Libri di ottobre

Dopo diversi mesi, siamo finalmente ritornati in biblioteca… e sono finalmente riuscita anche a preparare il post che riguarda i libri per bambini che abbiamo preso in prestito!
La nostra scelta di libri questa volta è stata molto varia, poiché ciascuno dei fratelli ha voluto almeno un libro per sé…

Il Nano ha scelto 4 libri:

  • “Il diavolo al mulino” di Roberto Piumini, della collana “Storie di paura” Emme Edizioni, che racconta la storia di un bambino di nome Martino che abita in un mulino a vento e che un giorno deve affrontare diverse prove per scacciare il diavolo che si è installato nel mulino.
  • “La gran fiaba intrecciata” di Beatrice Solinas Donghi, della collana “Un libro in tasca – Le letture” Edizioni E. Elle di colore giallo (per chi vuol leggere qualcosa di più difficile), che racconta la storia di tre sorelle che si intreccia con diverse altre storie (di origine tradizionale).
  • “Tutti i mostri” di Chiara Guarducci, Francesco Milo e Tommaso Gomez, un libro che raccoglie tutti i mostri e le creature fantastiche delle varie culture, dai vampiri ai folletti. Adatto a bambini più grandicelli che sanno leggere e non si impressionano facilmente.
  • “Attenti al lupo! Le più belle fiabe classiche a fumetti” di Zoë B. e R. W. Alley, un libro a fumetti che raccoglie alcune fiabe classiche in cui compare un lupo e le racconta in modo più “moderno” e ironico.

Il Terremoto ha scelto un libro, mentre l’altro l’ho preso io per lui:

  • “Come educare il proprio mammut (da compagnia)” di Quentin Gréban, la simpatica storia dei “piccoli” accorgimenti che permettono ad un bambino di scegliere come proprio animale da compagnia un… mammut!!!
  • “Il bambino più sbadato del mondo” di Edith Schreiber-Wicke, libro della collana “Leggere le figure” che racconta la storia di un bambino cui ne capitano sempre di tutti i colori e del suo incontro con un gatto grigio che gli fa notare tutte le piccole grandi cose di cui invece e capace, ispirandogli fiducia in se stesso.

Infine, anche la Patata ha voluto un libro dalla copertina che la attirava:

  • “Il libro arrabbiato” di Cedric Ramadier e Vincent Bourgeau, che illustra un libro arrabbiato e un topolino rosa che cerca in tutti i modi di placarlo, fino a quando il libro non tornerà più calmo e il colore rosso della sua rabbia non si schiarirà.

🙂

Avanzamento dei lavori di ottobre

Ed ecco la fine di ottobre, con l’arrivo (che sia la volta buona??) dell’autunno, le giornate più corte e la pioggia… Ed eccomi puntuale (o quasi) al mio appuntamento con il resoconto mensile dei miei W.I.P. (= Work In Progress):

  • Ho terminato il portatovaglioli con le perline che avevo iniziato insieme ai bambini.
  • Ho proseguito il lavoro a maglia per realizzare un vestito per me, seguendo un modello (mod. Dance With Me by DROPS Design) che richiede i ferri accorciati.
  • Ho cucito anche il secondo ricamo con le iniziali (fatti da mia madre!) sui grembiuli per l’asilo della Patata.
  • Ho iniziato a lavorare a maglia una coperta per il letto dei bambini (vedremo una volta terminata a chi andrà….).
  • Ho realizzato delle maschere spaventose per Halloween per i bambini.

…e con questo ho finito… 🙂

Maschere di Halloween 2018

Anche quest’anno è arrivato Halloween e i bambini sono eccitatissimi all’idea di mascherarsi.
Purtroppo, non ho avuto molto tempo per fare qualcosa con loro, ma sono riuscita a trovare delle maschere un po’ spaventose sul sito pianetabambini.it e così gliele ho stampate (già colorate) e le ho date al Terremoto e al Nano da ritagliare.

Poi le ho plastificate nella plastificatrice in modo che fossero resistenti agli strappi, alla condensa del respiro, ai nasi gocciolanti ecc… 😀
Abbiamo fatto i fori ai due lati per inserire l’elastico e… le maschere erano bellissime e pronte da indossare!!!

