Avanzamento dei lavori di novembre

Ed eccoci sempre più vicini al termine dell’anno… Durante questo mese di novembre sono riuscita a fare giusto qualcosa:

  • ho realizzato dei cupcakes-ragno per un Halloween in ritardo;
  • ho proseguito con il mio coprispalle in lana mista ad alpaca (mod. Neap Tide by DROPS Design), lavorando alle maniche (che nel modello originale non erano previste);
  • ho proseguito con i bordi delle tasche della tunica rosa e lilla (mod. Lyrah by DROPS Design) per la mia Patata;
  • insieme al Terremoto ho realizzato un biglietto di auguri con Babbo Natale per una persona per cui aveva avuto un pensiero affettuoso;
  • ho riempito le tasche del nostro Calendario dell’Avvento con alcune attività natalizie per i bambini.

…ed ecco terminato l’elenco delle opere che ho portato avanti in novembre! 🙁
Il mese prossimo dovrò fare un resoconto di ciò che ho realizzato in confronto alla mia lista dei “buoni propositi 2017“! 🙁

Giochiamo con i mesi: #cielodinovembre

Dopo aver saltato il mese di ottobre per mancanza di tempo, questo mese sono riuscita a dedicare un post al tema lanciato da Maria Chiara del blog “Maryclaire perle&cose”, ovvero “#cielodinovembre”. Perciò in questi giorni di tempo novembrino mi sono data alla fotografia dei panorami che incontro mentre vado in giro, al lavoro, a prendere i bambini, a fare la spesa, ed ho inserito in questo post un po’ di foto che ho scattato in questi giorni…

Il cielo limpido di una giornata di sole quasi primaverile…
Il cielo nuvoloso squarciato d’azzurro sopra le cime degli alberi…

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Avanzamento dei lavori di ottobre

Ed ecco, con la fine di ottobre, che mancano solo due mesi alla fine dell’anno… Durante questo mese:

  • ho terminato il nuovo lavoro a maglia a sorpresa, ovvero una gonna con coste e motivo a onde per me (mod. Sea Foam by DROPS Design), lavorata con un filato grosso misto lana e alpaca e i ferri n.8 e n.7 (per le coste);
  • ho iniziato e portato avanti di gran lena il coprispalle coordinato alla gonna (mod. Neap Tide by DROPS Design), sempre lavorata con lo stesso filato grosso misto lana e alpaca e i ferri n.8 e n.7 (per le coste);
  • ho creato delle foglie a maglia da utilizzare come decorazioni autunnali per la casa;
  • ho creato due zucche sempre a maglia (mod. The Patch by DROPS Design) per Halloween;
  • ho realizzato i costumi da Halloween per il Terremoto (da zucca di Halloween) e per la Patata (da streghetta).

…ed ecco terminato l’elenco delle opere che ho portato avanti in ottobre! 🙁
Il resto rimane ad allungare la mia già lunga lista di U.F.O.!

Favette dei morti

E dopo i costumi e le decorazioni di Halloween, della cui origine si può leggere la storia sul blog di Silvia “InarteSy”, ho pensato di ritornare al lato più religioso e spirituale della festa di Ognissanti e del Giorno dei defunti (il 2 novembre)…

Il 31 ottobre, il Terremoto all’asilo ha fatto le “favette dei morti” e le ha portate a casa. Le “favette” sono un dolcetto tradizionale di varie regioni d’Italia, che prendono questo nome dalla credenza dell’antica Roma che le anime dei defunti fossero contenute nelle fave.

Per me sono un dolce speciale perché mi riportano alla mente i ricordi della mia infanzia, poiché il mio nonno veneto ogni volta che ci veniva a trovare in autunno ci portava un sacchetto di “favette” che da noi non si trovavano. Mia madre le conservava fino alla sera di Ognissanti o del 2 novembre, quando tutta la famiglia si riuniva sul divano del salotto dopo cena a fare una veglia per i nostri cari defunti… dopo la preghiera, si mangiavano le “favette”.

