#paroleconcatenate 2020 n.22

Ed eccomi ritornata da una breve vacanza al mare, giusto in tempo per l’appuntamento con la 22a puntata della IIa edizione di questo gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Collezione
Figurine
Album
Ricordi

Una “collezione di figurine” è una raccolta di piccole carte, generalmente realizzate in cartoncino, carta spessa o carta plastificata adesiva, che si inseriscono in un apposito “album”.
Un “album di ricordi” è un raccoglitore (artigianale o di fabbrica) destinato a contenere e conservare fotografie e piccoli oggetti importanti per ricordare momenti speciali (es. foto d’infanzia, i primi capelli, il braccialetto della nascita, i biglietti di un viaggio o di uno spettacolo, ecc…).

Perciò, complimenti a Luisella, che è riuscita ad indovinare per prima entrambe le parole, e grazie a tutti i partecipantii!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la catena di oggi, in tema con la precedente:

Ricordi
C
A
Estroverso

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.21

Ed eccoci, nonostante sia scoppiato il caldo che mi rende particolarmente fiacca e latitante dal blog, puntuali come ogni settimana all’appuntamento con la 21a puntata della IIa edizione di questo gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Aperta
Domanda
Concorso
Colpa

La “domanda aperta” è un tipo di domanda che può essere posta a voce per far parlare l’interlocutore (es.: “cosa ne pensi di…?”, “cosa hai fatto ieri?”), a differenza della “domanda chiusa”, chiamata anche “domanda sì o no”, proprio perché porta a una risposta di tipo sì o no o una risposta precisa (es.: “sei d’accordo?”, “come ti chiami?”). Una “domanda aperta” può anche far parte di un questionario e presuppone una modalità di risposta non specificata a priori dal ricercatore, al contrario della “domanda chiusa”, in cui l’intervistato può scegliere la risposta solo tra alternative fisse.
Una “domanda di concorso” è il modulo con cui si fa richiesta di iscrizione ad un bando di concorso, accompagnato dai debiti documenti allegati o dalle relative autocertificazioni che dimostrino il possesso dei requisiti indicati per la sua partecipazione.
Il “concorso di colpa” di un incidente si verifica quando entrambi (o più) automobilisti sono causa del sinistro e hanno perciò concorso in parti uguali (concorso di colpa “paritario” o al 50%) o disuguali (concorso di colpa “effettivo”) a produrre il danno subìto dai singoli veicoli.

Perciò, complimenti a Luisella, che con l’aiutino è riuscita ad indovinare le parole (stavolta piuttosto difficili, a quanto pare 🙂), e grazie a tutti i partecipantii!

In questa occasione ecco la classifica attuale dei partecipanti che hanno indovinato per primi le 20 catene finora proposte:

1. Luisella del blog “Tra Italia e Finlandia”, che ha indovinato per prima 13 catene (n.1, n.2, n.4, n.5, n.6, n.7, n.8, n.9, n.11, n.15, n.18, n.19, n.20)
2. Fiore del blog “Casalinga per caso”, che ha indovinato per prima 6 catene (n.3, n.12, n.13, n.14, n.16, n.17)
3. Maria del blog “Africreativa”, che ha indovinato per prima 1 catena (n.10)

Perciò, coraggio! Continuate a provare a indovinare, che… chi la dura la vince!!! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Collezione
F
A
Ricordi

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.20 con aiutino

E in questa prima settimana di estate, eccoci giunti… di nuovo alla 20a puntata dell’edizione 2020 del nostro gioco delle parole concatenate!!!

Infatti, in questa puntata del gioco non c’è ancora stato un vincitore poiché la soluzione non è stata trovata del tutto… Solo una delle due parole mancanti è quella data da Luisella, ma l’altra nessuno l’ha indovinata!
Perciò, per questa settimana la catena resta la stessa, con un piccolo aiutino…:

Aperta
D _ _ _ _ _ _
Concorso
Colpa

Ringrazio comunque tutti i partecipanti che -nonostante la difficoltà- hanno ugualmente tentato di dare la soluzione, perché anche se non si vince, l’importante è partecipare!! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti…

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!! 🙂

#paroleconcatenate 2020 n.20

Ed eccoci, puntuali come sempre, all’appuntamento con la IIa edizione di questo gioco delle parole concatenate, giunto già alla sua 20a puntata!!! 🙂

