#paroleconcatenate 2021 n.8 con aiutino

E con la fine di marzo, eccoci giunti puntuali al nostro appuntamento settimanale con il gioco delle parole concatenate, giunto… nuovamente alla sua 8a puntata della IIIa edizione!!!

Infatti, non c’è ancora stato un vincitore per la catena della settimana scorsa, poiché nessuno è riuscito a dare la soluzione. Perciò, per questa settimana la catena resta la stessa, con un piccolo aiuto:

Aereo
S _ _ _ o
M _ _ _ _ _ _ _ o
Commercio

Ringrazio comunque Luisella e Fiore per la loro partecipazione!! 😉

Le regole le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti…

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!!

#GiochiInPrestito: “Batik”

Questa settimana, nonostante fossimo in zona rossa, abbiamo potuto proseguire il nostro appuntamento ormai quasi fisso con la Ludoteca comunale di Udine, per prendere in prestito dei giochi nuovi. Questa volta ho scelto “Batik”, un gioco da tavolo con delle forme geometriche di legno, che mette alla prova diverse funzioni cognitive (quali l’attenzione, le abilità visuo-spaziali, le abilità prassiche e le funzioni esecutive quali la pianificazione delle mosse in base ai pezzi in proprio possesso e la flessibilità nel modificare la propria mossa in base a quella dell’avversario).

La scatola contiene una “vetrinetta” di plastica trasparente (costituita da due quadrati di plexiglas paralleli tenuti insieme da due pilastri di legno), 18 pezzi di legno di varie forme e dimensioni in 2 colori differenti (9 pezzi per colore), un sacchetto (che per ovvie ragioni igienico-sanitarie, in questo momento non viene fornito!).

Il gioco è un incrocio tra “Tetris” e “Tangram”, che consiste nell’inserire a turno un pezzo tra le due lastre di plexiglas. Chi non riesce ad inserire completamente il suo pezzo nella vetrinetta di gioco (se il pezzo non entra completamente, cioè se una parte del pezzo rimane fuori dal bordo superiore) ha perso. Si gioca in 2 e la durata di una partita è di circa 5-10 minuti (ma varia in base all’abilità dei giocatori! 🙂). Benché sia consigliato a partire dai 6 anni, con un po’ di pratica, anche i bambini più piccoli come la Patata (di 6 anni) e il Topino (di 4 anni e ½) possono imparare a giocarci.

Dopo alcune partite, per gli adulti diventa un po’ ripetitivo, ma la fantasia dei bambini non ha limiti! 🙂 I miei figli hanno continuato a giocarci a lungo, utilizzando i pezzi come nel “Tangram”, creando dei “quadri” nella vetrinetta (posizionando i pezzi a creare dei paesaggi), giocando “a squadre” di 2 contro 2, ecc… La fantasia dei bambini non ha limiti! 🙂

#insiemeraccontiamo 67

E dopo aver saltato l’appuntamento del mese scorso, rieccomi a partecipare alla nuova sfida di Pat del blog myrtilla’s house, mia grande ispiratrice di storie, con il suo “incipit” nuovo a cui dare una conclusione…

Come al solito, la prima cosa che lesse sul giornale fu l’oroscopo. Chissà cosa le avrebbe predetto per la giornata?

/10. Soldi: Attenzione alle vostre finanze, non fate spese sconsiderate: domani potreste pentirvene. Lavoro: Un problema irrisolto si riproporrà oggi alla vostra attenzione. Amore: Fate più attenzione alla vostra relazione, il partner potrebbe risentire del vostro bisogno dei vostri spazi.”
“Ok, allora sai che faccio oggi?? Telefono al lavoro e dico che non sto bene. Poi chiamo mia madre che mi vada a prendere i bambini a scuola e se li tenga fino a domani. Poi preparo una seratina speciale per stasera con il maritino e ci prendiamo un po’ di tempo tutto per noi! Ovviamente senza fare grandi spese! Così, 3 piccioni con una fava… E mi vieni a dire che è una giornata da 1 stellina??? Ora ti aggiusto io!!!”

