Libri di agosto

…dopo un lungo periodo di lontananza dalla Biblioteca, a fine lock-down abbiamo approfittato della riapertura del prestito (previa prenotazione, ritiro su appuntamento e restituzione nel box esterno alla Biblioteca) per prendere dei nuovi libri da leggere…

Per il Terremoto, che ha terminato la pseudo-prima elementare di quest’anno, abbiamo scelto 4 libretti (su consiglio delle sue maestre) scritti in stampatello maiuscolo per apprendisti lettori, per fargli leggere qualcosa di semplice e breve, visto che non mostra nessuna propensione per la lettura… 🙁
Abbiamo quindi optato per le quattro storie (una per stagione) di Lucilla Scintilla, la bambina peperina uscita dalla penna di Alex Cousseau e disegnata da Charles Dutertre:

oltre al libro di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani (due autrici italiane di cui avevamo letto già alcune opere 5 estati fa):

  • In una famiglia di topi”, dell’editore Topipittori, che racconta la vita quotidiana di una famiglia di topi (ma anche di qualsiasi altra famiglia, essendo i personaggi “umanizzati”) con un linguaggio semplice e facile da leggere anche per i lettori principianti.

Per il Nano, invece, che ha terminato la pseudo-quarta di quest’anno, abbiamo scelto 2 libri di autori italiani consigliati dalla sua maestra:

  • L’estate dei segreti” di Chiara Carminati, una storia di due ragazzini che vivono un’estate avventurosa e dell’amicizia inaspettata e particolare che nasce tra loro;
  • Pronto soccorso insetti” di Guido Sgardoli, una storia “ecologica” che insegna il rispetto e la cura per tutti gli esseri viventi, oltre a trattare di legami famigliari e amicizia, e di come l’impegno e la dedizione possano aiutare a superare un lutto.

Al Nano sono piaciuti i libri, mentre il Terremoto -purtroppo- non ha ancora imparato ad apprezzare la lettura poiché lo sforzo di leggere non gli permette ancora di godersi lo scorrere della storia… Speriamo che si lasci convincere ad esercitarsi, in modo da diventare più bravo e più veloce e poter apprezzare i libri come li apprezzo io (e suo fratello!)…

🙂

Cyrano, ovvero la “classica” storia del brutto intelligente e del belloccio stupido

Da ragazza, studiando lingua e letteratura francese alle superiori, ho avuto il privilegio di incontrare un autore forse poco conosciuto da chi ha studiato altre lingue: Edmond Rostand.
La sua opera principale è la celebre commedia teatrale in cinque atti pubblicata nel 1897, “Cyrano de Bergerac”, ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del seicento francese, vero e proprio precursore della letteratura fantascientifica.

La storia racconta le vicende che vedono come protagonista Cyrano de Bergerac, uno spadaccino scontroso e beffardo, scrittore e poeta dalla lingua affilata come la sua spada, con un naso sproporzionato che lo rende oggetto delle risa di nobili e cavalieri. Attraverso la poesia e i giochi di parole, Cyrano ama mettere in ridicolo i suoi numerosi nemici, e dare libero sfogo al suo carattere poco incline al compromesso e al suo disprezzo verso potenti e prepotenti.
Egli nutre segretamente un amore impossibile per la bella Rossana, sua cugina, che però gli confida di essersi innamorata a prima vista di un altro uomo, un giovane cadetto, tale Cristiano de Neuvillette.
Cristiano è bello, onesto, coraggioso e leale ma assolutamente incapace di quelle dolci schermaglie verbali che tanto sarebbero gradite alla bella Rossana e, benché Cyrano tenti di insegnargliele, ben presto si trova costretto a rinunciarvi. Una sera, sotto il balcone di Rossana, nascosto nell’oscurità, Cyrano inizialmente si improvvisa come “suggeritore” a Cristiano, poi lui stesso parla spacciandosi per l’amico… il bacio del famoso monologo

“Un baiser, mais à tout prendre, qu’est-ce?
Un serment fait d’un peu plus près, une promesse
Plus précise, un aveu qui peut se confirmer,
Un point rose qu’on met sur l’i du verbe aimer;
C’est un secret qui prend la bouche pour oreille,
Un instant d’infini qui fait un bruit d’abeille,
Une communion ayant un goût de fleur,
Une façon d’un peu se respirer le coeur,
Et d’un peu se goûter au bord des lèvres, l’âme!”

