Giochiamo con i mesi: #solocosebellegennaio

Con l’inizio dell’anno nuovo, poiché gennaio è già finito, ritorno al mio appuntamento con il post dedicato al tema “#solocosebelle”, ideato da Maria Chiara del blog “Maryclaire perle&cose”.

A parte le feste (che purtroppo sono volate via), questo mese di gennaio ci ha regalato bellissimi scorci di cielo… Eccoli qui sotto:

Il tramonto con le luci natalizie ancora accese…

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Serie-tv del nuovo anno

In questo primo mese del 2019 ho seguito diverse serie-tv sia da adulti (con mio marito) che da ragazzi (da sola) e da bambini (con i miei figli)…

Tra le prime, la 4a stagione di “Outlander” (iniziata il 4 novembre e terminata il 27 gennaio), che stavolta è ambientata in America nella seconda metà del 1700, durante il periodo della guerra franco-indiana e poco prima delle guerre di indipendenza.

Poi ho iniziato a vedere la serie “Patriot” su Amazon Prime, una commedia politica con sfumature noir e comiche che non saprei comparare a nessun’altra vista prima. Il protagonista, il funzionario dell’intelligence John Tavner, interpretato da Michael Dorman, è un personaggio davvero unico. Terminata la prima stagione, sto seguendo la seconda… Serie davvero piacevole e particolare! Da provare, anche per chi non ama il genere…

Tra le serie da ragazzi, ho iniziato a seguire “Roswell, New Mexico” (trasmessa dal 15 gennaio), ispirata alla serie di romanzi per ragazzi “Roswell High” di Melinda Metz, come lo era anche “Roswell” (la serie andata in onda dal 1999 al 2002). La serie (come i romanzi) tratta di tre giovani alieni che vivono a Roswell in mezzo agli umani e quando una ragazza del posto viene uccisa da un proiettile vagante uno di loro esce allo scoperto per salvarle la vita con i suoi poteri.
Poiché per vedere le varie puntate mi tocca aspettare ogni settimana che arrivi il martedì, intanto mi sto consolando dell’attesa guardando le 3 stagioni del vecchio telefilm “Roswell”, che mi ero persa da ragazza… Volevo leggere anche i libri, ma pare non siano tradotti in Italia e, purtroppo, non sono in grado di leggere in inglese!

Tra le serie per bambini, sto seguendo insieme ai miei figli due serie che parlano di magia:

  • “Just Add Magic”, una serie televisiva per famiglie in onda su Amazon Prime (la quarta stagione prevista dal 1 febbraio), ispirata al libro omonimo di Cindy Callaghan, che racconta di tre amiche di scuola media (Kelly, Darbie e Hannah) che scoprono nella soffitta di Kelly un antico libro di ricette dai nomi strani che richiedono ingredienti insoliti. Quando il fratello di Kelly mangia un pezzo della torta e non riesce più a parlare, le tre amiche si rendono conto che hanno a che fare con incantesimi magici…
  • “Una strega imbranata”, una serie televisiva per bambini in onda su Netflix (la terza stagione in programmazione dal 7 gennaio), basata sulla serie di libri “The Worst Witch” di Jill Murphy, che racconta di una maldestra ragazzina, Mildred Hubble, che vive una vita tranquilla con sua madre nei sobborghi inglesi fino al giorno in cui una giovane strega non precipita con la sua scopa magica in casa sua. Mildred si offre di aiutarla ad arrivare in tempo alle selezioni per la Scuola di Magia di Miss Cackle e scopre, con sua sorpresa, di essere una strega a sua volta. Arrivate alla scuola di magia, anche Mildred riuscirà a essere ammessa e vivrà nuove entusiasmanti avventure…

Se a qualcuno è venuta voglia di seguirle, gli auguro “buona visione”! 🙂

P.S. – Accetto anche consigli su altre serie che non conosco! 🙂

#paroleconcatenate n.4

Ed eccoci già al quarto appuntamento con il nuovo gioco 2019 delle parole concatenate, l’ultimo appuntamento di gennaio.