– – …FINE – –
😁

#paroleconcatenate 2021 n.8

Ed eccoci già arrivati ad una settimana dalla fine di marzo e al nostro consueto appuntamento settimanale con il gioco delle parole concatenate, giunto alla sua 8a puntata di quest’anno!

Perciò ecco qui, in men che non si dica, la soluzione della catena precedente:

Colazione
Letto
Camera
Oscura

La “colazione a letto” è un gesto d’amore che fa sentire coccolati, tipica dei giorni di vacanza e relax o in qualche giornata molto speciale... 💕
La “camera da letto” è la stanza dedicata al riposo notturno, in cui in genere si trovano un letto, un comodino, un guardaroba. Nei piccoli appartamenti può essere integrata con un’altro spazio (tipo soggiorno con divano-letto).
La “camera oscura”, anche detta “camera ottica” o “fotocamera stenopeica”, è un dispositivo ottico composto da una scatola oscurata con un foro stenopeico sul fronte e un piano di proiezione dell’immagine sul retro. È il mezzo che ha anticipato le macchine fotografiche moderne, ed è proprio per questo motivo che tutt’ora le fotocamere vengono chiamate “camere”.

Perciò, grazie a Fiore, Luisella e Flo per aver partecipato e, in particolare, complimenti a Luisella che è riuscita a dare la soluzione corretta per prima!

Le regole (rivedute e in parte rinnovate) le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena di oggi:

Aereo
S
M
Commercio

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

#paroleconcatenate 2021 n.7

Ed eccoci arrivati a metà marzo e, con esso, al consueto appuntamento settimanale con il nostro gioco delle parole concatenate, giunto alla 7a puntata della sua IIIa edizione!

Perciò ecco qui la soluzione della sesta catena dell’anno, indovinata subito da tutti senza aiuto:

Cavolo
Cappuccio
Tuta
Mimetica

Il “cavolo cappuccio” è una varietà biennale di Brassica oleracea appartenente al gruppo delle Capitata, la cui caratteristica è quella di avere le foglie esterne lisce, concave e serrate, che racchiudono le foglie più giovani in modo da formare una palla compatta detta “testa” o “cappuccio”.
Una “tuta con cappuccio” è una tuta la cui giacca è dotata di un copricapo con o senza lacci.
La “tuta mimetica” è una uniforme verde/marrone/grigiastra utilizzata dall’inizio del XIX secolo per nascondersi al nemico (prima di quest’epoca, le uniformi erano di colori vivaci, per impressionare l’unità nemica, per facilitare l’identificazione delle unità militari nella nebbia prodotta dalla polvere da sparo dei fucili e per ridurre la diserzione).

Perciò, grazie a Fiore e Luisella per aver partecipato dando la soluzione corretta e, in particolare, complimenti a Fiore che è riuscita a dare la soluzione per prima!

Le regole (rivedute e in parte rinnovate) le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena di oggi:

Colazione
L
C
Oscura

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

Serie tv in costume… orientale (parte 1)

Girando su Youtube, mi sono imbattuta per caso in un video di una storia romantica in costume, che poi ho scoperto essere tratto da una serie tv cinese a sfondo storico. Così, un video tira l’altro, ho scoperto l’esistenza di diverse serie tv cinesi in costume e ho iniziato a seguirle dalla prima all’ultima puntata.

