Torta nuvola al caramello

Continua la mia quarantena e con essa i miei esperimenti dolciari… per tirarsi un po’ su di morale almeno con i dolci! 😛

Siccome non posso nemmeno uscire a fare la spesa, e il marito lavora a pieno ritmo e non può andare ogni sera al supermercato, mi sono cimentata in una ricetta semplicissima e veloce, che richiedeva solo 2 ingredienti (che avevo a disposizione in abbondanza): chiara d’uovo e zucchero!!!

Dopo aver fatto caramellare 300 g di zucchero, e avervi “foderato” i bordi di una pirofila (che potesse andare in forno), ho montato a neve soda 8 albumi con 50-60 g di zucchero e li ho versati nella pirofila, livellando bene. Poi ho infornato il tutto in una teglia piena d’acqua (per cuocere a bagnomaria) a 160°C per 30-35 minuti.

Stando ben attenta a non ustionarmi, ho rovesciato la torta dalla pirofila su di un piatto e l’ho lasciata raffreddare.
Il risultato è stata una torta dall’aspetto esterno di una crème caramel, così come anche il gusto. All’interno sembra una nuvola. Ottima ma non esattamente “leggera”. Unico appunto: il caramello era troppo per la mia pirofila! Forse ne basta una quantità minore (tipo 200 g)!
Comunque è stata spazzolata in men che non si dica, leggera o no! 😛

Torta di pasta frolla farcita allo yoghurt

Chiusi in isolamento per contatti scolastici del Topino con positivi al Covid-19, come già detto, la settimana scorsa io e lui abbiamo iniziato a dedicarci alle torte (qui la torta all’acqua bicolor)…

Dopo che in isolamento ci ha raggiunti anche la Patata (perché anche la sua maestra è risultata positiva e la classe chiusa), la torta l’ho fatta io (da sola!!) per staccare la spina un po’ mentre loro giocavano insieme. 😀

Questa volta ho provato un’altra ricetta che avevamo trovato su Youtube, rivisitandola un po’ in base agli ingredienti che avevo in casa, visto che non potevo certo uscire per fare la spesa! 🙁

È una torta con due strati di una sorta di pasta frolla lievitata, farcita con una crema di yoghurt (e panna, secondo la mia aggiunta).
Purtroppo, il sapore un po’ acidulo dello yoghurt non è piaciuto ai bambini… a parte (miracolo, miracolo!!) al Terremoto, che lo yoghurt non lo vuole vedere nemmeno dipinto -figurarsi mangiarlo!-, ma la torta l’ha apprezzata molto! 😛

La prossima volta penso di aumentare le dosi di panna e diminuire quelle di yoghurt, magari utilizzare uno yoghurt al gusto cioccolato/stracciatella/nocciola/pistacchio anziché bianco, oppure sostituire la crema di farcitura con una crema pasticcera…
Appena riuscirò nell’esperimento, lo posterò di sicuro! 🙂

Torta all’acqua bicolor

La settimana scorsa, in classe del Topino sono state scoperte 2 positività e perciò lui è stato messo in isolamento per contatti scolastici… ma potevo chiuderlo in una stanza da solo, a 4 anni????

Perciò, è finita che ci siamo separati dal resto della famiglia, chiudendoci io e lui in camera mia (l’unica con bagno vicino e che permetta di non incrociare i percorsi del resto dei fratelli)…
Il primo giorno di isolamento, guardando insieme dei video su Youtube di ricette di torte, lui ha iniziato a indicare “Questa torta la facciamo oggi, questa la facciamo domani, questa lunedì, questa venerdì…” 😀

Perciò, appena siamo rimasti soli, abbiamo preparato una torta all’acqua con il cacao e la farcitura alla Nutella!