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Cane
Guardia
Corpo
Reato

Le prime due parole sono collegate tra loro perché i cani possono essere da caccia, da guardia, da compagnia… La guardia del corpo è l’addetto alla sicurezza di un personaggio famoso o che riveste un ruolo importante. Inoltre, “Guardia del corpo” è il titolo del famoso film del 1992 con Kevin Costner e Whitney Houston, in cui lui appunto è ingaggiato da una famosa cantante che ha ricevuto minacce di morte. Il “corpo del reato” è qualunque oggetto suscettibile di essere sequestrato quale prova di un reato, in quanto strumento, profitto o provento dello stesso (ex art. 253 Cod. Procedura Penale), o comunque oggetto che è servito a commetterlo.
Dunque complimenti a Sara D.B., del blog “Villa Emilia” (dalla Finlandia!), che ha indovinato per prima e grazie a tutti i partecipanti di questa settimana appena trascorsa.

Le regole le trovate qui ed ecco qui sotto la catena di oggi:

Carte
G
B
Plastica

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!! 😉

Biglietto invernale

Oltre ad aver realizzato i biglietti di auguri per lo “Swap Auguri di Natale” di Fiore il mese scorso, ne ho realizzato un altro a tema nevoso, per un compleanno invernale…

Avevo un biglietto già pronto con una fantasia a fiocchi di neve, con una busta uguale. Io vi ho aggiunto un adesivo con un pupazzo di neve, cui ho colorato gli abiti e gli accessori con i pennarelli, e delle sagome di fiocchi di neve ricavate con il paper-punch e attaccate con un quadratino adesivo in rilievo che rende l’effetto tridimensionale…

Ne è venuto fuori un biglietto semplice ma di effetto! 🙂

Con questo post partecipo al challenge de “Le Tre Pazze PAPERine”:

#insiemeraccontiamo 41

E con l’inizio del nuovo anno, Pat del blog myrtilla’s house è tornata a pubblicare i suoi fantastici “incipit”… ed io sono tornata a farmi prendere dalla voglia di dargli un seguito (a volte anche più di uno! 😆)…
Ecco il nuovo racconto di questo mese:

Il baule

Avevano comperato la loro casetta. C’erano voluti anni e sacrifici ma ce l’avevano fatta.
Non era una reggia però a loro era piaciuta subito. Immersa nel verde ma non lontano dalla città.
Soprattutto indipendente su tutti e quattro i lati. Intorno un bel giardino ricco di fiori e piante rigogliose. Una in particolare. Una betulla argentea. Doveva essere vecchissima tanto era alta.
I venditori avevano lasciato la casa arredata. Non che i mobili fossero antichi o stupendi però qualcuno di buona fattura nel mezzo c’era. Una bella ripulita, una carteggiata e una mano di vernice e li avrebbero recuperati. I mobili non bastano mai. Specialmente quelle cassettiere.
Gli altri invece erano già ammuchiati in cortile pronti per la discarica. Prima però di chiamare gli addetti del comune avevano deciso di dare uno sguardo anche in soffitta.
Altri mobili, scaffali, scatoloni… in un angolo anche un vecchio baule. Non sapendo da che parte iniziare, la ragazza si inginocchiò proprio di fronte ad esso. Era chiuso a chiave ma le cerniere erano vecchie e con un leggero colpo di cacciavite saltarono. Una volta aperto…

dal baule uscì una nuvola di polvere che la fece tossire e starnutire più volte…
Poi, una volta che la polvere si fu posata, la ragazza si affacciò sul baule e vide che conteneva una copertina da neonato strappata da un lato, alcune fotografie di una donna con una neonata e poi di una bimba durante gli anni che correva in un cortile e una medaglietta a forma di cuore spezzato con inciso un nome: “Emilia”.
Incuriosita, tirò fuori dal baule tutte le foto e le carte che c’erano sotto… Una di queste attirò la sua attenzione: era un foglietto spiegazzato su cui era appuntato “Monastero di S. Giacomo”, 22 gennaio 1975.
Immediatamente estrasse dalla tasca il cellulare e cercò quel posto su Google. Subito le uscì un risultato a pochi chilometri da lì. Decise di non mollare e proseguire la ricerca. Provò a telefonare e le rispose una suora, a cui lei chiese notizie sul monastero e se nel passato avessero ospitato bambini. La suorina non le seppe rispondere, ma le passò la madre superiora, che le disse che loro di norma non accoglievano bambini, ma che avevano avuto un caso di una trovatella parecchi anni prima, una fredda mattina di più di quarant’anni fa.
La ragazza spiegò alla superiora del suo ritrovamento e che voleva restituire quelle fotografie alla diretta interessata.
La suora le chiese di lasciarle il numero di telefono, che lei avrebbe provato a contattare la signora e l’avrebbe fatta richiamare…