 

Un bacio, tutto considerato, cos’è?
Un giuramento fatto un pò più da vicino, una promessa
più precisa, una confessione che cerca una conferma,
un’apostrofo roseo fra le parole t’amo;
(lett. un puntino rosa che si mette sulla “i” del verbo “aimer”)
è un segreto che scambia la bocca per un orecchio,
un istante d’infinito che produce un ronzio d’ape,
una comunione che sa di fiore,
un modo un po’ di respirarsi il cuore
e un po’ di gustarsi sulle labbra, l’anima!

e la passione suscitata dalle parole di Cyrano andrà a coglierla il buon Cristiano, che riesce così a conquistare la sua amata.
Quando Cristiano e Cyrano vengono inviati in guerra con la loro compagnia di cadetti, Cyrano prosegue a scrivere tutti i giorni una lettera dal fronte per l’amata, continuando a firmarsi come Cristiano, a insaputa di quest’ultimo.
Cristiano muore in guerra e Rossana, a cui Cyrano non ha mai rivelato nulla, decide di ritirarsi in convento. Per molti anni Cyrano si reca a trovare regolarmente Roxane, ma una sera cade in una imboscata e viene ferito gravemente mentre va dall’amata cugina. Compiendo uno sforzo sovrumano riesce raggiungerla e, invitato dalla cugina a leggerle la lettera d’addio che lei crede scritta da Cristiano, la recita a memoria e lei capisce che è lui, Cyrano, il vero autore delle lettere. Rossana così comprende d’aver amato in realtà il caro amico e non il giovane. Ma ormai è troppo tardi, poiché Cyrano muore.

All’epoca, ho letto l’opera in lingua originale e poi ho visto l’omonimo film del 1990, “Cyrano de Bergerac”, diretto da Jean-Paul Rappeneau, interpretato da Gérard Depardieu come protagonista, al fianco di Vincent Pérez (nel ruolo di Cristiano), sempre in francese.

Ho visto anche la versione in bianco e nero del 1950, il Cirano di Bergerac di Michael Gordon con José Ferrer (cui valse il premio Oscar).

L’opera ha dato spunto e ispirazioni a diversi autori in campi diversi…
Sempre al cinema, nel 1987, è uscita una commedia hollywoodiana con Steve Martin, per la regia di Fred Schepisi, dal titolo Roxanne, che si richiama in maniera evidente al popolare personaggio.

Recentemente, sono usciti due film per ragazzi che riprendono un po’ la trama e i (più o meno alla lontana) i personaggi del Cyrano.
Il primo in ordine di uscita è Sierra Burgess è una sfigata del 2018, una rivisitazione in chiave moderna (e al femminile) di Cyrano de Bergerac, interpretata da Shannon Purser (nei panni di Sienna Burgess, una diciassettenne sovrappeso dalla grande intelligenza e personalità), Kristine Froseth (nei panni della cheerleader e reginetta della scuola ma non particolarmente capace negli studi) e Noah Centineo (nei panni del capitano della squadra di football, ma con ottimi voti).

Il secondo è del 2020 ed è intitolato L’altra metà, una rivisitazione in chiave contemporanea e giovanile del Cyrano de Bergerac, interpretata da Leah Lewis (nei panni di Ellie Chu, una studentessa modello isolata e senza amici, che vive da sola con il padre e lo aiuta a tirare avanti scrivendo e vendendo temi e compiti ai compagni), Daniel Diemer (nei panni di Paul Junsky, uno degli sportivi della scuola che le chiede di scrivere per lui una lettere d’amore indirizzata alla ragazza di cui è innamorato) e Alexxis Lemire (nei panni di Aster Flores, oggetto dell’amore di entrambi).
L’altra metà è un film delicato che racconta la storia della giovane Ellie e del profondo intrecciarsi dei sentimenti d’amicizia e amore con Paul e Aster, che segneranno il suo cambiamento e la sua crescita personale.

Il tentativo di mettere in scena quest’opera è anche parte della trama del film di Aldo, Giovanni e Giacomo del 2000: Chiedimi se sono felice.

