#solocosebellefebbraio

Dolce per il pranzo di S. Valentino

Questo mese di febbraio 2021 abbiamo trascorso alcuni giorni solitari ancora in quarantena per positività del Topino e della Patata, ma ne siamo usciti giusto in tempo per festeggiare S. Valentino a pranzo fuori tutti insieme! 🙂

Torta di compleanno per il Terremoto

Poi abbiamo festeggiato il compleanno del Terremoto e, anche se a distanza, quello di mia mamma! Per il primo, ho preparato una torta con il ripieno allo yoghurt e delle scatoline a forma di fetta di torta, ripiene di caramelle per i suoi compagni di classe. Per la mia mamma, ho preparato uno speciale biglietto di compleanno…

Giochi di Carnevale

Cos’altro abbiamo avuto di positivo, durante questo mese? Niente di particolare… ma la cosa più positiva di tutte è che, ad un anno di distanza, siamo riusciti a festeggiare un po’ il Carnevale!!! L’anno scorso, di questi tempi, hanno abolito tutti i festeggiamenti carnevaleschi e sono iniziate le premesse per il lungo lock-down! Adesso, almeno, siamo in epoca di vaccino (anche se sembra procedere troppo a rilento) e si intravede qualche speranza in più, nonostante le notizie catastrofiche che vengono dai mass-media… i bambini vanno a scuola (nonostante le minacce del nostro Governatore di richiudere le scuole…), siamo ancora in zona gialla e prima o poi ne usciremo!!

Perciò, concludo con un augurio di…

un buon mese di marzo ricco di tante cose belle a tutti!!! 🙂

#paroleconcatenate 2021 n.5

E con febbraio che è giunto ormai alla sua ultima settimana, eccoci al consueto appuntamento settimanale con il nostro gioco delle parole concatenate, giunto -finalmente!- alla 5a puntata della sua IIIa edizione!

Perciò ecco qui la soluzione della quarta catena dell’anno:

Storia
Arte
Galleria
Immagini

La “storia dell’arte” è la teoria e la storia che studia la nascita e il progresso delle espressioni artistiche, con particolare riguardo ai fenomeni che le distinguono.
Una “galleria d’arte” è uno spazio solitamente privato, mantenuto da persone o associazioni, dedicato all’esposizione di opere d’arte; prende il nome dalla sala di rappresentanza solitamente presente nei palazzi signorili, adibita a contenere le raccolte di opere d’arte e i ritratti di famiglia.
La “galleria d’immagini” è un “ambiente” virtuale in cui possono essere raccolte, in bella vista, numerose immagini.

Perciò, grazie a Luisella, Fiore e Flo per aver partecipato dando la soluzione corretta e, in particolare, complimenti a Fiore che è riuscita a dare la soluzione per prima!

Le regole (rivedute e in parte rinnovate) le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena di oggi:

Grazia
C
F
Elettrica

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

“Torta” di compleanno arcobaleno

Per il compleanno del Terremoto, quest’anno niente feste… Anche la torta a scuola è bandita, nemmeno confezionata (perché poi si creano difficoltà a condividerla)… Sono permesse solo caramelle/merendine già confezionate monodose.

Perciò, ho proposto al Terremoto di realizzare delle scatoline e inserirvi delle caramelle da dare ai suoi compagni. Il Terremoto ha accolto con grande entusiasmo la cosa e perciò io ho studiato l’idea e poi abbiamo realizzato insieme il prototipo di carta, prima di riportarlo su cartoncino…

Template per scatolina-fetta di torta (per torta da 9 fette)

Avendo pensato ad una torta, ho deciso di fare delle scatoline a forma di fette di torta…
Erano mesi che facevo il filo a delle fustelle per la Big Shot, ma non mi sono mai decisa ad acquistarle e ora come ora, tra tempi di spedizione e tempi di realizzazione non ci sarei stata dentro…
E poi ho pensato che le scatoline fustellate hanno una dimensione fissa… e quindi che gusto c’è??? Io invece ho deciso di realizzare una torta… a 9 fette!!! Una per ciascun compagno, e poi una fetta a parte per il festeggiato! 🙂 E, in fondo, 10 scatoline cosa ci vorrà a farle? 😛

Essendomi capitata tra capo e collo la quarantena, mi sono messa all’opera con un certo anticipo, anche per poter mettere le scatoline già pronte “in quarantena”… sai mai che trasmettiamo il virus attraverso il cartoncino e la carta!!! 🙂
Come prima cosa, ho stabilito la quantità di fette (cioè 9) e perciò ho calcolato l’angolo di ciascuna fetta di 40° (ovvero 360°:9!). Poi ho stabilito le altre dimensioni: il diametro della torta (22 cm), l’altezza delle scatoline (7 cm) e del coperchio (1,5 cm). Perciò mi sono disegnata un prototipo, l’ho stampato su un foglio A4 e poi, con il righello e una penna che non scrive più, ho riportato tutte le righe sui cartoncini di 9 colori diversi (grosso modo quelli dell’arcobaleno, con qualche sfumatura aggiuntiva…).

