Giochiamo con i mesi: #cielodinovembre

Dopo aver saltato il mese di ottobre per mancanza di tempo, questo mese sono riuscita a dedicare un post al tema lanciato da Maria Chiara del blog “Maryclaire perle&cose”, ovvero “#cielodinovembre”. Perciò in questi giorni di tempo novembrino mi sono data alla fotografia dei panorami che incontro mentre vado in giro, al lavoro, a prendere i bambini, a fare la spesa, ed ho inserito in questo post un po’ di foto che ho scattato in questi giorni…

Il cielo limpido di una giornata di sole quasi primaverile…

Il cielo nuvoloso squarciato d’azzurro sopra le cime degli alberi…

Le montagne innevate con intorno nuvole foriere di tempesta…

Una cornacchia appollaiata tra i rami secchi ammira il cielo limpido, godendosi i tiepidi raggi del sole…

Il cielo nuvoloso squarciato d’azzurro…

Cielo nuvoloso sopra le montagne, con albero in veste autunnale…

Le cime degli alberi che svettano verso il cielo nuvoloso, mentre in lontananza appare il sereno…

Alberi dai colori autunnali che si stagliano su un cielo quasi primaverile…

Un cielo sereno quasi primaverile, solcato da scie di aerei, mentre gli alberi dai colori autunnali rivelano che siamo a novembre…

Rami spogli contro un cielo sereno e azzurro…

Cielo nuvoloso e foschia che rivela solo a tratti le sagome delle montagne…

Albero autunnale e cielo limpido quasi primaverile…

I colori dell’autunno contro il cielo sereno e limpido, quasi primaverile…

Il tramonto precoce dell’autunno (h 15:55)…

Scie nel cielo verso il tramonto…

Scie nel cielo al tramonto…

Tramonto autunnale…

Cielo quasi notturno (h 17:00)…

Cielo autunnale…

Tramonto di una giornata autunnale variabile…

Tramonto di una giornata autunnale variabile…

Cielo limpido, macchiato da una nuvolettta…

Alberi spogli sotto un cielo limpido e sereno…

Sole nascosto dalle nuvole al tramonto…

 

Con questo post partecipo a:

Presepe con il LEGO® Duplo

Quest’anno, vista l’ispirazione del mese, lanciata da Federica e Barbara, che ha come tema i mattoncini LEGO®, e leggendo un post segnalato da Maris, ho lanciato l’idea ai miei figli…

“Perché quest’anno non facciamo un presepe con il LEGO® Duplo??”

I pargoli hanno raccolto al volo l’idea e si sono messi subito all’opera… solo che non è andata esattamente come speravo.. 🙁
Il Nano ha progettato e realizzato un presepe davvero super! Il Terremoto ha iniziato a creare un presepe tutto suo, che poi però si è evoluto in tutt’altro… La Patata ha iniziato a giocare per conto suo con le costruzioni, mentre il Topino ha contribuito a smontare quello che i fratelli montavano…

E così, il Nano ha costruito il suo presepe di LEGO® Duplo…

Un pony e un orso bruno sono diventati l’asino e il bue. Una coppia di omini sono diventati la Madonnina e S. Giuseppe, mentre un bimbo è stato messo nella culla di Gesù Bambino.

I Re Magi portavano in dono oro (in una pentola), incenso (la scatola del caffè) e mirra (in una brocca), mentre altre pastorelle recavano del sapone, del mais e delle arance…
La scena era osservata da un coccodrillo che consumava un lauto pasto a base di pesce…

Sopra la capanna dominava sulla Natività una stella cometa tridimensionale…

Il presepe del Terremoto è partito tutto dalla capanna con dentro la Natività…

Nei suoi 4 anni e mezzo o poco più, lui ha colto l’essenziale della scena: una coppia di omini sono diventati Giuseppe e Maria, una bimba ha preso il posto di Gesù Bambino, mentre un leopardo, un leoncino e una capretta osservavano la scena tranquillamente uno al fianco dell’altro.

Sopra la capanna, la vita scorreva normalmente, e lui vi ha messo un’altalena (di cui andava molto fiero), degli omini e una gallina…

🙂

Purtroppo ho fatto appena in tempo ad immortalare le due creazioni dei due grandi che il Topino ha distrutto tutto, con grande rabbia dei fratelli!!! 🙁

Per fortuna ho le foto, così li ricostruiamo!! 😛

Avanzamento dei lavori di ottobre

Ed ecco, con la fine di ottobre, che mancano solo due mesi alla fine dell’anno… Durante questo mese:

  • ho terminato il nuovo lavoro a maglia a sorpresa, ovvero una gonna con coste e motivo a onde per me (mod. Sea Foam by DROPS Design), lavorata con un filato grosso misto lana e alpaca e i ferri n.8 e n.7 (per le coste);
  • ho iniziato e portato avanti di gran lena il coprispalle coordinato alla gonna (mod. Neap Tide by DROPS Design), sempre lavorata con lo stesso filato grosso misto lana e alpaca e i ferri n.8 e n.7 (per le coste);
  • ho creato delle foglie a maglia da utilizzare come decorazioni autunnali per la casa;
  • ho creato due zucche sempre a maglia (mod. The Patch by DROPS Design) per Halloween;
  • ho realizzato i costumi da Halloween per il Terremoto (da zucca di Halloween) e per la Patata (da streghetta).