Quest’anno, visto che i bambini sono abbastanza grandicelli e che il Terremoto le ha portate a casa fatte con le sue manine, ho riproposto questa vecchia tradizione della mia infanzia e abbiamo ricordato tutti i nostri cari che non ci sono più e abbiamo detto un paio di preghiere per loro.

A seconda della regione, le ricette delle “fave dei morti” sono innumerevoli, ma l’ingrediente principale è per tutte la mandorla. La ricetta della scuola del Terremoto non sono ancora riuscita ad averla, ma lui racconta di aver usato farina, zucchero a velo, uova, cannella e cacao (in effetti, le mandorle non si sentivano, ma non so come siano tradizionalmente in Friuli). In rete si trovano moltissime versioni differenti, per lo più fatte con mandorle, farina, zucchero e uova, aromatizzate con cannella, cacao e alchermes.

😛

Cupcakes-ragno alla liquirizia

In un ultimo sprazzo di Halloween, mercoledì ho finalmente realizzato i cupcakes-ragno che avevo promesso al Nano qualche giorno fa: insieme avevamo comprato gli ingredienti mancanti (le rotelle di liquirizia e la farina), ma poi tra lavoro, Topino ammalato, costumi per i fratelli e altri impegni, non sono riuscita a farli… 🙁

Mercoledì ho fatto i cupcakes seguendo la ricetta della torta allo yoghurt e utilizzando lo yoghurt al gusto di liquirizia della “Fattoria Scaldasole” (non per fare pubblicità, ma l’ho visto al supermercato per la prima volta un po’ di mesi fa!). 😛

Una volta cotti, li ho decorati insieme a lui ricoprendoli di cioccolato fondente fuso, con sopra una spolverata di codette di cioccolato. Poi vi abbiamo messo 8 zampine di liquirizia, 4 per lato, incastrate ai lati tra il cupcake e il suo pirottino. Alla fine abbiamo aggiunto degli Smarties colorati al posto degli occhi, ed ecco i nostri cupcakes mostruosi!!! 😆

Ed ecco il particolare di uno:

Magliazucca di Halloween

Per Halloween ho creato delle zucche lavorate ai ferri e imbottite. Per il modello, ho cercato diverse istruzioni in rete e alla fine ho seguito quelle di entrambe le zucche DROPS Design (mod. The Patch DROPS Extra 0-1170), utilizzando dei ferri n.3,5 e filati che avevo in casa nei colori arancio e verde, oltre a qualche segmento giallo e arancione più chiaro e più scuro.

Una volta realizzate sia quella più piccola che quella più grandina, le ho imbottite con materiali di scarto che tenevo da parte da un bel po’ (fili di lana e di cotone di scarto, ritagli di stoffa e di pannolenci, pezzetti di nastro o elastico, un vecchio lenzuolo rovinato e letteralmente “caduto a pezzi” dopo un trattamento “extra-strong” in varecchina, ecc…).

Poi vi ho messo vicino anche una foglia, realizzata prevalentemente di testa mia con lo stesso filato verde dei gambi.

Adesso le mie zucche sono pronte da tenere in una ciotola insieme alle foglie che ho realizzato qualche giorno fa e insieme a foglie secche e altro materiale autunnale, come centrotavola dal tocco autunnale…

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Zucca e streghetta di Halloween

Per Halloween di quest’anno, ho creato all’ultimo momento dei costumi anche per il Terremoto (che l’anno scorso era un cavaliere-diavolo) e per la Patata (che gli scorsi anni non si era travestita perché troppo piccola).