La prima che ho seguito e mi sono bevuta quasi tutta in un fiato (approfittando della quarantena e dei giorni delle vacanze di Carnevale) è “Dr. Cutie” (in lingua originale “萌医甜妻”, pron. “Méng yī tián qī”, ovvero “Dottor Carino”), una storia d’amore nata tra un piccolo e divertente medico e un generale dal cuore gelido.
L’ambientazione è calata nella Cina imperiale di qualche secolo fa e la trama è abbastanza intricata, poiché racconta di una ragazza orfana che si finge un maschio per entrare nell’Accademia Imperiale di Medicina e farsi inviare come medico presso la residenza della famiglia Ji per vendicare la morte dei propri genitori, sotto il falso nome di “Tián Qī”. La sua missione si interseca con una storia di intrighi e faide tra famiglie nobili, di cui lei/lui diventa protagonista e vittima. Il generale che la prende al suo servizio, però, nonostante la sua corazza di freddo e spietato uomo d’armi, piano piano si affeziona al buffo medico e, nonostante il loro rapporto provochi pettegolezzi, lo protegge a tutti i costi. Il fratello minore del generale, che scopre subito il travestimento di Tián Qī, si innamora di lei e protegge il suo segreto, oltre a vegliare sul fratello. La storia si dipana tra vari intrighi, assassinii, rapimenti e oscure trame di potere, con una vena comica data da alcuni personaggi e dal gioco degli equivoci, e arriva a sfociare nella più classica storia d’amore tra nemici giurati, con tanto di rivalità e gelosie tra fratelli.

Insomma, una storia intrigante, ambientata in un tempo e in una cultura molto diversi dai nostri. I personaggi hanno tutti una personalità piuttosto complessa, tutti alquanto imprevedibili nel loro gioco delle parti: a parte alcuni “cattivi” per definizione, non ci sono eroi solo buoni, ma ciascuno deve fare i conti con il proprio “lato oscuro” e con ciò che ci si aspetta da lui.
La protagonista è interpretata dalla giovane attrice pechinese Sun Qian, mentre il protagonista è interpretato dal giovane attore Huang Jun Jie e il fratello minore dall’attore Zha Jie. La serie si può seguire su Youtube o su Viki Rakuten, in 28 puntate perfettamente sottotitolate in italiano.

Subito dopo, ho iniziato a vedere “General’s Lady” (in lingua originale “将军家的小娘子”, pron. “Jiāngjūn jiā de xiǎo niángzǐ”, ovvero “La piccola signora del generale”),  la storia d’amore -adattata dall’omonimo romanzo di Yan Bo Jiang Nan- tra un generale dalla fama feroce, che gli è valsa il soprannome di “Generale Diavolo”, e una giovane ragazza di nobile famiglia che lo sposa per ordine dell’Imperatore.
L’ambientazione è calata nella Cina imperiale di qualche secolo fa e la trama è abbastanza intricata, poiché racconta di una ragazza di nobile famiglia che viene maltrattata dalle sorellastre e per questo data in sposa -per ordine imperiale-, al posto della sorella maggiore, ad uno spietato generale che difende i confini del Regno. Lei intraprende il lungo viaggio per raggiungere lo sposo, ma lungo il percorso il corteo subisce un’imboscata. Lo spaventoso “Generale Diavolo” interviene nell’agguato e sconfigge gli assalitori, ma lei e la sua cameriera vengono dimenticate nel bosco. Lei non si perde d’animo e raggiunge a piedi la dimora dello sposo, pronta ad assumere il suo nome, ma a condurre vite separate con il temibile e mostruoso generale. Senonché, una volta incontrato, lui si dimostra essere sì un temibile soldato, ma giovane, bello, onesto e leale.
Sulle prime, lui pensa che la sposa che gli è stata inviata in moglie per ordine dell’Imperatore sia una spia, ma poi inizia a conoscerla meglio e piano piano si ammorbidisce nei confronti di quella caparbia e coraggiosa piccola donna, che riesce immediatamente a conquistare tutti coloro che lo circondano. Tra litigi, sfide e astuzie per conquistare i propri spazi, i due lentamente si innamorano e si trovano a combattere insieme contro nemici dichiarati o nascosti. Le cose si faranno ancora più complicate quando il generale verrà richiamato nella Capitale per un sospetto tradimento, a causa delle invidie che il suo coraggio e i suoi successi militari provocano nei consiglieri di Palazzo. Anche la famiglia di lei, con le sue dinamiche basate su invidie femminili, sarà un osso duro da affrontare. Riuscirà il loro amore a superare tutto questo?