Abbiamo seguito la ricetta della torta all’acqua con le mele del mese scorso, raddoppiando le dosi, senza mele, e separando a metà l’impasto (in metà del quale, non abbiamo aggiunto il cacao).
Nella teglia abbiamo versato prima lo strato al cacao e abbiamo infornato per 5-10 minuti a 180°, in modo da farlo solidificare prima di aggiungervi uno strato di Nutella e ricoprire con lo strato di impasto bianco. Poi ho decorato con delle macchie di Nutella, che ho “strisciato” con lo stuzzicadenti per produrre un disegno tipo foglie. Infine, abbiamo infornato… Si è gonfiata parecchio e perciò il disegno sopra si è un po’ cancellato, ma era davvero buona!! 😛

Torta di mele all’acqua

Dopo Natale abbiamo avuto l’ultimo onomastico dell’anno da festeggiare in famiglia… Visto che tra panettoni, pandori e frutta secca (datteri e fichi secchi), abbiamo fatto una scorpacciata di dolci, ho pensato di fare una torta un po’ più leggera, senza burro né uova… (qui gli ingredienti).

Ho mescolato la farina (ho usato quella autolievitante 😛), acqua e olio di semi con il cacao in polvere. Poi ho versato la metà del composto nello stampo rotondo ricoperto con la carta da forno e ho messo nel forno preriscaldato a 180°C per diversi minuti (finché non si è formata una base leggermente solida). In seguito, ho aggiunto uno strato di fettine di mela e le ho ricoperte con la metà rimanente del composto. Ho decorato la superficie con alcune fettine di mela rimaste e ho infornato di nuovo a 180° per circa mezz’ora.
Una volta pronta (ha superato la prova dello stuzzicadenti!), l’ho tirata fuori dal forno e l’ho lasciata raffreddare per un paio di ore. Prima di servirla, l’ho spolverata con lo zucchero a velo… Poi, è sparita!!!! 😀

Progetto… mele!

Per il 4° anno scolastico consecutivo (contando anche il precedente, nonostante la brusca interruzione), la scuola primaria dei miei figli ha attivato il “Progetto Frutta e Verdura nelle scuole”, programma promosso dall’Unione Europea e realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, svolto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute, Agea, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e rivolto ai bambini che frequentano la scuola primaria allo scopo di incoraggiare i bambini al consumo di frutta e verdura e sostenerli nella conquista di abitudini alimentari sane, diffondendo messaggi educativi sulla generazione di sprechi alimentari e sulla loro prevenzione (Fonte: sito istituzionale http://www.fruttanellescuole.gov.it/).

La settimana scorsa, all’uscita di scuola, ad ogni bambino è stato distribuito un sacchetto da circa 1 kg di mele. Avendo entrambi i figli maggiori nella scuola, ci sono arrivati quasi 2 kg di mele e, visto che a parte il Nano, nessuno le mangia, mi sono sbizzarrita nel fare diverse torte di mele… così le mele non sono rimaste lì a rinsecchire e addirittura il Terremoto che non vuole nemmeno vederle (figurarsi toccarle!) nella torta le ha mangiate felice!!! 🙂

La prima torta era rotonda e l’ho preparata seguendo più o meno alla lontana una ricetta trovata su internet, con uova, zucchero di canna, latte, burro, farina, lievito e mele. Ne è venuta fuori una torta di mele molto soffice, che ho decorato con le fettine di mela sopra e poi vi ho spolverato sopra dello zucchero di canna.

Visto che è sparita nel giro di una cena, ne ho preparate altre due con la ricetta della torta allo yoghurt che ho trovato sulla busta della farina…

Su quella rotonda, ho spolverato della cannella e dello zucchero di canna.

Quella rettangolare (ottenuta con lo stampo da plumcake), invece, l’ho lasciata al naturale.

