di rieducazione. Esso equivale a 45 giorni di libertà anticipata ogni semestre.

Perciò, nuovamente complimenti a Sara D.B., che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Burattini
T
S
Mobile

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.32

Ed eccoci giunti al nostro ultimo appuntamento di agosto con il gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Significato
Oscuro
Lato
“B”

Quando qualcosa ha un “significato oscuro” è incomprensibile o poco chiaro.
Il “lato oscuro” è una componente della personalità, il lato rimosso, “il fratello oscuro” (cfr. Carl Gustav Jung), ovvero tutti quei “difetti” (o presunti tali) che non ammettiamo di avere perché inaccettabili alla luce della coscienza. Spesso, ciò che più detestiamo negli altri corrisponde esattamente ai nostri lati oscuri, rimossi dalla coscienza. In “Star Wars” (“Guerre stellari”), il “Lato Oscuro” è la componente malvagia della Forza (ovvero dell’energia dell’Universo), utilizzata dai Sith e dai Jedi Oscuri.
Il “Lato B” era la dicitura riportata in genere sul lato secondario di un supporto audiovisivo (come un disco di vinile, o una musicassetta, per chi se li ricorda!), per distinguerlo dal “Lato A”, che di solito era quello principale (si pensi, ad esempio, ai dischi “singoli” di un tempo, che riportavano una seconda traccia di minore importanza sul retro). Successivamente, in senso figurato, è diventato di uso comune per indicare il sedere di una persona.

Perciò, nuovamente complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 30 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Libri
B
S
Pena

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.31

Passato Ferragosto, ecco giunto il nostro trentunesimo appuntamento con il gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Linea
Confine
Stato
Sovrano

La “linea di confine” è una curva invisibile, che ha la funzione di delimitare la superficie controllata da un soggetto (una persona, nel caso di proprietà privata, o autorità locali e statali in altri casi) e che la separa perciò da quelle controllate da altri. “Linea di confine” è anche il titolo di:

  • un film di Davide Ferrario del 2000,
  • un romanzo giallo della scrittrice svedese Liza Marklund pubblicato in Svezia nel 2011, il nono di una serie che ha per protagonista la giornalista Annika Bengtzon,
  • un album di Joe Damiani del 2003,
  • un album dei Randone del 2010,
  • una miniserie televisiva del 2005.

Il “confine di Stato” è la linea che delimita, per l’appunto, la superficie controllata da uno Stato da quella di uno Stato limitrofo. In buona parte dei casi la tracciatura di questo confine è avvenuta storicamente seguendo delle caratteristiche geografiche specifiche dei luoghi (corsi d’acqua, laghi, mari, colline, montagne, ecc…).
Nel diritto internazionale, uno “Stato sovrano”, o semplicemente Stato, è un’entità giuridica che è rappresentata da un governo centralizzato con sovranità su una determinata area geografica. Esso ha una popolazione permanente, un territorio definito, un governo e la capacità di entrare in relazione con altri stati sovrani. È anche normalmente inteso che uno stato sovrano non è né dipendente né sottoposto a nessun altro potere o stato.

Perciò, complimenti a Sara, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti!

In questa occasione ecco la classifica attuale dei partecipanti che hanno indovinato per primi le 30 catene finora proposte:

1. Luisella del blog “Tra Italia e Finlandia”, che ha indovinato per prima 15 catene (n.5, n.7, n.8, n.13, n.15, n.17, n.18, n.19, n.22, n.23, n.24, n.26, n.27, n.28, n.29)
2. Sara del blog “Creativa per gioco e per passione”, che ha indovinato per prima 8 catene (n.1, n.2, n.4, n.10, n.11, n.12, n.14, n.30)
3. Sara D.B. del blog “Villa Emilia (My Woodland Garden)”, che ha indovinato per prima 3 catene (n.3, n.9, n. 20)
4. Fiore del blog “Casalinga per caso”, che ha indovinato per prima 2 catene (n.16, n.21)
5. Maria del blog “Africreativa”, che ha indovinato per prima 1 catena (n.6)
6. Davide e Carmela del blog “Pyros & Patch”, che hanno indovinato per primi 1 catena (n.25)

Non voglio anticipare nulla, ma penso che alla fine dell’anno farò un piccolo dono a chi arriverà sul podio dei vincitori… Perciò, coraggio! Continuate a provare a indovinare, che… chi la dura la vince!!! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Significato
O
L
B

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.30

E, con l’arrivo del mese di agosto, eccoci giunti al trentesimo appuntamento con il nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Oro
Nero
Buco
Acqua

L’“oro nero” è un modo di chiamare il petrolio. “Oro nero” è anche il titolo di diversi film (del 1936 diretto da Viktor Turžanskij, del 1942 diretto da Enrico Guazzoni e del 2009 diretto da Geo Coretti). Inoltre, “Oronero” è anche un singolo di Giorgia, che dà il nome anche ad un suo album del 2016.
Un “buco nero” è un corpo celeste con un campo gravitazionale così intenso che niente può sfuggirgli (né la materia, né la radiazione elettromagnetica), ovvero una regione dello spaziotempo avente una curvatura sufficientemente grande, relativisticamente parlando, che nulla al suo interno può uscire all’esterno, nemmeno la luce.
“Fare un buco nell’acqua” è un modo di dire colloquiale della lingua italiana che indica un’attività o un tentativo inutile, più in generale, un insuccesso.

Perciò, complimenti a Luisella, che ha indovinato per prima, e grazie a tutti i partecipanti che hanno provato a dare la soluzione!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la catena di oggi, prima di perderci troppo in chiacchiere:

Linea
C
S
Sovrano

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore, e, intanto…

BUON FERRAGOSTO!!!