Festa a tema “Pirati”: i giochi

Per il compleanno del Nano, dopo qualche giorno abbiamo festeggiato con gli amichetti in una casa con giardino presa in affitto per poche ore.
Poiché purtroppo era previsto tempo variabile, ho organizzato dei giochi da poter fare anche al chiuso, in modo da tenere buoni i bambini e farli divertire nonostante la pioggia…

Visto che il tema della festa era “I pirati” (come già premesso qui), ho organizzato una versione “piratesca” del famoso gioco “Attacca la coda all’asino”, che è così diventato “Attacca la benda al pirata”! 😀
Perciò ho predisposto un disegno di un simpatico pirata (trovato sul sito “Mammafelice”, stampato in formato A3 e poi colorato) da attaccare con dei quadratini di colla (i gommini biadesivi pretagliati) dietro un vetro. Poi ho ritagliato un triangolo arrotondato di cartoncino della grandezza dell’occhio e vi ho applicato dietro un quadratino di colla, per fare la benda del pirata… Messi in fila, il primo della fila, con gli occhi bendati, doveva attaccare la benda sull’occhio del pirata seguendo le istruzioni dei compagni. Piccola regola per evitare che gli altri lo facessero sbagliare per fare più presto e prenderne il posto: finché la benda non è attaccata correttamente, non si passa il turno!!! 😛

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Prince of Persia

Stando in rete, ogni tanto si incappa in una di quelle catene/gruppi/post ecc… dal titolo “Sei degli anni ’X0 se…” e via con i ricordi nostalgici in chiave ironica che chi più ne ha, più ne mette!!! Tra “Game Boy”, pubblicità varie alla Tv, modelli di automobile, utilizzo delle cabine telefoniche e della posta, ecc…, di solito ciascuno si ritrova almeno in parte nei mitici anni ’X0 che ha vissuto… Con l’uomo di casa, ogni tanto facciamo una carrellata di questi ricordi e li condividiamo con i nostri figli.internetarchiva_logo
Girando per la rete, l’uomo di casa ha scoperto (e mi ha subito mostrato) un sito che definirei “Il Paradiso dei ricordi”, ovvero un sito in cui è archiiviata la memoria storica del Web, dell’Editoria, del Cinema, della Musica, dei Programmi per pc e delle Immagini.

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Carte da “Uno” per i più piccoli

Qualche anno fa, girando in rete, avevo trovato un sito francese in cui erano proposti vari materiali per la scuola materna. Ne avevo salvati alcuni, con l’idea che prima o poi mi sarebbero serviti…

Ora il Nano grande ha imparato a giocare a “Uno”, il famoso gioco di carte che -penso- tutti conoscono…

Spesso sfida noi adulti ad una partita, alla quale vorrebbero partecipare anche il Terremoto (che, però, non ha capito niente delle regole e quindi gioca sempre insieme ad un adulto, cercando di fargli buttar giù la prima carta che gli capita!) e la Patata (che le carte vorrebbe stropicciarle tutte con le manine, oppure dargli una leccatina per assaggiarle o ciucciarle e rosicchiarle un po’, giusto per sentirne il sapore!!!)…

Allora ho stampato delle carte un po’ più semplici, con i numeri presentati in varie forme: in cifre animate, con i puntini dei dadi e con le dita delle mani, le ho ritagliate e plastificate con la mia nuova plastificatrice (comperata al “Lidl” prima di Natale)…

Ed ecco il nostro nuovo set di carte da “Uno”, un po’ più adatte al Terremoto!!! 🙂

Maschere in feltro

maschera_conigliomaschere_kitAll’inizio del mese scorso, un pomeriggio che dovevo tenere buoni i nani, ho fatto fare loro delle maschere da Carnevale con un kit del “Lidl” contenente le sagome di feltro pretagliate e pronte da attaccare, sovrapponendole una all’altra nell’ordine dato dalle istruzioni. Infine, andava legato un elastico (fornito anche quello con il kit) per poterle indossare sul viso.

maschera_gufoCosì, seguendo le istruzioni, il Nano 5enne è riuscito a creare una maschera da gufo e una da coniglietto. Appena suo fratello si è accorto della sua nuova creazione, subito ha voluto travestirsi da gufo e insieme hanno iniziato a giocare felici…

Gioco della pesca in feltro

stellina_pescaLo scorso mese ho iniziato un nuovo lavoretto con il feltro, con cui avrei voluto partecipare al “1° Torneo per creative” del forum “Megghy.com“. Doveva essere un gioco per i bambini: il gioco della pesca. Purtroppo non sono riuscita a terminarlo in tempo, ma ho creato due pezzi: una stella marina (anche se è gialla) e una medusa. Poi ho creato una canna da pesca con un bastoncino di bambù, un filo e una calamita.