Per il Terremoto ho realizzato un costume da zucca di Halloween, con una federa di colore arancione e del pannolenci nei colori arancione, nero e verde.
Ho scucito un po’ la federa su due lati (dalla parte chiusa) per far passare le gambe, poi vi ho attaccato due paia di bottoni automatici sul lato aperto per allacciarla sulle spalle.
Con il pannolenci nero ho ritagliato un trapezio per il naso e una forma di bocca con i denti e le ho cucite con la macchina da cucire sulla pancia del costume.
Sempre con il pannolenci, ho realizzato la maschera in arancione e vi ho applicato con la colla le forme nere degli occhi e il picciolo verde. Con la macchina da cucire, ho cucito intorno agli occhi il nero e ho attaccato un nastro di stoffa con dietro un pezzetto di elastico per tenere su la maschera.

Per la Patata ho comprato al “Lidl” un cappellino da strega di colore nero con i disegni rosa metallizzato e poi le ho realizzato un gonnellino con strisce di nastro alternate in nero e fucsia, tenute insieme con un elastico in vita.

 

Buon Halloween a tutti!

😀

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Foglie, foglie, foglie

Ormai da un po’ di tempo mi sono fatta prendere un po’ la mano dalla maglia ai ferri, poiché trovo che lavorare a maglia sia un meraviglioso anti-stress e, tra lavoro e casa, di stress ultimamente ne sto accumulando parecchio… inoltre, lavorare a maglia mi è possibile anche mentre faccio altro (cucinare, guardare serie tv, addormentare il Topino, fare il bucato, ecc…), soprattutto se infilo il gomitolo in una borsetta e me lo appendo al braccio o a tracolla e se uso i ferri circolari!!! 😛

Per l’autunno, sto creando foglie a maglia in vari colori, seguendo dei modelli, ma anche inventando di testa mia (come le foglie della zucca).

Foglie

Un paio di foglie le ho create seguendo i modelli presi dal blog Natural Suburbian (mod. Knitted Leaf e mod. Pin Oak Leaf).

Foglia di quercia

Poi ne ho creata un’altra iniziando come da istruzioni e terminando di testa mia, per fare una foglia di zucca.

 

Con questo post partecipo al challenge:
e al Linky Party per il 4° compleanno del mio blog:

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Linky Party 4° compliblog

Con l’arrivo dell’autunno e l’avvicinarsi della fine di ottobre, il mio piccolo blog sta per compiere i 4 anni dalla pubblicazione del primo post!!!

Per festeggiare l’evento, ho pensato di aprire un Linky Party con tema autunnale…

Per partecipare bastano 2 semplici passaggi:

  1. cliccare, a fondo post, su “Add your link” e aggiungere il link ad un post (anche vecchio) a tema autunnale in senso lato: qualunque creazione, ricetta, evento, idea o foto che richiami l’autunno, la festa di Halloween, il colore delle foglie, ecc…
  2. condividere questa iniziativa copiando nel proprio post o nel proprio blog/pagina Fb l’immagine qui sopra e linkandola a questo post.
Oppure, si può copiare e incollare questo codice html:

Il Linky Party terminerà il 15 novembre. 🙂

Di zucche e castagne

100-0073_imgLo scorso week-end a Udine, come tutti gli anni, c’era la Festa delle Castagne in una delle vie adiacenti al centro: via Cussignacco.
Domenica, invece, si teneva la Festa della Zucca a Fagagna (UD), presso il museo di Cjase Cocel.

Ebbene, in una sorta di “maratona” di fine estate (lo so che siamo già in autunno, ma il periodo “clou” delle sagre all’aperto è l’estate!), ci siamo dedicati all’intaglio e decorazione di una zucca per Halloween, all’assaggio di varie specialità gastronomiche (ed enologiche 😆 ), alla visita dei vari laboratori per bambini e del laboratorio di tessitura, oltre che a guardare gli animali della fattoria a Cjase Cocel. E nel tardo pomeriggio siamo anche andati a mangiare le castagne e a bere la Ribolla alla Festa delle Castagne!! Una giornata molto intensa, insomma! 😀

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