Compiti e modi di dire…

Oggi pomeriggio, come quasi ogni pomeriggio dal 12 settembre, si è trattato di far mettere il Nano 6enne a fare i compiti… Il problema principale è, come sempre, farlo mettere seduto e iniziare! Infatti, una volta che si mette a farli, in realtà dopo nemmeno 15 minuti li ha già finiti tutti!

Ma oggi il Nano ha tirato fuori il meglio di sé… Dopo la solita serie di lamentele e sbuffi, all’ennesimo: “Non ho voglia di fare i compiti!”, gli ho risposto: “Dài, su… Se ti metti subito, senza perdere tempo in storie e capricci, li hai finiti prima ancora di cominciarli!!!”
Con la sua solita logica, senza fare una piega, lui ha risposto: “Ma, mamma, non è vero: prima ancora di cominciarli… devo ancora cominciarli!!!doh

Come dargli torto?! La logica è difficilmente confutabile!

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Capire i bambini

Ormai, con l’arrivo di settembre, le vacanze estive sono agli sgoccioli: da martedì scorso ha riaperto il nido sia per il Terremoto che per la Patata (che deve però fare un inserimento un po’ graduale) e da questo lunedì anche la scuola materna del Nano.

bambinoCon le altre mamme riflettevamo sul fatto che a noi non ci ha mai “inserito” nessuno! Ai tempi nostri non esistevano tutte queste attenzioni ai bambini: anche se io non ho mai frequentato il nido, il primo giorno di scuola materna sono stata mollata lì in mezzo ad altri 20 bambini senza tanti preamboli… Ma i tempi sono cambiati! Ora l’inserimento al nido (d’accordo, sono piccolini!), come quello alla scuola materna, richiedono tanta pazienza e tanta determinazione da parte dei genitori:

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Bambini tecnologici

automobileOggi il Nano 4enne, dopo la mia spiegazione sull’utilizzo del bloccapedali per auto che aveva visto sotto il sedile mentre tornavamo dall’asilo, ha tratto le sue conclusioni… da bambino tecnologico del XXI° secolo!!! 🙂

Quando gli ho spiegato la funzione anti-furto, ha decretato: “Ai ladri piace una macchina e la vogliono perché è bellissima, allora provano a prenderla, ma quello lì (il bloccapedali) non gli fa partire la macchina. Allora vanno dal proprietario e gli dicono che vogliono la sua macchina perché è bellissima e il proprietario gli risponde:- No! Questa è mia! Se volete questa macchina, compratevela su Fesbuk!-” 🙂

La febbre

Ieri sera il Nano 4enne è tornato dalla piscina distrutto, tanto che, invece di andare a giocare, si è distesto sul divano e lì è rimasto per un pezzo immobile e -miracolo, miracolo!!- in silenzio assoluto!!!

Intanto io cucinavo e lui sul divano… Ad un certo punto mi sono avvicinata e l’ho sentito caldo, quindi abbiamo misurato la temperatura ed aveva 38.9! Quindi Tachipirina in sciroppo, un po’ di crema viola di carote e a nanna!!

Stamattina si è svegliato subito, appena accesa la luce (cosa che di solito non fa, ma bisogna tirarlo giù dal letto a forza) e voleva andare all’asilo ad ogni costo… Abbiamo provato a convincerlo a farsi misurare la febbre prima, per poi decidere, ma nulla: pianti e capricci che doveva andare all’asilo!! Alla fine, caldo non era caldo, febbre non sembrava averne (il termometro non se l’è lasciato mettere)… l’abbiamo fatto vestire per andarci!!

gif_animate_separatori_01Prima di uscire con il papà, è venuto a darmi il bacino e, con tono rassicurante, mi ha detto: “Mamma, sai, anche all’asilo hanno il termometro!”

Beh, allora… 🙂 🙂 🙂

Un nome per tutto…

Venerdì è arrivato da Amazon un pacco con la nuova aspirapolvere, poiché la vecchia ci ha abbandonati due settimane fa dopo circa 6 anni di onorato servizio.

Il precedente acquisto di aspirapolvere era stato per l’“iRobot 560 Roomba”, il robot “aspirapolvere che non si deve spingere ma che pulisce da solo”, come lo ha definito  il Nano 3enne. Dopo qualche giorno ha imparato a chiamarlo “Rumba” e da lì è diventato uno di famiglia visto che, quando uscivamo e lo lasciavo all’opera, il Nano 3enne lo salutava dicendogli: – Ciao, Rumba. Noi stiamo uscendo, tu pulisci, eh?!

Davanti al nuovo arrivo di venerdì, lo ha guardato un po’ perplesso e poi ci ha chiesto: – Come si chiama?

🙂

Regali di Natale

La notte di Natale, come in moltissime altre case, è passato Babbo Natale. Nonostante il Nano grande fosse stato avvertito da tempo che doveva stare buono sennò Babbo Natale non avrebbe portato niente, la minaccia non ha funzionato granché sugli innumerevoli capricci (che ha fatto lo stesso). La minaccia è proseguita fino a 10 minuti prima dell’arrivo del vecchietto, che a causa dell’età, probabilmente, deve essere stato un po’ sordo per sentire il Nano comportarsi male, o forse un po’ distratto dai numerosi impegni per vedere anche il nostro Nano capriccioso… Fatto sta che, al momento di scartare i regali, il Nano ha avuto un numero imprecisato (non era nemmeno in grado di contarli) di pacchi, pacchetti, regali e regalini.

babbo n5Gli è stato fatto notare che ci doveva essere un qualche errore, visto che l’ultimo capriccio si è consumato proprio davanti all’albero di Natale: o lui era stato davvero moooolto buono, o era stato Babbo Natale ad essere fin troppo buono con lui. La cosa sembrava non averlo toccato minimamente…

Dopo aver distribuito vari pacchetti a tutti i membri della famiglia, è arrivato dalla mamma (cioè la sottoscritta, che lo aiutava a smistare i regali aiutandolo a leggere la prima lettera delle etichette) con un pacchetto indirizzato a lei (uno dei pochi che era effettivamente stato incartato e messo sotto l’albero) e ha decretato: – Oh! A te, mamma un solo regalo: si vede che non sei stata molto buona!

-.-

Il pensionamento per i nanetti…

dottoreIl pediatra dei nani è andato in pensione. Oggi siamo stati dal medico di famiglia per malattia della mamma – ovviamente trasmessa immediatamente al Gattonatore via tetta – con tutti e due i nani (perché le mamme non possono essere mai malate in santa pace, né andare dal medico da sole!). Il Nano 3enne non va dal pediatra da, credo, un secolo o giù di lì e non ha ben chiara la distinzione tra medico di famiglia e pediatra: il dottore è “Il Dottore”!!! Quindi deve essere rimasto piuttosto confuso dal fatto di essere andato dal dottore, quando gli avevo spiegato che il suo dottore è andato in pensione, che vuol dire che “dopo tanti anni di lavoro, adesso resta a casa sua e non va più a lavorare tutti i giorni come papà e mamma: anche la nonna adesso non lavora più ed è a casa in pensione”.

Stasera, rimuginando sugli avvenimenti della giornata mentre si lavava i denti, il Nano 3enne ha decretato “Il nostro dottore è vecchietto”. Certo, ha una certa età e non è più giovane come papà e mamma… “Ma, mamma… Il nostro dottore è vecchietto… Adesso non lo usiamo più!” O.o

Ho evitato di insistere sull’argomento: tanto, non credo servirà spiegargli mai cos’è la pensione perché quando sarà grande probabilmente non esisterà nemmeno più! 🙁