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Aperto
Finale
Partita
Merce

Il “finale aperto” è una tipologia di finale ampiamente usata e apprezzata, sia in narrativa che in sceneggiatura (in film e telefilm), che può preparare l’opera a un seguito, oppure essere fine a se stesso, lasciando consapevolmente al lettore un senso di sospensione. Anche se viene lasciato un finale aperto, comunque alla fine della narrazione devono comunque essere risolti la maggior parte degli snodi narrativi in modo che la storia sia comunque autosufficiente, a prescindere dalla possibilità di un seguito.
La “partita finale” è la partita che si disputa tra le squadre vincitrici alla semifinale in un campionato a “gironi”. Il “finale di partita”, è la parte terminale di una partita. Nel gioco degli scacchi, il “finale di partita” designa la terza e ultima parte dell’incontro, dopo l’apertura e il mediogioco. “Finale di partita” è anche un’opera teatrale in un solo atto scritta da Samuel Beckett, così intitolata per analogia tra il contenuto del testo e il gioco degli scacchi, gioco nel quale l’autore era un discreto giocatore.
Una “partita di merce” indica una certa entità che si ordina, si compra, si vende in una sola volta nel commercio all’ingrosso.

Perciò, complimenti a Luisella, che con l’aiutino è riuscita subito ad indovinare le parole (stavolta piuttosto difficili, a quanto pare 🙂), e grazie a tutti i partecipanti!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Aperta
D
C
Colpa

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.19 con aiutino

E questa ultima settimana di scuola, eccoci giunti… di nuovo alla 19a puntata dell’edizione 2020 del nostro gioco delle parole concatenate!!!

Infatti, in questa puntata del gioco non c’è ancora stato un vincitore poiché nessuno ha indovinato nessuna delle due parole misteriose!
Perciò, per questa settimana la catena resta la stessa, con un piccolo aiutino…:

Aperto
F _ _ _ _ _
P _ _ _ _ _ _
Merce

Ringrazio comunque tutti i partecipanti che -nonostante la difficoltà- hanno ugualmente tentato di dare la soluzione, perché anche se non si vince, l’importante è partecipare!! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti…

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!! 🙂

#paroleconcatenate 2020 n.19

Ed oggi, sebbene ancora prevalentemente chiusi in casa, eccoci puntuali al 18° appuntamento con la IIa edizione del nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Palazzo del Monte di Pietà, Udine

Rosa
Monte
Pietà
Rondanini

Il “Monte Rosa”, o “Massiccio del Monte Rosa”, è il massiccio montuoso situato nelle Alpi Pennine (Alpi Nord-occidentali) lungo il confine spartiacque tra Italia (al confine tra la Valle d’Aosta e il Piemonte) e Svizzera, composto da diversi e importanti gruppi e sottogruppi. Il “Massiccio del Monte Rosa” è il più esteso delle Alpi, il monte più alto della Svizzera, del Piemonte ed il secondo più alto d’Italia (dopo il Monte Bianco), oltre che quello con l’altitudine media più elevata (vi appartengono 9 delle prime 20 cime più alte della catena alpina).
Il “Monte di pietà” è un’istituzione finanziaria senza scopo di lucro, sorta in Italia nel tardo-medievo (seconda metà del XV secolo) su iniziativa di alcuni frati francescani. Il suo scopo era quello di finanziare persone in difficoltà, fornendo loro la necessaria liquidità attraverso prestiti di piccola entità (microcredito) a condizioni favorevoli rispetto a quelle di mercato. Il prestito veniva concesso in cambio di un pegno che valesse almeno un terzo in più della somma richiesta in contanti. La durata del prestito, di solito, era di circa un anno: trascorso questo periodo, se la somma non era stata restituita, il pegno veniva venduto all’asta.
La “Pietà Rondanini” è una scultura in marmo, opera di Michelangelo Buonarroti, del 1552-1553 (prima versione), rilavorata dal 1555 circa al 1564: si tratta dell’ultima opera dell’autore che secondo le fonti vi lavorò fino a pochi giorni prima di morire. Oggi è conservata nel Museo del Castello Sforzesco a Milano.

Perciò, grazie a tutti i partecipanti e complimenti a Luisella, che ha dato la risposta corretta per prima!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena:

Aperto
F
P
Merce

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.18

Ed oggi, sebbene ancora prevalentemente chiusi in casa, eccoci puntuali al 18° appuntamento con la IIa edizione del nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Farmaco
Banco
Pegni
Amore

I “farmaci da banco” (in inglese Over The Counter, sopra il banco) sono quella categoria di farmaci da automedicazione dispensati senza obbligo di prescrizione medica, poiché i principi attivi in essi contenuti sono destinati al trattamento di disturbi minori e di lieve entità, la cui valutazione dei sintomi può essere effettuata dal paziente stesso.
Il “banco dei pegni” è un’attività che offre ai clienti prestiti di denaro in cambio di beni personali noti come pegni lasciati come garanzia (in genere gioielli, strumenti musicali, apparecchiature audio domestiche, computer, sistemi di videogiochi, monete, oro, argento, televisori, macchine fotografiche, utensili elettrici, armi da fuoco e altri oggetti relativamente preziosi).
I “pegni d’amore” sono delle prove, o delle testimonianze solenni di un impegno preso nei confronti di una persona cui si è legati da affetto.