Proprio su Edmond Rostand e sulle sconosciute circostanze che lo portarono a comporre, a soli 29 anni, la sua commedia più famosa, ha tentato di far luce il regista Alexis Michalik con la sua opera teatrale Edmond e con il suo adattamento cinematografico Cyrano mon amour (titolo originale Edmond), del 2018, in cui racconta i retroscena della creazione del Cyrano de Bergerac.

Tra le varie messe in scena teatrali, indimenticabile è quella di Gigi Proietti del 1985.

Nel 1978 prende vita ad opera di Modugno la commedia musicale Cyrano, scritta dallo stesso Modugno insieme a Riccardo Pazzaglia, per la regia di Daniele D’Anza, con Catherine Spaak nel ruolo di Rossana (poi sostituita da Alida Chelli a causa degli impegni dell’attrice belga): per l’allestimento Modugno ha scritto alcune canzoni, tra cui ricordiamo Canzone di Cyrano e I cadetti di Guascogna, racchiuse nell’album omonimo, Cyrano, pubblicato in quello stesso anno.


In campo musicale, a Cyrano è intitolata anche una canzone interpretata da Francesco Guccini e contenuta nell’album D’amore di morte e di altre sciocchezze, scritta da Beppe Dati (autore del testo) e Giancarlo Bigazzi (autore della musica): anche in questo caso Cyrano si mostra agguerrito e pronto a scagliarsi contro l’ipocrisia e il perbenismo consolidato: “Venite pure avanti / voi con il naso corto / signori imbellettati / io più non vi sopporto…”. Tuttavia mostra anche la coesistenza tra il suo lato anticonformista e indistruttibile e quello più romantico del Cirano innamorato (“Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo / tu sola puoi salvarmi / tu sola e te lo scrivo / dev’esserci, lo sento / in terra o in cielo un posto / dove non soffriremo e tutto sarà giusto”).

Decisamente più romantica la canzone di Roberto Vecchioni, intitolata Rossana Rossana e contenuta nell’album Blumùn, che parla dell’amore per Rossana visto da Cyrano prima e dal suo alter ego bello Cristiano poi; Vecchioni canta di un Cyrano che ha “nelle mani soltanto stelle rotte: / l’ombra perduta tra i rami che non potevi mai vedere / mentre quell’altro saliva / e ti faceva l’amore…” ma ci parla di un Cristiano altrettanto frustrato perché “Io sono l’altro di ieri / che non cantava nella notte / aprivo solo la bocca / facevo finta forte…”.

Intitolata Cyrano è anche la canzone di Pietro Ratto nell’album Il folle con cui il leader storico degli “Aton’s” dà voce al poeta ormai morente (“sento il cuore sollevarsi dentro quando penso agli anni miei”), che ricorda con tenerezza e nostalgia il suo sentimento per Rossana e il proprio sacrificio per favorire l’amore tra la cugina ed il bel Cristiano (“E pazzo a lei parlai, pazzo al punto che amai che amasse gli occhi tuoi…”).

Insomma, Cyrano è un personaggio capace di innalzare lo stereotipo del brutto intelligente e del belloccio stupido a livelli indimenticabili di romanticismo. E io, da inguaribile romantica che sono, non posso dimenticarlo!!

Film da quarantena

In questi giorni di quarantena, tra tanto sonno, i compiti dei figli, qualche hobby creativo (prevalentemente ricamo e maglia, perché non riesco a mettermi a creare altro serenamente e senza distrazioni continue), lettura e diversi esperimenti culinari, la sera mi metto a guardare un film al computer mentre sono a letto, al calduccio sotto le coperte.

Vista la situazione attuale, ho scelto di vedere una serie di film “a tema”. Non parlo di film come “Virus letale” (1995, di Wolfgang Petersen, con Dustin Hoffman, Kevin Spacey, Rene Russo e Morgan Freeman) o “Contagion” (2011, di Steven Soderbergh, con Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Jude Law, Marion Cotillard, Kate Winslet), che in questo momento non riuscirei a vedere perché fin troppo “attuali”.
Parlo di film che hanno come argomento la malattia e le limitazioni che essa comporta nel vivere la vita quotidiana e di conseguenza anche le relazioni con gli altri… Questi film fanno piangere, ma attualmente li trovo catartici perché alla fine resta una bellissima storia d’amore e/o d’amicizia e una volta arrivati ai titoli di coda mi sento davvero fortunata a vivere questo momento che poi passerà, mentre ci sono persone che situazioni analoghe le vivono per tutta la loro vita (breve o lunga che sia) a causa di malattie o disabilità.