Alcuni giorni dopo, la ragazza aveva ricevuto una telefonata… La signora Emilia le aveva telefonato dopo che la suora le aveva lasciato il suo contatto. Avevano parlato e si erano accordate per un incontro…

Appena il campanello suonò, la ragazza corse ad aprire e trovò una signora di qualche anno più vecchia di lei, che poteva benissimo essere la bambina delle foto. Si presentarono, poi la fece entrare e sedere sul divano ancora ricoperto da un telo bianco perché non prendesse polvere durante il trasloco e i lavori di pittura. Si scusò per il disordine e le portò immediatamente tutto il contenuto del baule.
La signora Emilia si commosse moltissimo alla vista di quelle foto.
“Il quadratino che manca da questa copertina è quello che ho sempre stretto a me nelle notti che passavo nel lettino nella mia stanzetta nel monastero. La metà mancante della medaglietta è quella che porto al collo da sempre. Vorrei saperne di più su di lei, ed ora che ho questi elementi potrei scoprire la verità. Avevo sempre pensato che la mia mamma mi avesse abbandonata perché non voleva saperne di me… Ma ora che vedo tutte queste foto, so che lei mi ha seguita da lontano mentre crescevo con le suore. Potrebbe mettermi in contatto con i precedenti proprietari?”
“Certo. Sul contratto di compravendita risultano alcuni passaggi di proprietà di parecchi anni fa da una certa signora Maria Pacini ai figli Ludovico e Vito. Magari sono suoi lontani parenti.”
“Grazie! Ora, forse, potrò finalmente sapere il perché di quella scelta di mia madre. Magari potrei anche ritrovarla ancora in vita! Grazie davvero!! Mi ha restituito il mio passato!!!”
Le due donne si abbracciarono e piansero insieme lacrime di commozione…

FINE ?

🙂

#paroleconcatenate n.3

Ed ecco il terzo appuntamento con il nuovo gioco delle parole concatenate.

La soluzione della catena della settimana scorsa era:

Rosa
Nome
Comune
Pane

Le prime due parole sono legate tra loro nel titolo del famoso romanzo (da cui è stato tratto anche il film con Sean Connery e Christian Slater) “Il nome della rosa”, ma Rosa è anche un nome proprio di donna, e “Ciò che noi chiamiamo con il nome di ‘rosa’, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo” è uno dei monologhi più famosi di “Giulietta e Romeo” di Shakespeare… In grammatica, i nomi possono essere propri o comuni, di cosa, di animale o di persona. E il pane comune è quello realizzato solo con farina di grano, acqua, lievito e sale. 🙂

Dunque complimenti a Sara, che è riuscita ad indovinare la soluzione!!! Grazie anche a chi ha continuato a provare a dare la soluzione e a tutti gli altri partecipanti, perché l’importante non è vincere ma partecipare!! 🙂

Una sbirciatina al post della scorsa settimana per dare una rinfrescata alle regole, se serve, ed ecco la terza catena:

Cane
G
C
Reato

Indovinato???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!! 🙂

Tiramisù classico

Prima di Natale avevo comprato i Savoiardi e il mascarpone per fare un tramisù, ma poi non l’avevo più fatto e intanto il mascarpone restava nel frigorifero…

Ora che il mascarpone stava per scadere, mi sono affrettata a preparare finalmente un buon tiramisù.

Per la preparazione, ho utilizzato:

  • 500 g di mascarpone,
  • 5 uova,
  • 80 g di zucchero,
  • 400 g di Savoiardi,
  • 500 ml di acqua,
  • 2 bustine di liofilizzato per cappuccino,
  • cacao amaro.

Ho separato i tuorli dell’uovo e li ho montati con lo zucchero.
Ho mescolato prima il mascarpone con i tuorli e lo zucchero e poi vi ho unito le chiare, precedentemente montate a neve a parte.
Dopo aver preparato il cappuccino con il liofilizzato, vi ho intinto i Savoiardi e li ho disposti sul fondo di una pirofila.
Ho coperto i Savoiardi con uno strato di crema e poi ho disposto un altro strato di Savoiardi e li ho ricoperti con la crema rimanente.
Infine, ho spolverato con il cacao amaro la superficie del tiramisù e l’ho messo a riposare 1 ora nel frigorifero prima di servirlo!