Una volta ritagliate tutte le basi e tutti i coperchi, prima di incollare le linguette e chiudere le scatoline, ho tagliato rifilando di pochi millimetri i bordi dei coperchi con la taglierina sagomata, in modo da dare un po’ di movimento al tutto. Incollati basi e coperchi, ho poi preferito scambiare i coperchi tra le scatoline per mettere in risalto i bordini decorati, che tinta su tinta non si notavano.

Infine, per decorare la torta, con la fustella circolare ho ritagliato un cerchio decorato, su cui ho incollato la scritta (sempre circolare) “Happy Birthday” e al centro, dopo aver praticato un foro, vi ho inserito le linguette di una candelina a forma di numero “8” per farla stare in piedi. Sopra ciascuna fetta, ho incollato delle strisce di carta decorata (di quelle da “quilling”), piegate e incollate in modo da formare 6 archetti, al centro dei quali ho incollato una candelina. Poi ho ritagliato delle sagome sulla carta bianca a formare dei “ciuffetti di panna” e li ho incollati in modo che tenessero fisso il cerchio centrale con la candelina. Infine, intorno alle fette, ho applicato un nastro con fiocco per decorare (nascondendo gli elastici che tengono ben stretta la struttura durante il trasporto) e tenere insieme la torta.

Infine, le ho riempite con 3 cioccolatini (rotondi grandi) e 3 caramelle. Il Terremoto le ha portate a scuola molto fiero! 🙂

Con questo post partecipo a:

Avanzamento dei lavori di gennaio

Questo mese, nonostante le vacanze e l’isolamento forzato -o forse proprio per questo-, non sono riuscita a fare molto perché i bambini in casa non sono un grande aiuto alla “operosità”… Comunque, qualcosina l’ho realizzata:

Chissà per il prossimo mese… ho già in mente un sacco di progetti!!! 😀

Premio per il gioco delle #paroleconcatenate: appendiabiti profumati

A fine anno, Luisella del blog “Tra Italia e Finlandia” ha vinto il gioco delle #paroleconcatenate e perciò le ho inviato un meritato premio…

Visto che per gli ultimi 2 giveaway avevo ricamato delle presine, stavolta ho deciso di essere meno prevedibile e ho realizzato due copri-appendiabiti profumati simili a quelli che avevo cucito alcuni anni fa per dei regalini di Natale (qui)…

Questa volta ho utilizzato della stoffa sui toni del lilla-violetto e ho modificato leggermente il progetto precedente, poiché non avevo più gessetti profumati.
Perciò, ho realizzato una taschina su uno dei due copri-appendiabiti, in modo da poterci infilare un profumatore da armadi, o un antitarme, o della naftalina, a scelta. Per accompagnare il regalo, io vi ho inserito un profumatore alla lavanda (spero che a Luisella piaccia! 🙂)
Sull’altro copri-appendiabiti, con i ritagli di stoffa laterali ho realizzato un fiocco, che ho riempito con dei grani di profumatore alla rosa (spero che anche questo profumo piaccia a Luisella! 🙂).

Quando il profumo si sarà esaurito, basterà sciogliere il fiocco, svuotarlo e riempirlo nuovamente con l’aiuto di un imbuto. Una volta pieno, basta rifare di nuovo il fiocco, in modo che i granuli non escano e possano tornare a profumare l’armadio. Altrimenti si può utilizzare anche un gessetto profumato e allacciarlo nel fiocco, per avere una buona fragranza nell’armadio.

Ho spedito il tutto, accompagnato da un bigliettino. Ho dovuto eliminare le grucce per semplificare la spedizione. Comunque i copri-apendiabiti sono adatti quasi a qualsiasi gruccia, anche se sono perfetti per quelle anonime grucce di metallo che si usano nelle lavanderie.