Così ho iniziato partendo da alcuni film tratti dai romanzi di Nicholas Sparks (di cui avevo già parlato in passato –qui-), come “La scelta – The Choice” (del 2016, diretto da Ross Katz, con Teresa Palmer, Benjamin Walker e Tom Welling), in cui il protagonista si ritrova di fronte alla responsabilità di scegliere della vita della moglie in coma, e “I passi dell’amore – A Walk to Remember” (del 2002, diretto da Adam Shankman, con Mandy Moore e Shane West), la storia d’amore tra il classico bullo e la figlia di un pastore, che nasconde la propria malattia, ho proseguito la carrellata con altri film in cui una coppia si innamora nonostante tutto.

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Libri di settembre

Tornati dalle vacanze, appena riaperta la Biblioteca, siamo corsi a cambiare i nostri libri, per poterne prendere in prestito degli altri… Poiché la Biblioteca è in una zona pedonale e stavolta siamo andati tutti a piedi per un pezzetto (lasciando per la prima volta in macchina il passeggino), abbiamo dovuto limitare il numero di libri per questioni di peso! 🙂
Perciò, ciascuno ha scelto un libro che poi doveva essere in grado di portare per tutto il tragitto fino alla macchina!

Il Topino ha scelto “Le mutande di Orso Bianco” di Tupera Tupera, un autore giapponese che ha disegnato con la tecnica del papercut questo libro divertente. La storia parte dall’imbarazzo di Orso per aver perso… le sue mutande! In ogni pagina una fustella forata mostra un paio di mutande che potrebbero essere le sue, ma… girando la pagina si scopre il vero proprietario di ciascun paio! Ma alla fine… eccole!!! 🙂
Al Topino (ma anche ai fratelli!) è piaciuto molto. E in questo periodo in cui stiamo tentando lo “spannolinamento”, questo libro è adattissimo ad incentivare al massimo il suo interesse per le mutande! 😆

La Patata ha scelto un libro dalla copertina di un bellissimo colore lilla: “Il piccolo coniglio bianco”. La storia è tratta da un racconto popolare portoghese adattato da Xosé Ballesteros, con le illustrazioni di Óscar Villán, che per questo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. La storia racconta di un piccolo coniglio bianco cui viene voglia di zuppa, ma una volta uscito a raccogliere i cavoli per cucinarla, si trova una terribile capra a occupargli la casa occupata. Allora il piccolo coniglio bianco va a cercare altri animali con cui cacciare la capra, perché l’unione fa la forza! 🙂

Insieme al Terremoto abbiamo scelto 2 libricini in tema con il suo recentissimo ingresso alla scuola primaria…

Il primo è “Margherita maestra dormigliona” di Nicoletta Costa, la storia del primo giorno di scuola di una maestra che, dopo aver fatto le ore piccole per prepararsi al rientro a scuola, si addormenta… in classe!!! 🙂

Il secondo è “Un merlo parlante in classe” di Erminia Dell’Oro, la simpatica storia di un merlo parlante che si mette a svolazzare e a portare scompiglio in una classe prima elementare il primo giorno di scuola! 🙂

Libri di agosto

Per questo mese abbiamo preso in prestito solo 2 libri, poiché saremmo andati in vacanza e non potevamo portarcene in giro una grande quantità…

Il primo era il nuovo libro di Anna Llenas “Il mostro dei colori va a scuola”, una nuova avventura del mostro de “I colori delle emozioni” che affronta il suo primo giorno di scuola: all’inizio è nervoso e non sa cosa succederà, ma poi scopre che a  scuola lo aspettano tante cose nuove da fare e tanti nuovi amici. Adattissimo ai bambini che iniziano la scuola materna.
Al Topino è piaciuto, poiché ha ritrovato il personaggio che ha seguito tutto il percorso del suo ultimo anno di nido ed ha scoperto cosa si fa in una giornata-tipo alla scuola materna. 🙂

Il secondo era il super-classico (che avevamo già letto anni fa) “Il piccolo bruco Maisazio” di Eric Carle, la bella storia di un piccolo bruco che mangia, mangia, mangia, prima di rinchiudersi nel suo bozzolo per trasformarsi. Leggerlo ai bambini è davvero divertente, e a loro piace!
Io ormai l’ho letto talmente tante volte ai bambini del mio lavoro che dovrei esserne stufa, ma invece non ne ho mai abbastanza… un libro di cui non essere Maisazi!!! 😆

#paroleconcatenate n.22

Ed eccoci puntuali all’appuntamento con la ventiduesima puntata di questo gioco delle parole concatenate!!!