…ed ecco terminato l’elenco delle opere che ho portato avanti in ottobre! 🙁
Il resto rimane ad allungare la mia già lunga lista di U.F.O.!

Favette dei morti

E dopo i costumi e le decorazioni di Halloween, della cui origine si può leggere la storia sul blog di Silvia “InarteSy”, ho pensato di ritornare al lato più religioso e spirituale della festa di Ognissanti e del Giorno dei defunti (il 2 novembre)…

Il 31 ottobre, il Terremoto all’asilo ha fatto le “favette dei morti” e le ha portate a casa. Le “favette” sono un dolcetto tradizionale di varie regioni d’Italia, che prendono questo nome dalla credenza dell’antica Roma che le anime dei defunti fossero contenute nelle fave.

Per me sono un dolce speciale perché mi riportano alla mente i ricordi della mia infanzia, poiché il mio nonno veneto ogni volta che ci veniva a trovare in autunno ci portava un sacchetto di “favette” che da noi non si trovavano. Mia madre le conservava fino alla sera di Ognissanti o del 2 novembre, quando tutta la famiglia si riuniva sul divano del salotto dopo cena a fare una veglia per i nostri cari defunti… dopo la preghiera, si mangiavano le “favette”.

Quest’anno, visto che i bambini sono abbastanza grandicelli e che il Terremoto le ha portate a casa fatte con le sue manine, ho riproposto questa vecchia tradizione della mia infanzia e abbiamo ricordato tutti i nostri cari che non ci sono più e abbiamo detto un paio di preghiere per loro.

A seconda della regione, le ricette delle “fave dei morti” sono innumerevoli, ma l’ingrediente principale è per tutte la mandorla. La ricetta della scuola del Terremoto non sono ancora riuscita ad averla, ma lui racconta di aver usato farina, zucchero a velo, uova, cannella e cacao (in effetti, le mandorle non si sentivano, ma non so come siano tradizionalmente in Friuli). In rete si trovano moltissime versioni differenti, per lo più fatte con mandorle, farina, zucchero e uova, aromatizzate con cannella, cacao e alchermes.

😛

Cupcakes-ragno alla liquirizia

In un ultimo sprazzo di Halloween, mercoledì ho finalmente realizzato i cupcakes-ragno che avevo promesso al Nano qualche giorno fa: insieme avevamo comprato gli ingredienti mancanti (le rotelle di liquirizia e la farina), ma poi tra lavoro, Topino ammalato, costumi per i fratelli e altri impegni, non sono riuscita a farli… 🙁

Mercoledì ho fatto i cupcakes seguendo la ricetta della torta allo yoghurt e utilizzando lo yoghurt al gusto di liquirizia della “Fattoria Scaldasole” (non per fare pubblicità, ma l’ho visto al supermercato per la prima volta un po’ di mesi fa!). 😛

Una volta cotti, li ho decorati insieme a lui ricoprendoli di cioccolato fondente fuso, con sopra una spolverata di codette di cioccolato. Poi vi abbiamo messo 8 zampine di liquirizia, 4 per lato, incastrate ai lati tra il cupcake e il suo pirottino. Alla fine abbiamo aggiunto degli Smarties colorati al posto degli occhi, ed ecco i nostri cupcakes mostruosi!!! 😆

Ed ecco il particolare di uno:

Coprispalle a coste con motivo a onde

Visto che dalla lavorazione della gonna a coste mi è avanzata un sacco di lana (perché ne avevo comprato esattamente il doppio del necessario, calcolando che i gomitoli fossero da 50 g, mentre invece erano da 100 g l’uno!), ho pensato di farci anche un coprispalle coordinato. Cercando tra i modelli DROPS Design che prevedessero quel tipo di filato (DROPS Andes, 65% lana e 35% alpaca), ho trovato un gilet con le coste che ci stava abbastanza bene: il modello Neap Tide DROPS Design.