Insomma, una storia avvincente, allo stesso tempo avventurosa e romantica, ambientata in un tempo e in una cultura molto lontane da noi. I personaggi hanno tutti una personalità piuttosto forte, ma ricca di sfumature.
La protagonista è interpretata dalla giovane attrice di Shangai, Tang Min, mentre il protagonista è interpretato dal giovane attore di Shenzhen, nel Guangdong, Caesar Wu. La serie si può seguire su Youtube (ma i sottotitoli attualmente non sono in un italiano molto scorrevole, quasi da traduttore automatico) o su Viki Rakuten, in 30 puntate perfettamente sottotitolate in italiano.

In seguito, ho iniziato a vedere “Legend of Yun Xi” (in lingua originale “芸汐传”, pron. “Yún xī chuán”, ovvero “Biografia di Yun Xi “),  la storia d’amore -adattata dal romanzo “Poison Genius Consort” di Jie Mo– tra la figlia di un medico esperto di veleni e uno dei fratelli minori dell’Imperatore, che sono stati costretti a sposarsi per decisione dell’Imperatrice Madre.
L’ambientazione è calata in una Cina di qualche secolo fa, costituita da tre regni divisi, ma ha molti aspetti del fantasy. La ragazza Han Yun Xi, figlia di un medico imperiale e a sua volta specializzata in medicina e veleni, sposa il membro della famiglia reale del regno di Tianning, il potente Principe Qin, Long Feiye. Il matrimonio è voluto dall’Imperatrice Vedova di Tianning, che la costringe a diventare una spia in cambio di informazioni su sua madre, scomparsa anni prima. Han Yun Xi viene catapultata nelle spietate politiche del paese. Tuttavia, essendo una donna di animo gentile, conquista il cuore del gelido Principe Quin.

Sinceramente non mi è piaciuta tanto quanto le precedenti serie, sia per gli aspetti magico-fantastici che per il finale dolce-amaro… infatti ho guardato le puntate un po’ di corsa e saltando lunghi pezzi.
La protagonista è interpretata dalla famosa attrice e cantante del gruppo “SNH48”, Ju Jing Yi, mentre i protagonisti maschili sono interpretati dal giovane attore di Shanghai, Zhang Zhe Han, e dall’attore di Urumqi, nello Xinjiang, Merxat Yalkun. La serie si può seguire su Youtube (ma i sottotitoli attualmente sono in un italiano quasi da traduttore automatico, perciò difficili da seguire) o su Viki Rakuten, in 48 puntate perfettamente sottotitolate in italiano.

Abbandonata la serie di Yun Xi, ho cercato un’altra serie non troppo piena di aspetti fantasy, e mi sono imbattuta in “The Romance of Tiger and Rose” (in lingua originale “传闻中的陈芊芊”, pron. “Chuánwén zhōng de chén qiānqiān”, ovvero “Le voci su Chen Qianqian”), l’avvincente storia di una aspirante sceneggiatrice di serie TV, Chen Xiao Qian, contrastata dall’attore che dovrebbe impersonare il protagonista maschile e che invece critica la sua storia. Con l’intento di rendere la sua sceneggiatura un successo, inizia a riscriverla, ma viene improvvisamente trasportata nella sua stessa storia, calata nel ruolo della Terza Principessa Chen Qian Qian, un personaggio secondario insignificante e dalla cattiva fama, che viene ucciso nel terzo episodio dal protagonista maschile, il Principe Han Shuo.
L’ambientazione della serie inventata dalla sceneggiatrice è calata in un passato indefinito e in un mondo inventato, dominato da due Regni contrapposti tra loro per usanze e costumi e per questioni economico-politiche: il Regno di Huayuan, in cui le donne sono a capo della famiglia, e il Regno di Xuanhu, in cui vige un sistema fortemente patriarcale, entrambi interessati al controllo delle Miniere della Pietra Nera. Dopo l’ennesimo conflitto tra i due Regni, il Regno di Xuanhu -che ne è uscito sconfitto- invia in matrimonio a Huayuan il suo erede, il Principe Han Shuo. Malato di cuore e con una breve vita davanti, egli ha come scopo quello di sposare la Seconda Principessa Chen Chu Chu, farsi curare con l’Osso di Drago (tesoro unico e preziosissimo del Regno di Huayuan), aiutarla a diventare la Signora della Città e poi assalire e conquistare il Regno di Huayuan per impossessarsi delle miniere. Dopo un rapporto di amore e odio tra i due protagonisti, nel duello finale, però, Han Shuo si lascerà trafiggere dalla Seconda Principessa, cedendo alla sua bellezza. Unico ostacolo ai suoi piani sarebbe stata la Terza Principessa Chen Qian Qian, che lo costringe a sposarla dopo averlo rapito. Tuttavia, lui la avvelena subito dopo le nozze. Chen Xiao Qian è determinata a trovare in tutti i modi la strada per tornare a casa, ma si troverà coinvolta profondamente dallo svolgimento della storia e dai suoi personaggi, modificando dapprima la trama e trovandosi a dover lottare strenuamente per rimanere in vita e rimettere le cose a posto. In tutto questo, la nuova Terza Principessa si troverà anche coinvolta in un triangolo amoroso tra l’arrogante principe Han Shuo e il Ministro dell’Istruzione, Pei Heng, incredibilmente perfetto e suo promesso sposo fin dall’infanzia.