#paroleconcatenate n.2 con aiutino

Ed eccoci alla terza settimana di vita del nuovo gioco delle parole concatenate.

Per prima cosa, una rinfrescata alle regole:

  • ogni martedì (visto che il gioco è iniziato il primo giorno dell’anno, che è stato appunto un martedì) io posto una catena di 4 parole collegate tra loro (la prima deve essere legata con la seconda, la seconda con la terza e la terza con l’ultima), di cui la prima e l’ultima saranno completamente leggibili, mentre delle 2 centrali sarà visibile solo l’iniziale.
  • Ci sarà tempo 1 settimana per postare la propria soluzione nei commenti (che saranno visibili solo dopo l’approvazione), trovando le due parole corrette attinenti (qui tutti gli esempi precedenti).
  • Il martedì successivo, pubblicherò la soluzione e il nome di chi ha indovinato le parole. In caso di più persone che indovinano, vince chi ha dato la soluzione corretta per primo in ordine cronologico nei commenti.
  • Nel caso in cui nessuno abbia indovinato (come nel caso di oggi), pubblicherò di nuovo la stessa catena di parole, con qualche indizio in più sulle 2 parole centrali.
  • Alla fine dell’anno vedremo chi avrà indovinato più catene e quindi sarà decretato vincitore della sfida dell’anno!

Poiché la settimana scorsa la catena forse era abbastanza difficile e perciò nessuno è riuscito ad indovinare le parole corrette, per questa settimana la catena resta la stessa, con qualche piccolo aiutino…
Ringrazio comunque Sara D.B., Laura e Fiore che hanno ugualmente tentato di dare la soluzione, perché anche se non si vince, l’importante è partecipare!! 🙂

Ripropongo perciò la catena:

Rosa
N _ _ e
C _ _ _ _ e
Pane

Chi indovinerà stavolta???

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore (speriamo)!!! 🙂

Premio per il 2° Paper-compliblog

Pur non essendo mai stata fortunata in tutta la mia vita, ultimamente la fortuna ha iniziato a girare dalla mia parte…

Per il loro 2° compliblog, “Le Tre Pazze PAPERine” hanno indetto un Linky Party cui ho partecipato anche io… Tra i numeri associati ai link, ne sono stati estratti a caso 3 e il mio era uno di questi!!!! 🙂

Io sono stata associata a Katya, che mi ha inviato un bellissimo e graditissimo dono: un dispenser porta bustine di the ralizzato da lei!!!
Essendo io una grande collezionista di bustine di the e tisane, tanto che non mi basta mai lo spazio per conservarle, il dono è stato davvero indovinato!!

Grazie ancora a Katya e a tutte le PAPERine!!! 🙂

#paroleconcatenate n.2

Ed ecco il secondo appuntamento con il nuovo gioco delle parole concatenate.

Dunque, la soluzione della catena della settimana scorsa era:

Bicchiere
Vino
Rosso
Semaforo

Grazie a tutti i partecipanti e… complimenti (nell’ordine) a Sara, a Mirtillo14, a Davide e Carmela e a Sara (dalla Finlandia) che hanno indovinato! E doppi complimenti a Sara per la sua velocità!!! 🙂
Per questa settimana, quindi, la vincitrice del gioco è Sara, del blog “Creativa per gioco e per passione”!

Se vuole, può prelevare qui sotto il banner che ho creato apposta per l’occasione:

Qui trovate le regole del gioco, cui vorrei aggiungere una precisazione: le parole devono essere attinenti a due a due, ovvero la prima deve essere collegata alla seconda (es.: “bicchiere da vino”, ovvero il bicchiere più piccolo che si affianca a quello più grosso da acqua nei pranzi più formali), la seconda alla terza (es.: “vino rosso”, che poteva essere anche bianco o rosato, ma l’iniziale escludeva il bianco) e la terza all’ultima (es.: “semaforo rosso”). Spero di essere stata più chiara che nel post precedente.

E dopo tante chiacchiere, ecco la seconda catena:

Rosa
N
C
Pane

Indovinato??? 🙂

A martedì prossimo per la soluzione e il vincitore!!! 🙂