Dopo averlo realizzato, ho pensato di aggiungerci delle maniche che riprendessero il motivo a onde della gonna e così ho deciso di realizzarle a maglia rasata con il bordo a punto pavone, riprendendo le maglie lungo gli scalfi…

Non vedo l’ora di completare il tutto per poterlo indossare!!! 😀

Magliazucca di Halloween

Per Halloween ho creato delle zucche lavorate ai ferri e imbottite. Per il modello, ho cercato diverse istruzioni in rete e alla fine ho seguito quelle di entrambe le zucche DROPS Design (mod. The Patch DROPS Extra 0-1170), utilizzando dei ferri n.3,5 e filati che avevo in casa nei colori arancio e verde, oltre a qualche segmento giallo e arancione più chiaro e più scuro.

Una volta realizzate sia quella più piccola che quella più grandina, le ho imbottite con materiali di scarto che tenevo da parte da un bel po’ (fili di lana e di cotone di scarto, ritagli di stoffa e di pannolenci, pezzetti di nastro o elastico, un vecchio lenzuolo rovinato e letteralmente “caduto a pezzi” dopo un trattamento “extra-strong” in varecchina, ecc…).

Poi vi ho messo vicino anche una foglia, realizzata prevalentemente di testa mia con lo stesso filato verde dei gambi.

Adesso le mie zucche sono pronte da tenere in una ciotola insieme alle foglie che ho realizzato qualche giorno fa e insieme a foglie secche e altro materiale autunnale, come centrotavola dal tocco autunnale…

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Zucca e streghetta di Halloween

Per Halloween di quest’anno, ho creato all’ultimo momento dei costumi anche per il Terremoto (che l’anno scorso era un cavaliere-diavolo) e per la Patata (che gli scorsi anni non si era travestita perché troppo piccola).

Per il Terremoto ho realizzato un costume da zucca di Halloween, con una federa di colore arancione e del pannolenci nei colori arancione, nero e verde.
Ho scucito un po’ la federa su due lati (dalla parte chiusa) per far passare le gambe, poi vi ho attaccato due paia di bottoni automatici sul lato aperto per allacciarla sulle spalle.
Con il pannolenci nero ho ritagliato un trapezio per il naso e una forma di bocca con i denti e le ho cucite con la macchina da cucire sulla pancia del costume.
Sempre con il pannolenci, ho realizzato la maschera in arancione e vi ho applicato con la colla le forme nere degli occhi e il picciolo verde. Con la macchina da cucire, ho cucito intorno agli occhi il nero e ho attaccato un nastro di stoffa con dietro un pezzetto di elastico per tenere su la maschera.

Per la Patata ho comprato al “Lidl” un cappellino da strega di colore nero con i disegni rosa metallizzato e poi le ho realizzato un gonnellino con strisce di nastro alternate in nero e fucsia, tenute insieme con un elastico in vita.

 

Buon Halloween a tutti!

😀

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Foglie, foglie, foglie

Ormai da un po’ di tempo mi sono fatta prendere un po’ la mano dalla maglia ai ferri, poiché trovo che lavorare a maglia sia un meraviglioso anti-stress e, tra lavoro e casa, di stress ultimamente ne sto accumulando parecchio… inoltre, lavorare a maglia mi è possibile anche mentre faccio altro (cucinare, guardare serie tv, addormentare il Topino, fare il bucato, ecc…), soprattutto se infilo il gomitolo in una borsetta e me lo appendo al braccio o a tracolla e se uso i ferri circolari!!! 😛

Per l’autunno, sto creando foglie a maglia in vari colori, seguendo dei modelli, ma anche inventando di testa mia (come le foglie della zucca).

Foglie

Un paio di foglie le ho create seguendo i modelli presi dal blog Natural Suburbian (mod. Knitted Leaf e mod. Pin Oak Leaf).

Foglia di quercia

Poi ne ho creata un’altra iniziando come da istruzioni e terminando di testa mia, per fare una foglia di zucca.

 

Con questo post partecipo al challenge:
e al Linky Party per il 4° compleanno del mio blog:

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Gonna con coste e motivo a onde

Come già premesso precedentemente, gli ultimi giorni di agosto ho iniziato un nuovo lavoro a maglia per me…
La settimana scorsa avevo posto un indovinello. Ed ora eccone la soluzione…

Questo è il modello: Sea Foam della DROPS Design (DROPS 164-37), una gonna con coste e motivo a onde…

Io l’ho realizzato con il filato indicato, ovvero il DROPS Andes, un misto di lana (65%) e alpaca (35%), ma ho scelto il colore rosa velato (anziché il verde oceano), lavorato con i ferri circolari n. 8 e n. 7 (per le coste).
Vista la lunghezza, o per meglio dire la “cortezza”, del modello, ho scelto di realizzare una striscia in più nelle onde in fondo alla gonna, in modo da allungarla, seppur di poco! 😛

Ed ecco come mi sta, una volta indossata:

Non male, no?! 🙂
Personalmente ne sono molto soddisfatta!!