Purtroppo, la calamita non stava attaccata e quindi mi sono procurata delle nuove calamite, che devo ancora cucire al filo della canna da pesca…

Spero di portare a termine questo lavoretto al più presto, in modo che il Nano 5enne possa allenarsi per la coordinazione occhio-mano in vista del prossimo anno alla scuola primaria… 🙂

Gioco con le pentoline

Questo week-end, per il compleanno del Terremoto, siamo stati all’IKEA, dove abbiamo comprato il gioco che tanti bambini amano: le pentoline! Quindi siamo tornati a casa con il set di pentoline e di utensili della serie DUKTIG, accompagnati dal set di verdure e dal cestino di frutta.

Subito hanno iniziato a giocare a cucinare, ma il Nano ha reclamato della pasta. Il papà gli ha dato 4 penne rigate, ma nel gioco di travasi che fa il Terremoto la pasta vera crea polverina, si spezza e si rompe…
pasta_cannucceAllora ho pensato di creargli della pasta gioco, prima con il feltro (ma ci voleva tempo) e poi ho avuto l’idea (ispirata da qualche immagine che avevo visto in rete su qualche blog tempo fa) di utilizzare le cannucce di plastica (che il Nano usa per bere il latte la mattina)… Tagliando le cannucce gialle perpendicolarmente, abbiamo creato i ditali; tagliando in obliquo quelle gialle e verdi, sono venute le penne lisce; utilizzando lo snodo centrale e dividendolo a metà, abbiamo creato i “radiatori”. Ora invece di riciclare nella plastica le cannucce, le laveremo e riutilizzeremo (almeno quelle gialle e verdi e, se le troveremo, quelle rosse!). 🙂

Con questo post partecipo a:

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Giochi didattici da pc

ivanaIl mio Nano 3enne vuole sempre giocare con il pc con papà e/o mamma. Di solito assiste ai giochi (non sempre adatti ad un Nano 3enne!) in piedi dietro alla sedia del papà, fingendo di guidare auto/moto/camion/elicotteri/aerei che vede sullo schermo, oppure imbracciando un fucile costruito con il Duplo o una gruccia appendiabiti come arco e immedesimandosi in vari combattimenti/sfide armate. Con la mamma (che cerca di adattare un po’ di più i contenuti dei giochi all’età) si immagina di servire torte, salvare principesse, uscire da labirinti al posto dei personaggi dello schermo.

Mi sono resa conto che dal suo spostare a caso il mouse sullo schermo di un paio di anni fa, magari aprendo finestre a caso, o schiacciare combinazioni di tasti cambiando impostazioni allo schermo (che poi non sono capace nemmeno io di ripristinare), ora, a 3 anni e mezzo, è in grado di coordinare perfettamente il movimento del mouse sullo schermo con cognizione di causa.

Allora perché non farlo giocare al pc in modo adatto alla sua età e, magari, anche educativo/didattico??? Così gli sto scaricando dei giochini da bambini in età prescolare (dal sito www.ivana.it), che lui è perfettamente in grado di fare da solo e che gli permettono, invece di  incastri_1immedesimarsi in personaggi del tutto irreali che si muovono in un mondo 3d irreale, di divertirsi imparando. Per esempio, è bravissimo con gli incastri, con la ricerca di figure e altri giochi che prevedono la conoscenza delle letterine in stampatello (che lui ha già imparato a riconoscere da un bel po’ di tempo).

incastri_3Con questo non intendo che si possa sostituire un computer all’insegnamento didattico – certo che no! -, né che sia giusto mettere un Nano 3enne davanti al pc come lasciarlo con una baby-sitter (e infatti, per questo motivo, abbiamo scelto di non avere la Tv in casa), ma che ogni tanto si può assecondare la sua voglia di fare “giochi da grandi” scegliendo in modo un po’ oculato cosa gli si sta facendo fare, questo sì!

Quindi ora, ogni tanto, invece di guardare (sempre al pc, che comunque elimina il pericolo-pubblicità-subdole-che-inducono-nani-3enni-a-rompere-per-mesi-per-avere-i-primi-10-oggetti-che-hanno-visto-durante-i-cartoni-animati) i cartoni animati, lo lasciamo giocare un po’ ad imparare! E chissà che gli serva in futuro!!! 🙂