Anche queste due torte sono state spazzolate in men che non si dica! Perciò…

Evviva la frutta!
🙂

Crostata all’uva spina

Facendo la spesa al “Lidl” in una delle settimane “bavaresi”, ho trovato due barattoli di marmellata particolari: una marmellata all’uva spina (una specie di ribes) e una marmellata ai lamponi e rabarbaro…
Non ho resistito e le ho prese e, appena tornata a casa, tempo un giorno e avevo preparato una crostata all’uva spina!!! 😛

Per la pasta frolla, poiché non mi ero accorta che mancavano le uova, ho utilizzato una ricetta in cui venivano sostituite dall’acqua…
Dopo aver steso su una pirofila la carta da forno, vi ho steso la pasta frolla e l’ho ricoperta di un composto ricavato da un mezzo pacchetto di biscotti ai cereali dimenticato da tempo, imbevuti di Amaretto di Saronno. Poi vi ho aggiunto uno strato di marmellata all’uva spina (allungata un po’ con l’acqua, per renderla più fluida e facilitarne la stesura).
Infine, ho infornato per 30-40 minuti e la crostata era pronta!!!

Il gusto dell’uva spina è un po’ asprigno e ai bambini non è piaciuta, ma a me sì!
Infatti l’ho quasi finita prima di riuscire a fotografarne almeno una fettina! 😀

Un piccolo appunto: l’impasto senza uova è un po’ più difficile da stendere, perciò mi sono venute le strisce sopra la crostata un po’ “cicciottelle”! 🙂

Tiramisù di compleanno senza uova

Per festeggiare il 4° compleanno del Topino, ho preparato un tiramisù leggero senza uova, seguendo un po’ alla lontana una ricetta alle fragole che avevo trovato su internet e riadattandola nella sua versione più “classica” al cioccolato (con i Savoiardi imbevuti in una bagna di latte, cacao e -pochissimo- caffè).

L’ho decorata con codette di cioccolato e topping al cioccolato. Ci avevo anche disegnato sopra il numero 4, ma in frigorifero il disegno si è sciolto!

La torta è stata apprezzata da tutti, grandi e piccoli, anche i meno golosi! E, nonostante la candelina ad un certo punto abbia ceduto su un lato, tipo “torre di Pisa”, il Topino ci ha soffiato sopra ed è stato molto contento lo stesso! Anche perché ha avuto in regalo il tanto desiderato “Lego piccolo”, che finora aveva sempre invidiato molto ai fratelli!

😀

Torta di yoghurt alle mele e cioccolato

Poiché avevo delle mele da mangiare prima che diventassero tutte avvizzite, ieri ho deciso di preparare una torta alle mele. Poi ho visto che era avanzato un barattolo grande di yoghurt già aperto da alcuni giorni e quindi da finire al più presto. Perciò ho preparato una torta di yoghurt con le mele e delle gocce di cioccolato! 😛

La torta è venuta piuttosto gommosa, poiché vi ho aggiunto anche degli albumi d’uovo che mi erano avanzati, davvero buona!!! Persino il Terremoto, che non mangia le mele nemmeno se gliele fai passare per pere (uno dei pochi frutti che mangia), l’ha gradita! 🙂

Panini morbidi alla lavanda

Visto che un po’ di tempo fa avevo acquistato da “Tiger” una confezione di lavanda alimentare e che sennò mi scadeva, ho pensato di fare un esperimento e di farci il pane!!!

Così ho utilizzato la ricetta che avevo sperimentato e messo in pratica più e più volte per i panini morbidi e ho aggiunto un cucchiaio di fiori di lavanda nell’impasto.
Il sapore è davvero particolare: si addenta il panino morbido (magari con dentro un hamburger e dell’insalata fresca, oppure del formaggio spalmabile!) e si sente il profumo della lavanda, e poco dopo il gusto della lavanda esplode in bocca…
Erano talmente buoni e mi sono piaciuti talmente tanto (e, stranamente, sono piaciuti anche ai bambini) che li ho replicati altre volte a distanza di pochi giorni!!! 😛

Torta rovesciata all’ananas e banana

Quest’anno, per la festa della mamma, mi sono preparata una torta rovesciata all’ananas e banana, tipo quella che avevo fatto 6 anni fa per il mio compleanno (qui).

La ricetta originale prevedeva di inserire all’interno degli anelli di ananas delle ciliege candite, ma io le ho sostituite con delle rondelle di banana.

A chi piace l’ananas, dei miei figli, ha contribuito a spazzolare anche le porzioni dei fratelli, e la torta è sparita!!!! 😛