Ad avere più tempo, gliele avrei fatte anche colorare (almeno ai due grandi)! 😛

Comunque, così il risultato è stato di grande soddisfazione:

Giochiamo con i mesi: #solocosebelleottobre

Con la fine di ottobre, rieccomi anche con il post dedicato al tema “#solocosebelle”, ideato da Maria Chiara del blog “Maryclaire perle&cose”.

Questo mese è stato caratterizzato da giornate ancora dal clima quasi estivo, poiché l’autunno non voleva proprio arrivare. Così ci siamo goduti le ultime giornate ancora lunghe, con dei tramonti spettacolari…


Poi, alla fine del mese è arrivato l’autunno con le sue piogge torrenziali, che hanno fatto anche grossi danni in giro! Ho anche avuto la fortuna, una volta finita la pioggia, di vedere l’arcobaleno completo (un arco di 180°). Purtroppo la foto scattata tra le case non rende. 🙁

Con l’arrivo dell’autunno, non poteva mancare il tradizionale appuntamento con la festa delle castagne, in cui per un week-end un’intera strada di Udine si riempie di bancarelle che offrono castagne, ribolla e birre artigianali…


E infine, per concludere il mese di ottobre, non potevano mancare le maschere di Halloween!!! 🙂

Dolcetto o scherzetto??? 😛

…e da domani siamo pronti ad iniziare un nuovo mese, spero ricco di #solocosebelle!!! 🙂

5° Compliblog e Linky Party

Oggi ricorrono i 5 anni dal mio primo post su questo blog. 😀
Il mio blog è nato in un periodo in cui mi sentivo particolarmente creativa ed avevo abbastanza tempo, essendo a casa dal lavoro per la mia seconda maternità. Poi mi ha accompagnata durante i periodi in cui ho ripreso a lavorare e in quelli in cui sono stata a casa per la 3a e la 4a gravidanza ed ha visto crescere i miei 4 bambini. Ha visto i momenti felici, ma anche i momenti difficili. Negli ultimi mesi ha seguito il mio periodo critico, in cui ho scoperto di aspettare il 5° figlio e sono andata nuovamente in maternità, per poi dover affrontare la delusione della perdita del bambino e il difficile rientro anticipato al lavoro… Di conseguenza, ultimamente l’ho un po’ trascurato, ma mai abbandonato del tutto!
Per festeggiare la ricorrenza del 5° compliblog, ho quindi organizzato un Linky Party a tema “Creatività”, della durata di un mese, a cui spero che partecipiate numerosi…
Per partecipare:

  1. cliccate su “Add your link” in fondo all’articolo ed aggiungete il link ad uno o più dei vostri post (anche vecchi) che riguardi una vostra creazione con qualunque tema e realizzata con qualunque tecnica. 🙂
  2. condividete questa iniziativa copiando l’immagine qui sotto e linkandola a questo post.
    linkyparty_5compliblog

    …oppure, copiate e incollate questo codice html:

C’è tempo fino alle 23:55 di venerdì 30 novembre!!
Partecipate, partecipate, partecipate! 😀
Grazie!

#insiemeraccontiamo 38bis

La “sfida” di Pat di questo mese mi ha ispirata molto e, leggendo e rileggendo il suo “incipit”, nella mia mente hanno preso vita diverse storie. Così, dopo la prima storia, ecco come gli eventi hanno preso una diversa piega…

La lettera

Tornando dal lavoro aveva trovato nella buca una lettera.
Mai nessuno le aveva scritto ma quella busta color avorio antico, dal leggero profumo di cipria, era proprio per lei.
Ora che l’aveva aperta, il foglio scritto a mano era per terra e lei si appoggiava al tavolo per non cadere. Cosa diavolo…