Devo dire che questa serie ha superato di gran lunga le mie aspettative. La trama è avvincente, i personaggi hanno mille sfaccettature e si trovano continuamente in bilico tra il bene e il male, tra l’amore e l’odio, tra il perdono e la vendetta, tra la verità e la menzogna, tanto da trarre in inganno il più delle volte anche lo spettatore.
La protagonista è interpretata dalla giovanissima attrice di Chengdu, nella Provincia di Sichuan, Zhao Lu Si, mentre il protagonista maschile è interpretato dall’attore Ryan Ding, attorno ai quali ruotano i coprotagonisti interpretati dall’attrice Zhou Zi Xin e dall’attore Sheng Ying Hao. La serie si può seguire su Viki Rakuten in 24 puntate perfettamente sottotitolate in italiano.

Confesso che l’ho visto già 2 volte (e l’ultima puntata anche 4!😛), tanto mi è piaciuto… e la seconda volta ho colto ancora di più la profondità dei personaggi e gli sviluppi a volte intricati della trama.

Borsetta azzurra in macramè

Dalla grande quantità di video che ho visualizzato durante la quarantena, oltre alla borsa bianca da spiaggia, ho selezionato un altro progetto di borsetta.
Ho ordinato quindi 120 m cordino azzurro da 4 mm di spessore, che mi è arrivato giusto alla fine della settimana scorsa. Perciò, vista la pausa forzata nella realizzazione della borsa bianca (per l’insufficienza di cordino), mi sono messa all’opera anche per questa borsetta, semplice ma di effetto! E in 3-4 giorni di lavoro a tempo perso l’ho terminata!

Per la sua realizzazione, occorrono circa 115 m di cordino da 4 mm di spessore e la conoscenza di due nodi di base del macramè, ovvero i più semplici: il nodo cappio e il nodo piatto.

Come prima cosa, è necessario prendere un bastone di appoggio (che potrebbe essere un appendiabiti di quelli da negozio, con le rotelle o meno, oppure un bastone rigido da poter appoggiare sui due lati e lasciare sospeso al centro, oppure anche una gruccia da armadio un po’ spessa). Una volta tagliati 6 pezzi di corda da 3 m ciascuno e 30 pezzi da 2,8 m ciascuno, bisogna agganciarli al bastone di sostegno facendovi un nodo semplice (in pratica il classico nodo “bocca di lupo”) a metà. Le prime 3 corde ai due lati devono essere quelle più lunghe, mentre le altre più corte devono essere agganciate tutte in mezzo a queste.
Lasciando uno spazio di circa 10 cm dal nodo semplice, bisogna poi realizzare una riga di nodi piatti prendendo le corde a gruppi di 4 per volta. Lasciando da parte le prime 2 corde, bisogna proseguire con un’altra riga di nodi piatti prendendo le corde sempre a gruppi di 4 (2 corde di destra dal nodo superiore e 2 corde di sinistra dal nodo successivo). Ripetere il procedimento fino a formare 7 righe di nodi piani.
A questo punto, realizzare con le prime 6 corde una serie di nodi piatti (inserendo al centro 4 corde anziché 2) fino a contarne 11. Proseguire con i nodi piatti alternati al centro, fino ad arrivare alle ultime 6 corde. Realizzare anche con queste una catena di 11 nodi piatti a 6 corde.
Proseguire con i nodi piatti alternati con le 60 corde centrali, fino ad ottenere 11 righe. Poi riprendere le righe alternate dalla prima corda all’ultima, per un totale di 7 righe.
Io ho aggiunto 2 righe di nodi piatti sia all’inizio che alla fine, visto che mi avanzava un bel po’ di cordino sia sopra che sotto.

