#insiemeraccontiamo 36 estate

Dopo un lungo periodo in giro per l’Italia, sono infine tornata a casa e mi sono fatta prendere dall’ispirazione per concludere il racconto che ogni mese Patricia propone sul suo blog… Purtroppo, gli eventi sfortunati che hanno segnato quest’estate italiana, hanno colpito un po’ tutti. Ed ecco il risultato…

Fermo sulla strada, guardò di fronte a sè. Un lungo rettilineo si offriva al suo sguardo. Asfalto scuro appena segnato da una striscia bianca. In alto nuvole rosa e grigie che lo tagliavano perpendicolarmente.
Si incamminò. Non aveva ancora deciso se seguire la strada o le nuvole. Ma non toccava a lui. Lo avrebbe fatto il suo cuore.
Si voltò ancora un momento e vide in lontananza la colonna di fumo nero, là dove aveva lasciato la sua auto. Tutto era accaduto in un istante… Il boato, il fumo, poi la gente che scendeva dalle auto e si allontanava di corsa… Non sapeva ancora se c’erano stati morti o feriti, ma in un istante gli si era affacciato alla mente solo un viso, un visino di bimba che gli correva incontro scuotendo le trecce.
Un minuto in meno all’autogrill e su quel tratto di strada avrebbe potuto esserci lui. Aveva fatto tanti sbagli in vita sua, ma all’improvviso tutto quello che era stato fino a quel momento non contava più: si era reso conto in un attimo che la vita è troppo breve per sprecarla in futili rancori. Doveva recuperare le cose importanti e lasciar perdere tutto il resto… Tornò ad incamminarsi lentamente verso le nuvole, deciso a trovare la figlia che non vedeva ormai da anni, anche solo per dirle che le voleva bene.

Poi, avrebbe ripreso la strada…

FINE

Grazie ancora, Pat!!!!

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