Tutto iniziò a vorticarle intorno, provocandole una forte sensazione di nausea… Per un tempo che le sembrò infinito, si sentì precipitare nel vuoto.
Tutto terminò con un forte tonfo.
Massaggiandosi il didietro, si alzò faticosamente in piedi. Le ampie gonne e sottogonne non la aiutavano di certo…
Guardandosi intorno, dalle pareti coperte di arazzi e specchi, capì di trovarsi nel salone di un palazzo che non conosceva.
All’improvviso una luce la abbagliò, costringendola a coprirsi gli occhi con un braccio. Sbirciando nella sala, vide una donna vestita all’incirca come lei, ma con un gran paio di ali che le spuntavano dietro la schiena e una lunga bacchetta in mano.
“Bentornata, principessa! Vi aspettano tutti da ormai un secolo… Seguitemi!”
“Aspetta, aspetta, aspetta!!! Primo, come mi hai chiamata?”
“Principessa, principessa Amalia, per l’esattezza.”
“Mi sa che hai proprio sbagliato persona, chiunque tu sia. Comunque, seconda cosa, io non so chi mi aspetti ma avevo un appuntamento dal dentista tra poco meno di mezz’ora e se non torno o non telefono sarà l’unico ad aspettarmi, che io sappia. Terzo, non ho alcuna intenzione di seguirti visto che fin da piccola mi hanno sempre detto di non seguire gli sconosciuti.”
La donna alata sbuffò, borbottando qualcosa tra sé e sé. Poi si ricompose e le spiegò: “Voi siete la principessa Amalia, erede al trono di Moral. Appena nata, una strega malvagia vi ha fatto un sortilegio, mandandovi in un mondo molto lontano da qui nello spazio e nel tempo e addormentando tutti i vostri sudditi per l’eternità, o fino a quando non fosse arrivata una nuova regina. Io sono la vostra fata madrina. Non avevo il potere di sciogliere il maleficio, ma sono riuscita a trovare il modo di farvi arrivare una lettera con la formula magica che vi avrebbe riportata qui, a salvare il vostro regno e a riprendere il posto che vi spetta.”
“Senti, fata o no, non ti credo. Voglio solo ritornarmene a casa mia. Il dentista mi costa una fortuna e non posso certo mancare ad un appuntamento!! In fondo la mia vita mi piace molto. E la mia famiglia e i miei amici sono tutti là. Ora, mi dispiace per questo regno, ma sarà meglio che si trovi un’altra regina!”
“Ma principessa… I vostri genitori sono di là che aspettano di essere risvegliati dal vostro ritorno.”
“Mi dispiace per loro, ma non li ho mai nemmeno conosciuti. Voglio tornare dalle persone che, a tuo dire, mi hanno solo cresciuta, ma che io considero i miei veri genitori.”
“Se davvero volete tornare, dovete solo battere i tacchi e ripetere ‘Voglio tornare a casa mia’. Ma perderete per sempre la possibilità di diventare la regina.”

Lei non se lo fece ripetere due volte, ma batté i tacchi dicendo “Voglio tornare a casa mia!” e immediatamente tutto riprese a girare vorticosamente intorno a lei e fu riassalita dal senso di vertigine…

FINE
🙂

Nuovo portatovaglioli multicolor

Alcuni mesi fa ho acquistato all’Ikea un portatovaglioli in plastica nera, il modello “Greja“…

Una volta montato e messo in tavola, ci siamo ben presto accorti che i nostri tovaglioli di carta che di solito compro in pacchi da 160 o 250 (formato famiglia o formato esercito, per meglio dire) non sono della misura ideale per questo portatovaglioli perché troppo piccoli! Per evitare che scappino, ho deciso di rivestirlo da entrambe le parti… con le perline “Pyssla” e del filo di cotone!!!

Così a fine agosto ho messo all’opera il Nano e il Terremoto mentre i due fratellini dormivano ed ho fatto infilare loro le perline secondo una sequenza scelta da entrambi di comune accordo. Io li ho aiutati a tessere le perline come su un telaio, e qualche giorno fa ho finalmente portato a termine il lavoro dopo che loro si erano stancati! 🙂

E così ecco il risultato:

Adesso è funzionale e rallegra la tavola in ogni occasione!! 🙂

#insiemeraccontiamo 38

E finalmente ho trovato un minuto per partecipare alla “sfida” che ogni mese lancia Pat dal suo blog myrtilla’s house e ho provato a continuare il racconto…

La lettera

Tornando dal lavoro aveva trovato nella buca una lettera.
Mai nessuno le aveva scritto ma quella busta color avorio antico, dal leggero profumo di cipria, era proprio per lei.
Ora che l’aveva aperta, il foglio scritto a mano era per terra e lei si appoggiava al tavolo per non cadere. Cosa diavolo…

La grafia piena di svolazzi era chiaramente femminile. Lei non conosceva la donna che gliel’aveva scritta, ma il contenuto era inequivocabilmente diretto a lei.