🙂

#paroleconcatenate 2021 n.4 con 3° aiutino

Eccoci già a metà febbraio ed al nostro consueto appuntamento settimanale con il gioco delle parole concatenate, giunto… per la 4a volta, nuovamente alla 4a puntata della sua IIIa edizione!!!

Infatti, nonostante i diversi tentativi, nessuno ha ancora trovato la soluzione completa…
Perciò, poiché ancora manca una delle 2 parole, anche per questa settimana la catena resta la stessa, con un ulteriore aiutino…:

Storia
Arte
Ga _ _ _ _ ia
Immagini

Ringrazio comunque Fiore e Luisella per la partecipazione!! 😉

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti…

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!!

#GiochiInPrestito: “Ticket to ride – Primo viaggio”

Finalmente, dopo un lungo periodo di chiusura, poco prima di Natale abbiamo ripreso il nostro appuntamento del sabato con i giochi presi in prestito dalla Ludoteca comunale di Udine, come avevamo iniziato a fare a giugno (qui). Questa volta abbiamo scelto la versione più semplice di “Ticket to ride”, ovvero “Ticket to ride – Primo viaggio”, un gioco da tavolo di pianificazione, che mette alla prova diverse funzioni cognitive (quali l’attenzione, le abilità visuo-spaziali e le funzioni esecutive quali analisi del percorso migliore e pianificazione delle mosse in base alle carte in proprio possesso, previsione delle mosse successive e flessibilità nel modificare il percorso in base al modificarsi della situazione di gioco o delle carte in mano).

La scatola contiene una base rettangolare di cartone robusto sulla quale è disegnata una mappa dell’Europa semplificata, con dei rettangoli colorati ad unire le capitali principali, 80 vagoni di plastica colorati (20 per colore), 72 carte-treno, 32 biglietti-percorso, 4 carte biglietto bonus da est a ovest e 1 biglietto d’oro.

Il gioco consiste nel congiungere le città indicate dai biglietti-percorso, coprendo i rettangoli colorati dei percorsi con i propri vagoni, in base alle carte-treno colorate in proprio possesso. È giocabile da un minimo di 2 giocatori fino ad un massimo di 4 e la durata di una partita è di circa 20-30 minuti (ma varia in base all’abilità dei giocatori! 🙂). Benché sia consigliato a partire dai 6 anni, anche la Patata (di 5 anni) e il Topino (di 4 anni) sono stati più o meno in grado di giocare, con qualche aiuto per trovare le città sul tabellone e, soprattutto, per verificare i colori delle carte-treno in loro possesso!

All’inizio del gioco, a ciascun giocatore devono essere distribuiti 20 vagoni dello stesso colore, 4 carte-treno (quelle che determinano il colore dei rettangoli che si possono coprire con i propri vagoni) e 2 biglietti-percorso (quelli che determinano le città da collegare con i vagoni). Ogni giocatore al proprio turno può effettuare una delle due azioni:

  1. pescare 2 carte-treno dal mazzo;
  2. controllare una linea giocando delle carte-treno e collocandovi i propri vagoni.

Vince la partita chi per primo completa 6 biglietti-percorso.

Il gioco è divertente, il tabellone è colorato e vivace ed, essendo ambientato in Europa, si possono imparare a conoscere anche le città a noi più vicine!! 🙂

#paroleconcatenate 2021 n.4 con 2° aiutino

Eccoci già alla 2a settimana di febbraio ed al nostro consueto appuntamento settimanale con il gioco delle parole concatenate, giunto… nuovamente alla 4a puntata della sua IIIa edizione!!!

Infatti, non c’è ancora stato un vincitore per la catena della settimana scorsa, poiché nonostante i tentativi, nessuno ha dato la soluzione completa…
Perciò, poiché ancora manca una delle 2 parole, per questa settimana la catena resta la stessa, con un aiutino…:

Storia
Arte
G _ _ _ _ _ _ a
Immagini

Ringrazio comunque Fiore e Luisella per la partecipazione!! 😉

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti…

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!!

Torta nuvola al caramello

Continua la mia quarantena e con essa i miei esperimenti dolciari… per tirarsi un po’ su di morale almeno con i dolci! 😛

Siccome non posso nemmeno uscire a fare la spesa, e il marito lavora a pieno ritmo e non può andare ogni sera al supermercato, mi sono cimentata in una ricetta semplicissima e veloce, che richiedeva solo 2 ingredienti (che avevo a disposizione in abbondanza): chiara d’uovo e zucchero!!!