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Conto
Prelievo
Sangue
Blu

Il “prelievo da conto” è l’operazione che permette di prelevare contanti, entro un certo limite giornaliero e senza superare un tetto massimo mensile dal conto corrente in banca o in posta. In genere si effettua allo sportello oppure attraverso l’apposita macchinetta con la tessera chiamata “Bancomat”.
Il “prelievo del sangue” è un’operazione che permette di eseguire sul sangue umano analisi chimico-fisiche di laboratorio, per diagnosticare o escludere eventuali condizioni o patologie mediche.
L’espressione “sangue blu” è comunemente utilizzata per definire i nobili natali di una persona. “Sangue blu” (“Blue Bloods”) è anche il titolo del primo romanzo della serie omonima, scritto dalla statunitense Melissa de la Cruz, che fa parte del filone “Urban fantasy” e ha come protagonisti dei vampiri.

Perciò, complimenti a Fiore, che è stata l’unica a trovare la soluzione, e grazie a tutti i partecipanti che hanno provato a indovinare le parole!

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti e qui la classifica aggiornata alle prime 20 puntate.

Ed ora, ecco la catena di oggi:

Compagnia
T
C
Armadio

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate n.3

Ed ecco il terzo appuntamento con il nuovo gioco delle parole concatenate.

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Rosa
Nome
Comune
Pane

Le prime due parole sono legate tra loro nel titolo del famoso romanzo (da cui è stato tratto anche il film con Sean Connery e Christian Slater) “Il nome della rosa”, ma Rosa è anche un nome proprio di donna, e “Ciò che noi chiamiamo con il nome di ‘rosa’, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo” è uno dei monologhi più famosi di “Giulietta e Romeo” di Shakespeare… In grammatica, i nomi possono essere propri o comuni, di cosa, di animale o di persona. E il pane comune è quello realizzato solo con farina di grano, acqua, lievito e sale. 🙂

Dunque complimenti a Sara, che è riuscita ad indovinare la soluzione!!! Grazie anche a chi ha continuato a provare a dare la soluzione e a tutti gli altri partecipanti, perché l’importante non è vincere ma partecipare!! 🙂

Una sbirciatina al post della scorsa settimana per dare una rinfrescata alle regole, se serve, ed ecco la terza catena:

Cane
G
C
Reato

Indovinato???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!! 🙂

Libri di dicembre

Ed ecco cosa abbiamo preso in prestito dalla biblioteca da leggere questo mese per il Nano: tre titoli di Geronimo Stilton (pseudonimo di Elisabetta Dami), ovvero:

  • “Alla ricerca della felicità – Nel regno della fantasia 2”, in cui Geronimo, dopo un’abbuffata record di spaghetti al gorgonzola nel nuovo ristorante di suo cugino Trappola, tornato a casa in preda ad una colossale indigestione, si addormenta e torna per la seconda volta nel Regno della Fantasia sulle ali dorate del Drago dell’Arcobaleno. A chiamarlo è Floridiana, la Regina delle Fate, che ha bisogno del suo aiuto per trovare il Cuore della Felicità. In compagnia di nuovi amici, Geronimo attraversa i meravigliosi paesi degli orchi, dei dolci, dei giocattoli, dell’oro e delle fiabe e riesce infine a scoprire un preziosissimo segreto… il segreto della Felicità! Il tutto con pagine… al profumo di cioccolato!
  • “Per mille mozzarelle… ho vinto al Tototopo!”, in cui il cugino Trappola, avendo vinto mille milioni al Tototopo, è diventato straricco e sembra proprio che si sia montato la testa.
  • “S.O.S. Superinsetti all’assalto”, in cui SuperGer e Supersquitt dovranno sfoderare i loro stratopici superpoteri per fermare la minaccia di affamatissimi insetti rosicchiatori apparsa all’improvviso a Muskrat City.