Senza troppi giri di parole, la donna le confidava di essere innamorata dell’uomo che lei aveva amato per lungo tempo, ma che alla fine l’aveva abbandonata perché la sua famiglia non approvava la loro unione. Tra l’amore per lei e un futuro agiato, lui aveva scelto l’eredità di famiglia! Così lei aveva dovuto rimettere insieme i numerosi pezzi del suo cuore infranto e rifarsi una vita lontano da lui e dalla sua terribile famiglia…
La lettera proseguiva dicendo che le loro famiglie erano decise a vederli insieme, ma che la donna aveva capito che il loro sarebbe stato un matrimonio infelice, poiché lui amava ancora lei. Per questo motivo, era riuscita a rintracciarla per spingerla ad incontrare di nuovo l’uomo che l’aveva tanto amata e che la amava ancora, per chiarire le cose, poiché la famiglia di lui gli aveva fatto credere che lei lo avesse tradito in passato e che fosse in procinto di sposarsi con un uomo da cui aspettava un figlio.

Bevve un bicchiere d’acqua, poi telefonò al lavoro dicendo che sarebbe stata via per una settimana, riempì al volo una valigia e si precipitò in macchina… Doveva assolutamente vederlo, per spiegargli la verità: lei aveva amato sempre e solo lui, ma ora aveva qualcun’altro che avrebbe amato più di tutto il resto. Se lui fosse stato disposto a riconoscerlo, anche contro la sua famiglia, avrebbero potuto ancora costruire un futuro insieme, loro due e il loro figlio in arrivo!!!

Se le cose fossero andate per il meglio, sarebbe stata in debito per sempre con la donna della lettera…. Sorrise e accese il motore…

FINE

🙂

Nuovi ricami per i grembiulini della scuola materna

Finalmente questo week-end sono riuscita a cucire anche sul secondo grembiule della Patata il ricamo di un mazzo di violette che mia madre ha ricamato su tela Aida durante l’estate.
Adesso potrà sfoggiare i suoi due nuovi grembiulini personalizzatissimi!!!

I due ricami nuovi rappresentano il primo la “V” con due Volpacchiotte…

…e il secondo la “V” con un mazzolino di Violette…

E, dalla settimana scorsa, anche suo fratello può sfoggiare un nuovo grembiule con il ricamo di una scimmietta che la nonna gli aveva ricamato alla fine dello scorso anno scolastico e che non avevo ancora trovato il tempo di cucirgli…

🙂

Avanzamento dei lavori di settembre

Ed ecco la fine di settembre, con le strane giornate metà estive e metà invernali… E con l’arrivo di ottobre, ecco tornare il mio appuntamento con il resoconto mensile dei miei W.I.P. (= Work In Progress)… Nonostante io sia tornata al lavoro, sono molto fiera di aver realizzato parecchie cosette:

  • Ho proseguito con il lavoro alla tunica rosa e lilla (mod. Lyrah by DROPS Design) sempre per la mia Patata, fino ad arrivare quasi alle cuciture delle spalle.
  • Ho quasi finito di realizzare il portatovaglioli con le perline.
  • Ho iniziato un progetto per creare un astuccio nuovo al Nano.
  • Ho iniziato a lavorare un vestito a maglia per me con un filato sfumato, seguendo un modello (mod. Dance With Me by DROPS Design) che richiede i ferri accorciati.
  • Ho iniziato (e quasi finito) di realizzare una vestaglia nuova in pile per me.
  • Ho cucito i ricami con le iniziali (fatti da mia madre!) sui grembiuli per l’asilo del Terremoto e della Patata.

…e con questo ho finito… 🙂