Una volta arrivati a questo punto, tagliare i nodi cappio per sganciare tutti i cordini. Piegare in due la borsa, sovrapponendo le fessure per i manici, girare al contrario e realizzare una fila di nodi piatti in verticale, prendendo 2 cordini da un lato e 2 cordini dall’altro.
Per evitare buchi, io ho inserito anche i 2 cordini centrali del nodo superiore al centro del nodo inferiore (in modo da avere 4 cordini centrali). Durante questa operazione si possono inserire 2 anelli ai due lati della borsa, oppure si possono agganciare in un secondo tempo.

Quando la borsetta sarà chiusa da entrambi i lati, tagliare le parti in eccesso e fissare i cordini sotto gli altri nodi.
Procedere poi alla realizzazione della tracolla, applicando a due moschettoncini due cordini da 1,2 m e 2 cordini da circa 6 m (i 4,5 m indicati dal video non mi sono bastati e ho dovuto fare una giunzione!) ai due lati di essi. Fissare con alcuni giri di cordino al moschettoncino e poi iniziare una catena di nodi piatti con i due cordini più lunghi. Alla fine, fissare l’altro moschettoncino con alcuni giri di cordino. E la borsetta è pronta all’uso!!

Volendo, vi si può cucire all’interno una fodera con cerniera e taschine interne o semplicemente attaccare una calamita per la chiusura… a seconda delle necessità e del proprio gusto (oltre che dell’abilità nel cucire! 😛 )

Io vi ho anche aggiunto una nappina decorativa. 🙂

Per le spiegazioni dettagliate (in polacco, con sottotitoli in inglese), si può consultare il video qui.

Con questo post partecipo a:

Avanzamento dei lavori di febbraio

Questo mese, con il Carnevale e due compleanni importanti, sono riuscita a fare un po’ di cosette, oltre a mettere in piedi due nuovi progetti verso la fine dell’isolamento forzato:

  • ho realizzato due trottole arcobaleno con i miei figli più piccoli, per tenerli buoni qualche ora durante l’isolamento per Covid-19;
  • per il compleanno del Terremoto ho realizzato una torta arcobaleno fatta di scatoline di cartoncino colorate, decorate con candeline e “ciuffetti di panna” in carta e ripiene di caramelle da distribuire ai suoi compagni di scuola;
  • ho realizzato un biglietto speciale (una easel-card con cassetto) per contenere il regalo per il 70° compleanno di mia mamma;
  • ho iniziato a realizzare una borsa da spiaggia abbastanza capiente con la tecnica del macramè, in cotone bianco, utilizzando i nodi più semplici;
  • ho preparato un’altra torta di pasta frolla lievitata, farcita allo yoghurt, per il compleanno del Terremoto;
  • ho preparato una torta nuvola al caramello durante il periodo di quarantena.

E per il prossimo mese… ho già in mente altri progetti!!! 😀

#paroleconcatenate 2021 n.6

Ed eccoci al consueto appuntamento settimanale con il nostro gioco delle parole concatenate, giunto -finalmente!- alla 6a puntata della sua IIIa edizione, la prima catena di marzo!