E, invece, per la Patata e il Terremoto:

  • “Buonanotte!” di Jory John e Benji Davies, la storia di un orso che vuole dormire e di un’oca che, invece, è in cerca di compagnia…
  • Dov’è la mia mamma?”, di Julia Donaldson e Axel Scheffler, che avevamo già letto anni fa, che racconta la storia di una scimmietta che ha perso la sua mamma e di una farfalla che la accompagna alla sua ricerca, senza però sapere come sia fatta, poiché i piccoli della farfalla sono bruchi e quindi non sono uguali a lei!

Sipario

Per quest’ultimo mese dell’anno, l’ispirazione lanciata da Federica e Barbara ha “sipario” come tema…

Il sipario è una tenda che nasconde, negli intervalli, parte della scena. In italiano, “calare il sipario” su qualche cosa, significa concluderla, non parlarne più.

Vi sono diversi romanzi e film in cui il sipario la fa da protagonista…
Vorrei solo ricordare due opere, in particolare, di autori che amo particolarmente:

  • il film di Alfred Hitchcock “Il sipario strappato” (titolo originale “Torn Curtain”), del 1966, con Paul Newman e Julia Andrews. Nell’Europa della guerra fredda, il fisico americano Armstrong va a Copenhagen per un congresso internazionale. Qui, tra l’incredulità di tutti e la costernazione della fidanzata, annuncia di voler passare a lavorare con gli scienziati d’oltre cortina. L’incredibile voltafaccia nasconde però ben altro: Armstrong infatti vuole intrufolarsi nei santuari nucleari dell’Est per carpirne i segreti a vantaggio degli Usa…
  • e il romanzo di Agatha Christie “Sipario – L’ultima avventura di Poirot” (titolo originale “Curtain: Poirot’s Last Case”), pubblicato nel 1975, ma scritto 30-35 anni prima: è l’ultima avventura del celebre Hercule Poirot, detective belga nato dalla penna dell’autrice nel romanzo “Poirot a Styles Court” pubblicato nel 1920. Dopo cinquantacinque anni l’anziano Hercule Poirot torna a Styles Court, il luogo in cui aveva risolto il suo primo famoso caso di omicidio, ora trasformato in una raffinata pensione. E qui incontra il vecchio amico, il capitano Hastings, per rivelargli che tra gli ospiti si nasconde un assassino. Infatti, a dimostrare la tesi di Poirot, Styles Court viene funestata da un nuovo delitto, un omicidio così misterioso da far sospettare di tutti, persino della figlia di Hastings. Ancora una volta però il principe degli investigatori, nonostante una grave malattia, riesce a risolvere il caso. Sarà la sua ultima indagine.

Dal romanzo di Agatha Christie è stato tratto anche l’omonimo film-tv con la regia di Hettie MacDonald e l’attore David Suchet come protagonista.

Libri di novembre

Questo mese ecco cosa abbiamo preso in prestito dalla biblioteca:

  • “Diario di una schiappa” di Jeff Kinney, primo libro della serie che racconta gli eventi di cui è protagonista lo studente Greg Heffley alla scuola media. La storia è raccontata sotto forma di diario che Greg, convinto di diventare presidente una volta adulto, ha intenzione di far leggere ai giornalisti.
  • “Il pianeta dei bruchi”, un romanzo di fantascienza per ragazzi di Ken Follett, il famoso romanziere britannico, che racconta di una vacanza straordinaria di tre cuginetti e di un misterioso zio che non avevano mai sentito nominare.
  • “Cesare” di Grégoire Solotareff, la storia di un uccello che vuole scappare dalla gabbia in cui vive con il padre per diventare imperatore degli uccelli e mangiare un coccodrillo.
  • “Scappa Lampo!” di Udo Weigelt e Svjetlan Junakovic, la storia di un coniglietto molto furbo che per salvarsi da una serie di predatori riesce ad escogitare vari trucchi.
  • “C’è un ippopotamo nel lettino” di Beatrice Masini, la simpatica storia di Guido, un bambino che sta togliendo il pannolino, e di tutti gli animali che la notte infestano il suo lettino, bagnandolo tutto.

Infine, abbiamo ripreso anche “L’orco, il lupo, la bambina e il bignè” di Philippe Corentin, che avevamo già letto un po’ di tempo fa