Perciò, grazie a tutti i partecipanti e complimenti a Fiore che ha dato la risposta corretta nonostante la difficoltà (e la necessità dell’aiutino)!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena:

Rosa
M
P
Rondanini

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.17

Finalmente entrati nella “fase 2” del “lock-down” per il Covid-19, ma ancora prevalentemente chiusi in casa, visto che per noi che non abbiamo parenti in Regione questa fase non cambia molto rispetto alla precedente, eccoci puntuali al 17° appuntamento con la IIa edizione del nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Storia
Arte
Marziale
Corte

La “storia dell’arte” è la disciplina che studia la nascita e il progresso delle espressioni artistiche. Essa si è sviluppata come ricerca di conoscenze, tecniche e descrizioni, utili alla comprensione delle più varie forme artistiche con particolare riguardo ai loro fenomeni distintivi.
Il nome “arte marziale”, in italiano, indica tutte le pratiche legate al combattimento e utilizzate originariamente per aumentare le possibilità di vittoria del guerriero in battaglia. Il termine è entrato in uso agli inizi degli anni ’60, con l’introduzione in occidente delle arti marziali orientali, e spesso viene associato (erroneamente) solo a queste, in particolare a quelle cinesi e giapponesi. In realtà già dal 1500 i sistemi di combattimento in Europa venivano definiti in questo modo, facendo derivare il termine “arte marziale” dal latino (tradotto letteralmente “arte di Marte”, il dio romano della guerra).
La “corte marziale” è un organo che giudica le violazioni del diritto militare da parte di membri delle forze armate. Si occupa in particolare di violazioni del diritto penale militare di guerra e di crimini contro i civili. È operativa in caso di guerra sia interna che internazionale. In Italia non esiste un organo denominato “corte marziale”, ma le violazioni del diritto militare sono di competenza dei tribunali militari.

Perciò, grazie a tutti i partecipanti e, in particolare, a Luisella che ha dato la risposta corretta nonostante la difficoltà (e la necessità dell’aiutino)!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena:

Farmaco
B
P
Amore

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2020 n.16 con aiutino

E dopo una settimana di “Fase 2” (in cui per noi non è cambiato molto, anche perché piove e perciò non si esce), eccoci giunti… di nuovo alla 16a puntata dell’edizione 2020 di questo gioco delle parole concatenate!!!

Infatti, in questa puntata del gioco non c’è ancora stato un vincitore poiché nessuno ha indovinato nessuna delle due parole misteriose!
Perciò, per questa settimana la catena resta la stessa, con un piccolo aiutino…:

Storia
A _ _ _
M _ _ _ _ _ _ _
Corte

Ringrazio comunque tutti coloro che -nonostante la difficoltà- hanno ugualmente tentato di dare la soluzione, perché anche se non si vince, l’importante è partecipare!! 🙂

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti…

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!! 🙂

#paroleconcatenate 2020 n.16

Finalmente entrati nella “fase 2” del “lock-down” per il Covid-19, ma ancora prevalentemente chiusi in casa, visto che per noi che non abbiamo parenti in Regione questa fase non cambia molto rispetto alla precedente, eccoci puntuali al 16° appuntamento con la IIa edizione del nostro gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Fatto
Quotidiano
Pane
Azzimo

Il “Fatto Quotidiano” è una testata giornalistica italiana fondata nel 2009 da Antonio Padellaro, che è rimasto alla direzione dalla fondazione del giornale fino al 3 febbraio 2015, quando la direzione è passata a Marco Travaglio.
Il “pane quotidiano” è il cibo di ogni giorno ed è richiamato nella preghiera cristiana del “Padre Nostro”. “Pane Quotidiano” è anche il nome di una Onlus di Milano che, dal 1898, si pone come obiettivo primario quello di assicurare ogni giorno, gratuitamente, cibo alle fasce più povere della popolazione, distribuendo generi alimentari e beni di conforto.
Il “pane azzimo” è un tipo di pane preparato con farina di cereali e acqua, ma senza aggiunta di lievito, né sale né olio, motivo per il quale non subisce il processo di fermentazione e ha un sapore neutro e una consistenza croccante. Il suo nome deriva dal greco azymos (=privo di lievito), che in ebraico diventa mazzah, e fa parte della tradizione della Pasqua ebraica poiché rievoca l’esodo dell’Egitto: era il pane dei fuggitivi perché veniva preparato in fretta dagli ebrei in fuga.

Perciò, complimenti a chi ha indovinato e, in particolare, a Luisella che ha dato per prima la risposta corretta!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena:

Storia
A
M
Corte

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!