Perciò ecco qui la soluzione della quinta catena dell’anno, indovinata grazie ad un aiutino:

Grazia
Colpo
Frusta
Elettrica

Il “colpo di grazia” è il colpo finale inferto ad una persona incapace di difendersi. In passato era considerato un atto di pietà nei confronti di un combattente ferito sul campo di battaglia, poiché gli dava una morte rapida evitandogli le sofferenze di una lenta agonia per dissanguamento o per infezioni, a causa anche dei limiti delle cure mediche campali.
“Colpo di grazia” è anche il titolo di:

  • un romanzo di Ellery Queen del 1958 (“The Finishing Stroke”);
  • un romanzo di Marguerite Yourcenar del 1939 (“Le coup de grâce”);
  • un film del 1976 diretto da Volker Schlöndorff (“Der Fangschuß”) tratto dall’opera di Marguerite Yourcenar.

Il “colpo di frusta” è un evento traumatico che interessa il rachide cervicale e che insorge, nella maggior parte dei casi, in seguito ad un brusco movimento del capo oltre i limiti fisiologici di escursione articolare, tipico degli incidenti automobilistici, soprattutto di quelli in cui il veicolo subisce un tamponamento violento.
La “frusta elettrica” è un mini elettrodomestico utilizzabile per montare e amalgamare uova e panna, ma anche per impasti non troppo densi. Sostituisce la frusta manuale, riducendo i tempi di lavorazione (e la fatica!! 😛).

Perciò, grazie a Fiore, Luisella e Mirtillo per aver partecipato dando la soluzione corretta e, in particolare, complimenti a Fiore che è riuscita a dare la soluzione per prima!

Le regole (rivedute e in parte rinnovate) le trovate qui, mentre qui ci sono tutti gli esempi precedenti.

Ed ora, ecco la nuova catena di oggi:

Cavolo
C
T
Mimetica

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!!

Nuovo progetto: borsa da spiaggia (parte 1)

Durante la quarantena ho maturato l’idea di cimentarmi con il macramè in un progetto importante: una borsa bella e capiente!

Dopo aver guardato decine e decine di video-progetti su Youtube, ho ordinato circa 400 m di cordino di cotone bianco da 3 mm. Mi è arrivato che ero appena uscita dalla clausura ma mia figlia era ancora in isolamento, perciò, approfittando del tempo di inattività, mi sono subito messa all’opera!!! 🙂 Purtroppo, mi sono accorta troppo tardi che i presunti 400 m acquistati, in realtà erano una errata traduzione di 400 yard e perciò corrispondono esattamente a 365,76 m e, poiché il progetto ne richiedeva all’incirca 396, ho dovuto ordinare un altro rotolo! 🙁

Comunque, nel frattempo, ho iniziato a darmi da fare con i nodi su un lato…

Per la realizzazione della borsa, occorrono circa 396 m di cordino da 3 mm di spessore e la conoscenza di tre nodi di base del macramè, piuttosto semplici: il nodo cappio inverso, il nodo piatto e il nodo cordoncino.

Come prima cosa, è necessario tagliare un pezzo di cordino lungo circa 2 m, che costituirà il cordino portante lungo quanto la circonferenza della borsa. Poi sono necessari 96 pezzi di cordino lunghi 3,5 m (per il corpo della borsa), 8 pezzi di cordino lunghi 4 m (per la borsa e i manici) e 2 pezzi lunghi 6,5 m (per i manici).
Una volta fissato il cordino portante, bisogna agganciarvi tutti i pezzi di cordino lunghi 3,5 m facendovi un nodo cappio inverso (in pratica il classico nodo “bocca di lupo”, ma con la metà del filo di fissaggio non visibile sul davanti) a metà. Per i manici, è necessario agganciare 4 cordini da 4 m uno accanto all’altro, tenendo 1,75 m liberi da un lato e facendo un punto cordoncino sul filo più lungo. Lasciando lo spazio di 16 nodi cappio, si agganciano le altre estremità dei 4 cordini, lasciando circa 50 cm di corda per realizzare i manici. Eseguire lo stesso procedimento dopo 32 nodi (64 fili) per agganciare il secondo manico. Chiudere poi il cordino portante con un nodo e nasconderlo sotto alcuni nodi cappio inversi e tagliare il cordino in eccesso.
Eseguire nodi piatti alternati a formare in totale 45 righe…

(continua…) 🙂