Dopo aver fatto caramellare 300 g di zucchero, e avervi “foderato” i bordi di una pirofila (che potesse andare in forno), ho montato a neve soda 8 albumi con 50-60 g di zucchero e li ho versati nella pirofila, livellando bene. Poi ho infornato il tutto in una teglia piena d’acqua (per cuocere a bagnomaria) a 160°C per 30-35 minuti.

Stando ben attenta a non ustionarmi, ho rovesciato la torta dalla pirofila su di un piatto e l’ho lasciata raffreddare.
Il risultato è stata una torta dall’aspetto esterno di una crème caramel, così come anche il gusto. All’interno sembra una nuvola. Ottima ma non esattamente “leggera”. Unico appunto: il caramello era troppo per la mia pirofila! Forse ne basta una quantità minore (tipo 200 g)!
Comunque è stata spazzolata in men che non si dica, leggera o no! 😛

Il mistero dei calzini spaiati

Già… avete letto bene…

Il mistero dei calzini spaiati

…ovvero la tragedia che si consuma quotidianamente in ogni casa dotata di lavatrice!! 😆

E dove vadano a finire i calzini perduti, nessuno lo sa… 🙂 C’è qualcuno che dice che finiscano mangiati dalla lavatrice e c’è chi, più fantasiosamente, sostiene che “fuggano” in giro per il mondo, qualcun’altro, più pragmatico, sostiene che finendo in bucati separati modificano leggermente il loro colore e non si riconoscano più come facenti parte di una stessa coppia…
La fantasiosa scrittrice Justyna Bednarek, a questo proposito, ha scritto un divertentissimo libro per bambini (ma anche per gli adulti!), “L’incredibile avventura dei 10 calzini fuggiti (4 destri e 6 sinistri)”, dove immagina diverse avventure per ciascuno dei calzini, spaiatisi di propria volontà.

Ai calzini spaiati, Vinicio Capossela ha dedicato una bellissima canzone piena di poesia: “Il Paradiso dei calzini” (qui sotto il video).

E i calzini spaiati hanno ispirato anche la canzone del 2017 dello Zecchino d’Oro: “La ballata dei calzini spaiati” (qui sotto il video).

Come dice la canzoncina per bambini, “chissà se riusciranno a ritrovarsi mai.. Perché non vuoi provare ad aiutarli tu?!”…
E proprio questo è lo scopo del gioco da tavolo “Ruba calzini”, in cui vince chi riesce per primo a ri-accoppiare 6 calzini, prendendoli dal grande mucchio del bucato in cui si sono tutti mescolati!

E proprio ai calzini spaiati è stata dedicata una giornata, il primo venerdì di febbraio. L’iniziativa della “Giornata dei calzini spaiati” è nata undici anni fa in una scuola primaria di Terzo di Aquileia (proprio qui in Friuli Venezia Giulia) e la regola n. 1 è: INDOSSARE CALZINI RIGOROSAMENTE SPAIATI!!!
Quest’anno cade oggi, venerdì 5 febbraio, ed è giunta alla sua 8a edizione, almeno sui social. Sembra una banalità, ma il vero senso di questa giornata è la metafora della diversità e del fatto che le caratteristiche esteriori non cambiano la natura delle cose: proprio come i calzini che, anche se di colore, lunghezza, forma e dimensioni diverse, sono e restano sempre e comunque dei calzini!
Il significato intrinseco dell’iniziativa è semplice: educare alla diversità, al rispetto, alla solidarietà e all’amicizia. E, per restare in tema, vorrei citare la bellissima poesia di Bruno Tognolini:

Tu non sei come me: tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch’io sono diverso, siamo in due
Se metto le mie mani
con le tue
Certe cose so fare io, ed altre tu
E messi insieme sappiamo far di più
Tu non sei come me: son fortunato
Davvero ti son grato
Perché non siamo uguali:
vuol dire che tutt’e due siamo speciali.

Le amministratrici dell’evento social, a questo proposito, hanno dichiarato:

“Quest’anno più di sempre ci sentiamo tutti calzini spaiati e ci sentiamo un po’ soli. Però come i calzini spaiati non perdono mai la speranza di ritrovarsi, così noi non vediamo l’ora di ritrovarci, riabbracciarci e stare di nuovo insieme!”

Perciò, chi vuole può partecipare indossando due calzini di colore/fantasia differente… e chissà… magari utilizzare qualcuno dei calzini che giacciono abbandonati in attesa di ritrovare il loro compagno!
A questo proposito, per concludere, vorrei fare una carrellata di immagini di “raccoglitori” di calzini spaiati trovata girando per il web: